Quando un soppalco è abitabile. Altezza e requisiti per legge

Regolamenti che stabiliscono altezze minime per rendere un soppalco abitabile: cosa prevedono, cosa c’è da sapere e chiarimenti

Quando un soppalco è abitabile. Altezza

Qual è l’altezza perché un soppalco sia considerato abitabile?

Le altezze per considerare un soppalco abitabile sono stabilite dai diversi regolamenti regionali che possono essere integrati con disposizioni comunali. In particolare, stando a quanto previsto dalla legge in vigore, perché un soppalco possa definirsi abitabile è necessario che abbia un'altezza minima di 210-220 cm sia sopra che sotto la struttura, che salgono a 240 cm in caso di soppalco attrezzato per cucina o bagno fino ad arrivare a 270 cm. 
 
 

Il soppalco è una struttura che in tanti scelgono da realizzare nelle proprie case sia perché si tratta di una soluzione che consente di ricavare spazio abitabile anche in una casa non molto grande, sia perché in molti casi diventa un elemento estetico molto caratteristico. Ci sono soppalchi che una volta realizzati danno, infatti, grande valore alla casa, a prescindere dal punto di vista funzionale.

E c’è chi usa il soppalco come studio, chi come sala relax, chi anche come camera da letto. Dipende dagli spazi in cui viene realizzato. E’ bene sapere che per la realizzazione dei soppalchi vi sono altezze minime definite per legge e che ogni Regione prevede delle proprie norme edilizie, che potrebbero essere integrate anche con disposizioni comunali. Vediamo quali sono i requisiti che per legge rendono un soppalco abitabile?

  • Altezza per soppalco abitabile
  • Altri requisiti per soppalco abitabile

Altezza per soppalco abitabile

Stando a quanto previsto dalla legge in vigore, perché un soppalco possa definirsi abitabile è necessario che abbia un'altezza minima di 210-220 cm sia sopra che sotto la struttura, che salgono a 240 cm in caso di soppalco attrezzato per cucina o bagno fino ad arrivare a 270 cm. 

In particolare, quasi tutti i regolamenti regionali prevedono che l’altezza minima del soppalco abitabile sia di 2,70 metri, che diventano 2,40 metri nel caso di locali non abitabili, come ad esempio bagni, corridoi o ripostigli.  

Il generale, dunque, il locale adibito a soppalco deve essere alto circa 440-450 cm, e per alcuni regolamenti si può arrivare anche a 470 cm. Per fare un esempio, quindi, l’altezza minima di un soppalco per dormire si attesterà a 2,70 metri, mentre quella di un bagno a 2,40.

Vi sono, però, casi in cui le altezze appena riportate possono anche essere inferiori, per esempio nel caso di abitazioni all’interno di alcuni centri storici o in comuni di montagna ubicati oltre una certa altitudine. 

Per esempio, la Regione Piemonte prevede che l’altezza minima di un soppalco letto sia di 1,6 metri in pianura, di 1,4 metri in montagna e di 1,2 metri per i locali di servizio. Per Regione Lombardia, invece, l’altezza media di un soppalco deve essere di 2,40 metri per le case che si trovano sopra i 600 metri di altitudine e di 2,10 metri per le abitazioni situate oltre i 600 metri di altitudine.

Altri requisiti per soppalco abitabile

Insieme alle altezze appena riportate che devono essere osservare per la realizzazione di un soppalco che, ribadiamo, per legge si può ricavare solo in spazi compresi (tra pavimento e soffitto) entro tali altezze, vi sono altri particolari requisiti che per legge bisogna rispettare per costruire un soppalco che sia abitabile. 

Se è libera, infatti, la scelta di materiali e di posizionamenti vari all’interno della propria casa o del proprio locale, ulteriori disposizioni e requisiti possono essere previsti per la conformazione del soppalco, se cioè deve essere chiuso o lasciato a vista rispetto al locale dive viene ricavato, e per superficie finestrata, che generalmente è fissata a non più di 1/8 della superficie complessiva del soppalco.

Altro requisito da rispettare per la realizzazione di un soppalco è l’altezza del parapetto, che in generale non può essere più basso di 1,10 metri, in modo da garantire le misure di sicurezza contro eventuali infortuni o cadute.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il