Quando un minorenne può rivolgersi al giudice in Italia perchè in disaccordo con propri genitori? Tutti i casi 2021

Diritto ad essere sentito per provvedimenti che lo riguardano ma mai da solo: casi in cui un minorenne può rivolgersi ad un giudice

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Quando un minorenne può rivolgersi al giudice in Italia perchè in disaccordo con propri genitori?

Secondo le leggi attuali, casi 2021 previsti per legge in cui un minorenne può rivolgersi al giudice in Italia perchè in disaccordo con propri genitori sono tutti quelli in cui è sancito il diritto del minore ad essere sentito nei giudizi in cui si devono decidere provvedimenti che lo riguardano.
 

Quando un minorenne può rivolgersi al giudice in Italia perchè in disaccordo con propri genitori? Stando a quanto previsto dalla legge italiana, i minori sono, per definizione, incapaci di agire, non hanno ancora del tutto acquisito cioè la capacità di compiere gli atti giuridici relativi ai propri interessi, capacità che secondo il Codice Civile si acquisisce al compimento del diciottesimo anno, quando quindi si raggiunge la maggiore età.

Si tratta, infatti, di una età in cui si presume che il soggetto abbia raggiunto la maturità necessaria per provvedere alla cura dei propri interessi. Ed essendo considerati incapaci di agire, i minorenni non possono generalmente rivolgersi ai giudici. Vediamo, però, se ci sono e quali sono tutti i casi 2021 previsti per legge in cui un minorenne può rivolgersi ad un giudice. 

  • Minorenne in Tribunale se in disaccordo con i genitori regole ulteriori 
  • Quando un minorenne può rivolgersi ad un giudice se in disaccordo con i genitori


Quando un minorenne può rivolgersi ad un giudice se in disaccordo con i genitori

Secondo le leggi attuali, i casi 2021 previsti per legge in cui un minorenne può rivolgersi al giudice in Italia perchè in disaccordo con propri genitori sono tutti quelli in cui è sancito il diritto del minore ad essere sentito nei giudizi in cui si devono decidere provvedimenti che lo riguardano.

In particolare, un minorenne può recarsi in Tribunale perché in disaccordo con i genitori nei casi come i seguenti:

  • se il minore ha compiuto almeno dodici anni o se ha anche un’età inferiore ma è particolarmente capace di discernimento;
  • nei casi di disaccordo su vaccinazioni da fare;
  • relativamente al genitore con cui intendono vivere nel caso di separazione e divorzio dei genitori.

Minorenne in Tribunale se in disaccordo con i genitori regole ulteriori 

Se in disaccordo con i genitori, il minore può dunque rivolgersi ad un giudice e in Tribunale ma non può farlo da solo. La legge attuale stabilisce, infatti, che entrambi i genitori, o il genitore che esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale, rappresentino i figli minori o nascituri e fino a diciotto anni non è possibile rivolgersi ad un giudice da soli per far valere le proprie ragioni. 

Non basta, infatti, un avvocato ma è necessario che il minore che decide di rivolgersi ad un giudice se in disaccordo con i genitori sia comunque accompagnato da un adulto che ne sia rappresentate legale e che, in mancanza del genitore, è il tutore. Il tutore legale di un minorenne agisce a suo nome e può nominare per loro un avvocato.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il