Quando un negozio giuridico è nullo secondo normative 2022 in vigore

Quali sono cause e motivi per cui un negozio giuridico è considerato nullo: norme in vigore, chiarimenti e chi può chiedere nullità

Quando un negozio giuridico è nullo seco

Quando un negozio giuridico è nullo?

Stando a quanto previsto dalle normative 2022 in vigore, un negozio giuridico è nullo quando si verificano specifiche condizioni come, per esempio, quando il contratto è contrario a norme imperative, o quando causa, motivo o condizione sono illeciti. 
 

Il negozio giuridico è un atto formale che si scrive per manifestare una chiara e definita volontà del suo autore. E’, in sostanza, una chiara dichiarazione di volontà che ha effetti legali e giuridici. E', per esempio, considerato negozio giuridico un contratto, che sia di lavoro, di affitto, di fornitura di beni e servizi, ecc, che impegna le parti, di loro spontanea volontà e in piena consapevolezza, a concludere qualcosa; o anche il matrimonio, così come è un esempio di negozio giuridico il testamento. 

Chiaramente il negozio giuridico, di qualsiasi natura sia, per essere valido deve essere compilato seguendo specifiche norme, in caso contrario è considerato nullo. Vediamo quando un negozio giuridico è considerato nullo.

  • Negozio giuridico quando è nullo
  • Chi può chiedere nullità del negozio giuridico

Negozio giuridico quando è nullo

Secondo le normative 2022 in vigore, il negozio giuridico è nullo nei seguenti casi:

  • quando è contrario a norme imperative;
  • quando la causa è illecita;
  • quanto il motivo è illecito;
  • quando la condizione è illecita;
  • quando manca uno dei requisiti essenziali che per legge devono essere riportati in ogni negozio giuridico, come causa, oggetto, accordo delle parti, ecc;
  • quando il contratto è in frode alla legge;
  • quando l’oggetto è impossibile, illecito o indeterminato e indeterminabile;
  • quando al contratto è apposta una condizione sospensiva meramente potestativa.
  • in tutti gli altri casi stabiliti dalla legge.

Quando il negozio giuridico è nullo, è caratterizzato da specifiche peculiarità che sono:

  • insanabilità, perché ogni negozio nullo non può essere sanato, a meno che per legge non sia previsto altro, per esempio nel caso di sanatoria del testamento e della donazione, e in tal caso bisogna eliminare la causa di nullità e procedere ad un nuovo contratto;
  • efficacia nei confronti dei terzi, perché quando un negozio giuridico è nullo decadono tutti gli obblighi precedentemente instauratisi tra le parti, per esempio il venditore che può recuperare il bene venduto;
  • legittimazione assoluta all'impugnazione.

Chi può chiedere nullità del negozio giuridico

Stando a quanto previsto dalle normative 2022, la nullità di un negozio giuridico può essere chiesto da qualsiasi soggetto, anche terzo, a condizione, però, che si tratti di un soggetto interessato dallo stesso contratto. La nullità del negozio giuridico, dunque, può essere fatta valere in giudizio da chiunque vi abbia interesse, rivolgendosi al giudice competente, ma può essere rilevata d'ufficio dal giudice.

Precisiamo che l'azione di annullamento si prescrive in cinque anni. Quando la nullità del negozio giuridico dipende da vizio del consenso o da incapacità legale, il termine decorre dal giorno in cui, per esempio, è stato scoperto l'errore o il dolo, o quando cessato lo stato d'interdizione o d'inabilitazione, di un soggetto, mentre in tutti gli altri casi il termine decorre dal giorno della conclusione del contratto precedente stipulato.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il