Quando un testamento è impugnabile e non è valido secondo leggi 2022

Tutti i motivi per cui un testamento può essere impugnabile da vizi di forma e di volontà del testatore a errata stesura del testamento

Quando un testamento è impugnabile e non

Quanto un testamento è impugnabile?

Sono diversi i motivi per cui un testamento può essere impugnabile e non valido, come mancato rispetto delle quote legittime previste dalla legge per la divisione dell’eredità, mancato rispetto delle regole per la stesura di un testamento olografo, vizi di volontà del defunto, se il testamento è fatto a favore del notaio che lo ha redatto e non solo. 
 

Quando si può impugnare un testamento e non è considerato valido? Il testamento è, come stabilito dalla legge, un atto revocabile con cui ogni soggetto dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutti i propri beni e patrimoni. Il testamento rappresenta, infatti, l’unico strumento per poter disporre dei propri beni dopo la morte.

Prerogative essenziali per fare un testamento che sia valido sono la libertà e la revocabilità. Vediamo allora tutti i casi in cui per legge si può impugnare un testamento.

  • Motivi per cui un testamento è impugnabile
  • Si può impugnare un testamento quando non rispetta quote legittime
  • Testamento impugnabile quando è olografo ma scritto erratamente
  • Testamento impugnabile per vizi di volontà del defunto secondo leggi in vigore
  • Testamento impugnabile e non valido ulteriori casi secondo leggi 2022

Motivi per cui un testamento è impugnabile


Sono diversi i motivi per cui un testamento può essere impugnabile e non valido, come:

  • mancato rispetto delle quote legittime previste dalla legge per la divisione dell’eredità;
  • mancato rispetto delle regole per la stesura di un testamento olografo valido;
  • vizi di volontà del defunto;
  • se il testamento è fatto a favore del notaio che lo ha redatto;
  • ulteriori motivi previsti dalla legge. 

Si può impugnare un testamento quando non rispetta quote legittime

Stando a quanto stabilito dalle leggi 2022, uno dei primi motivi per cui un testamento è impugnabile e non è valido è quando non rispetta le cosiddette quote legittime, vale a dire quelle percentuali di eredità spettanti per legge ai familiari del defunto in base al grado di parentela con lo stesso e che devono essere sempre rispettate anche quando il defunto scrive testamento nelle piene facoltà di intendere e volere lasciando gran parte dell’eredità ad un erede piuttosto che ad altri. 

Pur avendo, dunque, lasciato testamento il defunto, per essere valido e impugnabile deve comunque rispettare le quote legittime che sono:

  • se il coniuge defunto lascia solo l’altro coniuge, spetta a lui la metà dell’eredità del coniuge defunto e la casa coniugale e l’altra metà dell’eredità è la quota del testamento liberamente disponibile;
  • se il coniuge defunto lascia marito o moglie e un figlio unico, un terzo dell’eredità e il diritto di abitazione sulla casa vanno al coniuge, un terzo dell’eredità va al figlio unico e un terzo dell’eredità è la quota del testamento liberamente disponibile;
  • se il coniuge defunto lascia marito o moglie e due o più figli, un quarto dell’eredità spetta al coniuge più il diritto della casa coniugale, metà dell’eredità deve essere divisa tra i figli in parti uguali e un quarto dell’eredità è la quota del testamento liberamente disponibile;
  • se manca il coniuge e in presenza di un figlio unico, al figlio spetta metà dell’eredità e l’altra metà dell’eredità è la quota del testamento liberamente disponibile;
  • se il coniuge scomparso lascia coniuge e genitori, l’eredità spetta per metà al coniuge più il diritto della casa coniugale, un quarto dell’eredità spetta a genitori e altri ascendenti e un quarto dell’eredità è la quota del testamento liberamente disponibile;
  • se il coniuge defunto lascia solo i genitori, spetta a loro un terzo dell’eredità e due terzi dell’eredità sono di quota del testamento liberamente disponibile.

Testamento impugnabile quando è olografo ma scritto erratamente

Un testamento è impugnabile e non valido quando è olografo ma scritto in maniera errata. Scrivere un testamento olografo in maniera assolutamente corretta e valido senza alcun motivo di essere impugnato prevede il rispetto di regole specifiche.

In particolare, per essere valido, un testamento olografo deve essere:

  • scritto esclusivamente a mano (anche in stampatello) dal solo testatore, perchè l’olografia è il primo requisito fondamentale di questo testamento e se risulta invece scritto con la macchina da scrivere o stampato con il computer, anche se firmato e datato è nullo;
  • essere rigorosamente sottoscritto in calce dal testatore alla fine e se consta di più pagine deve essere sottoscritta ogni pagina, per evitare qualsiasi forma di interpretazione;
  • indicare chiaramente i nomi degli eredi dei beni del testatore;
  • riportare la data scritta a mano, con giorno, mese e anno, altrimenti si rischia che il testamento sia nullo.

Dunque, il testamento olografo è impugnabile e non è valido quanto non è scritto esclusivamente a mano del testatore, non è rigorosamente sottoscritto alla fine e non riporta la data esatta della stesura. 

Si può, infatti, impugnare un testamento olografo anche quando non è scritto esclusivamente a mano dal testatore ma risulta scritto con la macchina da scrivere o stampato con il computer e solo firmato e datato a mano. Anche in questo il testamento olografo è impugnabile e non valido. 

Testamento impugnabile per vizi di volontà del defunto secondo leggi in vigore


Un testamento è impugnabile e non valido anche quando presenta vizi di volontà, vale a dire se il testamento è stato scritto non per propria volontà ma in condizioni di minaccia o violenza, fisica o psicologia, per cui non è espressione delle reali volontà del testatore.

Testamento impugnabile e non valido ulteriori casi secondo leggi 2022

Secondo quanto stabilito dalle leggi 2022, è impugnabile e non valido un testamento in ulteriori come casi seguenti:

  • quando il testamento è caratterizzato da motivo, condizione o onere illecito;
  • quando il testamento è a favore del notaio o dei testimoni che hanno partecipato alla redazione dello stesso;
  • quando il testamento è fatto dalla persona sottoposta a tutela in favore del tutore o dal beneficiario dell’amministrazione di sostegno a favore dell’amministratore.
     





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il