Quando un familiare è a carico fiscalmente. I vari casi

Quando un familiare è considerato a carico fiscalmente e detrazioni previste per coniugi, figli e altri familiari a carico

Quando un familiare è a carico fiscalmente. I vari casi

Chi è il familiare a carico fiscalmente?

Sono considerati familiari a carico fiscalmente quando si tratta di conviventi con un reddito che non superi i 2.840,51 euro annui, soglia che sale a 4mila euro nel caso di figli di età inferiore ai 24 anni.

 

Chi ha familiari fiscalmente a carico ha diritto ad avere detrazioni fiscali che si possono avere tramite compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi. Ma quando un familiare è considerato fiscalmente a carico? Cerchiamo di seguito di far chiarezza sui familiari a carico fiscale, chi sono e limiti di reddito da considerare.

Chi sono i familiari a carico fiscalmente?

Vengono considerati familiari a carico fiscalmente quando si tratta di conviventi con un reddito che non superi i 2.840,51 euro annui, soglia che sale a 4mila euro nel caso di figli di età inferiore ai 24 anni. Possono essere familiari a carico fiscale:

  1. il coniuge;
  2. i figli, naturali, riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;
  3. altri familiari, come il coniuge legalmente ed effettivamente separato, i discendenti dei figli, i genitori, fratelli e sorelle, generi e nuore, suocero e suocera, nonni.


Familiari fiscalmente a carico: limiti di reddito previsto e importi

Per avere le detrazioni fiscali relative ai familiari a carico fiscalmente bisogna considerare il limite di reddito dello stesso familiare perché sia considerato fiscalmente a carico (2.840,51 euro annui e 4mila euro per figli con più di 24 anni di età). Il valore del reddito complessivo deriva da:

  1. reddito dei fabbricati soggetti alla cedolare secca sulle locazioni;
  2. retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
  3. reddito d’impresa o di lavoro autonomo soggetto ad imposta sostitutiva con regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (regime dei minimi e forfettario);
  4. quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi in via continuativa.

Nel caso di coniuge a carico, la detrazione è pari a:

  1. 800 euro se il reddito complessivo è di 15.000 euro;
  2. 690 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.000 e 40.000 euro;
  3. 690 euro se il reddito complessivo è compreso tra 40.000 e 80.000 euro.

Nel caso di figli a carico, la detrazione è pari a:

  1. 220 euro per ogni figlio di età inferiore a tre anni;
  2. 350 euro per ogni figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
  3. 620 euro per ogni figlio con disabilità di età inferiore a tre anni.

Se i figli a carico sono più di tre, le stesse detrazioni aumentano di 200 euro per ogni figlio.

Nel caso di altri familiari a carico, la detrazione è pari a 750 euro, ma si tratta di una cifra variabile in base al reddito complessivo.

Come avere le detrazioni per familiari a carico

Le detrazioni fiscali per familiari a carico si hanno tramite compilazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi. Nel frontespizio del modello è presente il prospetto dedicato ai familiari a carico dove devono essere inseriti i dati relativi ai familiari che sono stati fiscalmente a carico del contribuente nell’anno di imposta.

Bisogna compilare il rigo relativo al coniuge (anche nel caso di unione civile), dove indicare i corrispondenti dati, barrare la casella ‘C’ (coniuge), compilare lo spazio relativo codice fiscale e inserire il numero dei mesi a carico. Nei righi da 2 a 5 bisogna indicare i dati relativi ai figli e agli altri familiari a carico, indicando, dove richiesto, il codice fiscale dei figli e degli altri familiari a carico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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