Quando un verbale di condominio è nullo e si può annullare. Tutti i casi previsti

Da mancanza dati e le informazioni a mancata indicazione per nome e millesimi dei votanti a maggioranza: casi in cui un verbale di condominio risulta nullo

Quando un verbale di condominio è nullo

Un verbale di condominio può risultare nullo o si può annullare?

Stando a quanto previsto dalle legge in vigore, sono diversi i casi in cui un verbale di condominio si può considerare nullo o può essere annullato e sono soprattutto i casi in cui lo stesso verbale presenti vizi, sia di forma, sia di contenuti.
 

Quando si riunisce un’assemblea di condominio per deliberare scelte e decisioni è bene sapere che per ogni decisione eventuale presa, e non, deve essere redatto un verbale di condominio che se non correttamente redatto o nel caso di vizi può risultare nullo o essere annullabile, così come la mancanza del verbale dell’assemblea di condominio in prima convocazione rende nulla l’assemblea in seconda convocazione. Vediamo quando un verbale di condominio è nullo o si può annullare.

  • Casi previsti un verbale di condominio è nullo e si può annullare
  • Entro quanto tempo si può annullare un verbale di condominio
     

Casi previsti un verbale di condominio è nullo e si può annullare

Sono diversi i casi previsti dalla legge, sia di forma e sia di contenuti, che rendono un verbale di condominio nullo o che si può annullare. Stando a quanto stabilito, infatti, possono sussistere mancanze e vizi tali da rendere il verbale di condominio nullo o annullabile.

In particolare, un verbale di condominio si può considerare nullo o annullabile nei seguenti casi previsti dalla legge:

  • quando riporta una decisione assunta dall'assemblea e vincolante per tutti senza il consenso della maggioranza, considerando che la legge prevede le delibere delle assemblee di condominio sono valide solo se sussiste e si rispetta il principio della maggioranza;
  • per mancata indicazione per nome e millesimi dei votanti in delibere condominiali assunte a maggioranza, perché generalmente su un verbale devono essere indicati nominativi e numero di millesimi rappresentati di ogni voto, per tutelare chi volesse impugnare la delibera assembleare;
  • quando c’è violazione delle norme in materia di convocazione e mancata attestazione a verbale, da parte del presidente dell’assemblea, di regolare convocazione per tutti gli aventi diritto nel pieno rispetto dei termini previsti dalla legge, perchè l’assemblea può deliberare solo se tutti gli aventi diritto vengono regolarmente convocati;
  • quando il verbale è resoconto di una delibera per modificare la destinazione d’uso di un bene comune o di delibera che a maggioranza modifica i criteri (legali o convenzionali) di divisione delle spese del condominio;
  • quando il verbale riporta vizi relativi alla regolare costituzione dell'assemblea, o vizi formali, in violazione di prescrizioni legali e regolamentari sul procedimento di convocazione o di informazione dell'assemblea. 

Entro quanto tempo si può annullare un verbale di condominio

Il termine per impugnare un verbale di condominio è di 30 giorni, ma vale solo per i verbali annullabili e non quelli già nulli che in sede condominiale si possono impugnare in ogni momento e il termine dei 30 giorni decorre dalla data della delibera.

Cambiano i termini di decorrenza per gli assenti alla relativa assemblea di condominio che ha portato a redigere quel determinato verbale: in tal caso, infatti, il termine dei 30 giorni decorre dalla data di ricezione del verbale di assemblea.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il