Quando si può spiare una persona legalmente? Tutti i casi e motivi previsti per legge nel 2021

Indizi di reati gravi, assenza sospette a lavoro e non solo: quali sono i casi in cui si può spiare legalmente una persona

Quando si può spiare una persona legalme

Quando si può spiare una persona legalmente?

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, gli unici casi principali in cui è possibile spiare legalmente una persona è quando sussistono indizi di presunzione di gravi reati per cui è previsto l’ergastolo o una pena con reclusione superiore ai 5 anni, o al di fuori di orario e posto di lavoro da parte di datore di lavoro in caso di assenze sospette. 
 

Quando si può spiare una persona legalmente? Spiare una persona, compreso un coniuge o compagno, è un reato: chi spia un’altra persona con qualsiasi sistema, anche installando i nuovi cosiddetti spy software commette un reato che può arrivare ad essere penale e punito con la reclusione. Ma vediamo se ci sono e quali sono i casi e i motivi per cui si può spiare una persona legalmente. 

Quando si può spiare una persona legalmente

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021 non è quasi masi legale spiare una persona. ‘Intrommettersi’ nella vita di qualcuno legalmente non è mai possibile perché si tratta di una violazione di ogni diritto alla privacy. Eppure ci sono casi in cui si può spiare una persona legalmente.

Certamente non è mail legale e possibile spiare una persona a casa, è sempre e comunque violazione della privacy ma per motivi proprio legali sono possibili solo eventuali intercettazioni da parte delle Forze dell'Ordine competenti, che si possono fare con telecamere, microfoni, ecc e solo ed esclusivamente a condizione che vi siano importanti indizi di reati gravi, puniti con l’ergastolo o la reclusione superiore a 5 anni.

Anche un comune cittadino può spiare legalmente un’altra persona, pedinandola o registrando ciò che dice, anche senza alcun consenso, purchè in un posto pubblico, mai cioè se la persona spiata si trova in casa o nella sua auto, e a condizione che chi spia sia fisicamente presente dove si trova la persona spiata.

E’ legale spiare una persona anche nei seguenti casi:

  • registrando una conversazione telefonica, a condizione che la stessa conversazione avvenga tra persona che spia e persona spiata e si tratterebbe di una ‘prova’ valida in un eventuale processo, sia civile che penale;
  • controllando un dipendente da parte del datore di lavoro ma solo al di fuori dell'orario di lavoro, quando il datore di lavoro, secondo le leggi in vigore, può far spiare il dipendente da un investigatore privato, nel caso di qualche giorno di malattia ‘sospetto’, per esempio se il lavoratore dichiara l’assenza per malattia ma si scopre che è in viaggio o al mare, ecc, o se, altro esempio, si prendono permessi per l’assistenza ai disabili secondo quanto stabilito dalla legge 104 ma solo per trascorrere una giornata con amici;
  • quando è la polizia che per motivi legati alla legge deve intercettare conversazioni, e-mail, messaggi, traffico su Internet, ma anche in questo caso, se ci si trova in casa propria, le autorità possono spiare ciò che si dice e si fa solo se si prospetta il rischio di reati particolarmente gravi;

quando l’intercettazione per spiare una persona viene disposta dal pubblico ministero solo su autorizzazione del giudice per le indagini preliminari e con decreto motivato per gravi indizi di reato.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il