Quando un figlio non è più a carico secondo leggi e normative 2020

Limiti di reddito ed età per non considerare più un figlio a carico: cosa prevedono le leggi 2020 attualmente in vigore e per chi valgono

Quando un figlio non è più a carico seco

Quando un figlio non è più a carico secondo le leggi 2020 in vigore?

Un figlio non è più considerato a carico quando percepisce un reddito superiore ai limiti appena riportati di 4mila euro fino a 24 anni di età e di 2.840,51 dopo i 24 anni. Non esistono più, secondo le normative in vigore 2020, limiti di età entro cui un figlio non è più considerato a carico se non in relazione al reddito.

Un figlio a carico rappresenta per i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, una sorta di elemento da considerare ai fini fiscali. Per figli e altri familiari a carico sono, infatti, previste detrazioni fiscali così come altre eventuali agevolazioni lavorative. Vediamo quando un figlio non è più considerato a carico secondo le leggi in vigore.

  • Quando un figlio non è più a carico secondo leggi 2020
  • Figli ancora a carico detrazioni previste

Quando un figlio non è più a carico secondo leggi 2020

Stando a quanto previsto da leggi e normative 2020 in vigore non sono più considerati figli a carico i figli che siano indipendenti da un punto di vista economico, non più studenti, e che abbiano un reddito fino 2.840,51 euro all'anno che sale fino a 4.000 euro nel caso in cui l'età del figlio sia inferiore a 24 anni.

Dunque, un figlio non è più considerato a carico quando percepisce un reddito superiore ai limiti fissati appena riportati di 4mila euro fino a 24 anni di età e di 2.840,51 euro dopo i 24 anni. Non esistono più, secondo le normative in vigore 2020, limiti di età entro cui un figlio non è più considerato a carico se non in relazione al reddito.

Per essere considerati fiscalmente a carico, infatti, i figli, compresi i figli riconosciuti nati fuori del matrimonio e i figli adottivi, affidati o affiliati, devono solo rispettare il previsto limite di reddito, indipendentemente da:

  • convivenza o meno con il genitore, visto che anche un figlio residente in altra abitazione o anche in un Paese estero può essere considerati fiscalmente a carico del genitore;
  • età, fermo restando il limite dei 24 anni da considerare per il reddito variabile;
  • fatto che siano o meno studenti.

Figli ancora a carico detrazioni previste

Quando i figli sono considerati a carico, i lavoratori, come sopra accennato, hanno diritto ad avere detrazioni fiscali, che valgono anche nel caso di lavoratori autonomi titolari di Partita Iva, Per i lavoratori dipendenti, la detrazione per figli ancora a carico è rispettivamente di:

  • 950 euro per ogni figlio di età pari o superiore a tre anni e non portatore di handicap;
  • 1.220 euro per ogni figlio di età inferiore a tre anni e non portatore di handicap;
  • 1.350 euro per ogni figlio di età pari o superiore a tre anni e portatore di handicap;
  • 1.620 euro per ogni figlio di età inferiore a tre anni e portatore di handicap.

L’importo delle detrazioni appena riportate aumentano di 200 per ogni figlio a carico con almeno quattro figli a carico. Inoltre, stando a quanto previsto dalle leggi 2020 in vigore, viene riconosciuta una ulteriore detrazione di 1.200 euro per famiglie numerose.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie