Quando un assegno può essere non pagato e rifiutato da una banca. Tutti i motivi validi

Non tutte le banche possono gestire transazioni di grandi dimensioni senza preavviso. Le filiali più piccole delle grandi catene bancarie potrebbero non disporre del contante.

Quando un assegno può essere non pagato

Assegno rifiutato dalla banca, quando è possibile?

Sono tantissimi i casi in cui una banca può rifiutare un assegno. Un aspetto a cui prestare attenzione è l'assenza di un angolo. Si ricorda infatti che dopo l'incasso dell'assegno, la banca taglia un angolo per evitare che lo stesso assegno possa essere utilizzato una seconda volta. Oppure per la presenza di una data diversa da quella effettiva di emissione. Me le occasioni sono numerose.

Nonostante la crescita dei pagamenti elettronici, e l'aumento dell'utilizzo di carte di credito e debito, gli assegni sono ancora popolari. Sebbene staccare un assegno sia un'operazione estremamente semplice, incassarlo può non essere così facile. Le banche devono proteggersi dalle frodi sugli assegni.

Senza un'adeguata prova d'identità, le banche possono legalmente rifiutarsi di incassare un assegno intestato a proprio nome. Di conseguenza è utile portare sempre con sé un documento d'identità rilasciato come la patente di guida, la carta d'identità il passaporto quando si intende incassare un assegno.

Non tutte le banche possono gestire transazioni di grandi dimensioni senza preavviso. Le filiali più piccole delle grandi catene bancarie nazionali potrebbero non disporre di tutto il contante necessario per liquidare un assegno di grandi dimensioni. Il consiglio quando si ha un assegno per una somma di denaro molto elevata è di chiamare in anticipo il responsabile della filiale bancaria.

Il direttore dell'istituto dei credito non può che fornire le giuste indicazioni ovvero se andare alla filiale principale della banca, fissare un appuntamento nei giorni successivi con la stessa filiale o suggerire un'altra banca in grado di gestire la grande transazione.

Alcuni assegni riportano una vera e propria data di scadenza. In pratica diventano nulli dopo un certo periodo di tempo. Di conseguenza chi aspetta troppo a lungo per incassare un assegno può vedersi rifiutare dalla banca la trasformazione in contanti. Ma se queste sono le indicazioni generali sugli assegni non pagati, vediamo quelle più specifiche e quindi

  • Assegno rifiutato dalla banca, quando è possibile
  • Altri motivi validi per assegno non pagato dalla banca

Assegno rifiutato dalla banca, quando è possibile

Ci sono alcune mancanze o errori che rendono difficoltosa se non impossibile la riscossione dell'assegno in banca depositato nei tempi corretti. Pensiamo ad esempio all'indicazione di una data diversa da quella effettiva di emissione.

Succede infatti che la data successiva può far pensare alla mancanza di denaro sul conto corrente di chi l'ha emesso. In questo caso si parla di assegno post-datato.

Il caso opposto è quello dell'indicazione di una data precedente all'emissione che ha l'effetto di ridurre i tempi utili per la presentazione all'incasso. In questa circostanza si parla di assegno retro-datato e la scadenza non consente di tutelarsi in caso di mancato pagamento dell'assegno.

Un altro aspetto a cui prestare attenzione è l'assenza di un angolo. Si ricorda infatti che dopo l'incasso dell'assegno, la banca taglia un angolo per evitare che lo stesso assegno possa essere utilizzato una seconda volta. Strettamente legato a questo aspetto c'è la presenza abrasioni che potrebbero far sospettare tentativi di correzione o alterazione dell'importo da riscuotere.

Un altro aspetto a cui prestare la massima attenzione è la compilazione dell'assegno in tutte le sue parti ovvero data e luogo di emissione, importo e firma. In caso contrario l'istituto di credito potrebbe rifiutare di pagarlo. Ben diversa è la situazione di un assegno che può essere pignorato.

Altri motivi validi per assegno non pagato dalla banca

Un altro motivo per cui una banca potrebbe non essere in grado di incassare un assegno troppo vecchio è che il numero di registrazione dell'istituto che ha emesso l'assegno potrebbe essere cambiato a seguito di una fusione o acquisizione.

Se si prova a incassare un assegno post-datato (uno con una data futura) e una banca si rifiuta di incassarlo, la banca potrebbe seguire le istruzioni della persona che ha scritto l'assegno.

Quando qualcuno invia alla tua banca un preavviso scritto di non incassare un assegno postdatato, la richiesta è valida per sei mesi. Un avviso orale è valido solo per un periodo determinato. Per evitare problemi, le banche seguono rigorosamente le richieste dei loro clienti.

Si ricorda infine che un assegno viene considerato emesso senza autorizzazione se la banca ha già revocato l'autorizzazione per un assegno staccato prima di quello presentato per il pagamento.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il