Quante rate mutuo 2020 si possono saltare o pagare in ritardo

Passate da 7 a 18 le rate di un mutuo che si possono saltare o pagare in ritardo: cosa prevedono regole in vigore e possibili conseguenze

Quante rate mutuo 2020 si possono saltar

Quante rate mutuo 2020 si possono saltare o pagare in ritardo?

Le rate di un mutuo 2020 che si possono saltare o pagare in ritardo sono 18, salite da 7 con il Decreto mutui 2016, ed è bene sapere che il pagamento in ritardo di un mutuo scatta quando una rata viene pagata tra il 30esimo e il 180esimo giorno dalla scadenza della stessa rata e in tal caso il mutuatario viene dichiarato moroso.

Chi accende un mutuo può scegliere tipologie di mutui che prevedono la possibilità di saltare alcune rate, o di pagare in ritardo, o di posticipare alcune rate alla fine del piano di finanziamento senza alcuna sanzione, né interesse. Ma c’è anche chi salta il pagamento di una rata o qualche rata del mutuo o paga in ritardo per momenti di particolare difficoltà economica e la legge prevede regole specifiche in tal senso. Vediamo allora quante rate di un mutuo 2020 si possono saltare o pagare in ritardo.

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Quante rate mutuo 2020 si possono saltare o pagare in ritardo

Sono diversi i motivi che possono portare a saltare il pagamento di una rata del mutuo o a pagarla in ritardo, se, per esempio, si perde il lavoro, o si verificano una serie di spese impreviste che non si possono rimandare, o per motivi puramente tecnici, per esempio il mancato allineamento RID con la banca.

E’ bene però sapere che le leggi in vigore stabiliscono tempi precisi o ritardo o mancato pagamento delle rate di un mutuo. Le rate di un mutuo 2020 che si possono saltare o pagare in ritardo sono al massimo 18 e non consecutive. Precisiamo che saltare una rata di un mutuo non significa non pagarla affatto ma posticiparne il pagamento anche a fine piano di finanziamento.

Il pagamento in ritardo di un mutuo si verifica quando una rata viene pagata tra il 30esimo e il 180esimo giorno dalla scadenza della stessa rata e in tal caso il mutuatario può essere dichiarato moroso e tenuto a pagare gli interessi di mora, che sono generalmente più alti rispetto al tasso stabilito al momento dell’accensione del finanziamento di circa 2/4 punti percentuali. Interessi di mora e modalità con cui vengono calcolati gli interessi devono essere indicati chiaramente nel contratto di mutuo.

Anche in caso di pagamento in ritardo di una rata di mutuo di soli 2 giorni scattano gli interessi di mora, che vengono calcolati in proporzione alla rata e ai giorni di ritardo, secondo i tassi stabiliti da contratto. E ciò significa che anche per piccoli ritardi scattano interessi, anche se di pochi euro.

Rate mutuo 2020 saltate o pagate in ritardo cosa succede

Il ritardo o il mancato pagamento di una rata o di poche rate del mutuo non comportano il pignoramento dell’abitazione. Se non si paga una rata entro i 180 giorni in ritardo rispetto alla data di pagamento fissata, la banca può, infatti, chiedere la risoluzione del contratto e se la banca annulla il contratto il mutuatario deve restituire immediatamente il debito residuo, altrimenti scatta il pignoramento dell’immobile.

Per evitare di incorrere in conseguenze estreme, nel caso ci si trovasse nella condizione di non riuscire a pagare in tempo una o più rate del mutuo 2020, il consiglio è quello di rivolgersi direttamente alla propria banca e chiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate per un periodo massimo di 12 mesi.

Il pignoramento di casa scatta, invece, se non si pagano le rate del mutuo per 18 mesi, il numero di rate non pagate necessarie per attivare la procedura di pignoramento di casa e messa all’asta sono, infatti, salite da 7 a 18. Solo trascorso tale periodo la banca può rivendicare il diritto di ipoteca sull’immobile e decidere di metterla all’asta.

In ogni caso, per mancato o ritardato pagamento delle rate del mutuo, è molto probabile che la banca segnali il mutuatario inadempiente al cosiddetto Crif, Centrale Rischi di intermediazione finanziaria, da cui si viene poi cancellati solo rispettando regole e determinate tempistiche che sono le seguenti:
per pagamenti in ritardo di 1 o 2 rate (o mensilità), si viene cancellati dopo 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione dei pagamenti e solo a condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano stati sempre regolari;
per pagamenti in ritardo si 3 o più rate, si viene cancellati dopo 24 dalla comunicazione di regolarizzazione dei pagamenti e solo a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano stati sempre regolari.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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