Quando conviene riscattare contributi tra 1-3 anni per pensione e casi dove non lo è

Non tutti gli anni conviene riscattare, occorre sapere far bene i conti, su cosa conviene davvero fare. Quando e come e quali anni pagare e quanto per avere reali vantaggi.

Quando conviene riscattare contributi tr

Quanti anni conviene riscattare di contributi tra 1-3 anni?

Capire e sapere se conviene riscattare di contributi tra 1-3 e poi non ne vale più la pena non si può dire con estrema certezza. Può risultare conveniente riscattare tre anni di contributi o anche più, così come, al contrario, può essere conveniente riscattare solo un anno di contributi ai fini pensionistici, in base a motivo per cui si chiede il riscatto dei contributi e relativo onere da pagare. A volte, infatti, il riscatto dei contributi ai fini pensionistici può risultare tanto costoso da non produrre un eccessivo aumento della pensione finale per cui non vale la pena spendere soldi di riscatto se poi non si recuperano a fine lavoro.
 

Quanti anni conviene riscattare di contributi tra 1-3 anni? Riscattare alcuni anni di contributi può certamente risultare utile ai fini pensionistici e non solo per maturare il diritto alla pensione quanto anche per aumentare eventualmente l’importo della pensione finale. Tutto dipende da quali sono i periodi da riscattare per avere più contributi e quanto si deve pagare il riscatto e la convenienza ai fini del calcolo pensionistico. Vediamo allora quanti anni di contributi conviene riscattare e quando non ne vale più la pena.

  • Riscattare contributi pensione quando si può fare ai fini pensionistici
  • Riscattare di contributi tra 1-3 anni di contributi quando conviene e fino a quanti anni

Riscattare contributi pensione quando si può fare ai fini pensionistici

Secondo quanto stabilito dalla legge attuale, i contributi che si possono riscattare ai fii pensionistici sono quelli relativi a specifici periodi individuati dalla legge stessa. Entrando più nel dettaglio, si possono riscattare contributi ai fini pensionistici per:

  • laurea, lauree brevi e titoli di studio ad esse equiparati;
  • astensione facoltativa per maternità al di fuori del rapporto di lavoro;
  • periodi di lavoro svolto con contratto part time;
  • anni di praticantato effettuati dai Promotori finanziari;
  • attività svolta con contratto di collaborazione coordinata e continuativa per periodi precedenti al primo aprile 1996;
  • periodi di lavoro socialmente utili per la copertura delle settimane utili per il calcolo della misura delle pensioni;
  • periodi di lavoro svolto all’estero;
  • periodi di lavoro militare;
  • periodi non lavorati e privi di contribuzione successivi al 31 dicembre 1996.

Precisiamo che il riscatto contributivo, anche solo da uno a tre anni, è sempre oneroso, per qualsiasi periodo si decida di riscattare i contributi, per cui è sempre bene prima valutarne la convenienza.

Riscattare di contributi tra 1-3 anni di contributi quando conviene e fino a quanti anni

Capire e sapere se conviene riscattare di contributi tra 1-3 e poi non ne vale più la pena non si può dire con estrema certezza. Può risultare conveniente riscattare tre anni di contributi o anche più, così come, al contrario, può essere conveniente riscattare solo un anno di contributi ai fini pensionistici, in base a motivo per cui si chiede il riscatto dei contributi e relativo onere da pagare. A volte, infatti, il riscatto dei contributi ai fini pensionistici può risultare tanto costoso da non produrre un eccessivo aumento della pensione finale per cui non vale la pena spendere soldi di riscatto se poi non si recuperano a fine lavoro.

Se, infatti, il riscatto dei contributi permette a chiunque lo desideri di accumulare ulteriori contributi utili ai fini pensionistici e sia per maturare il diritto ad andare in pensione e sia per il calcolo della pensione, come anticipato, è sempre bene valutare prima la convenienza del riscatto dei contributi stessi.

Considerando, infatti, che il riscatto dei contributi implica sempre dei costi che possono essere anche alti è bene capire se conviene effettivamente riscattare contributi per le pensioni e di quanti anni. Se, per esempio, si pensa a riscattare da 1 a 3 anni di contributi, è bene dire che nella maggior parte dei casi riscattare tre anni di contributi in generale può non essere poi conveniente.

O meglio, i contributi si riscattano ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione per cui si può lavorare qualche anno in meno, ma dovendo pagare un onere, potrebbe essere molto alto il costo per il riscatto e non altrettanto conveniente per il calcolo della pensione finale. Prendiamo, per esempio, il caso del riscatto agevolato della laurea, se per un anno l’importo da pagare è richiesto un costo di 5.264,49 euro, significa che per riscattare due anni di contributi Inps per la pensione per la laurea il costo complessivo è di 10.528,98 euro e per il riscatto di tre anni il costo è 15.793,47 euro. 

Ma si tratta di un riscatto poco conveniente ai fini al calcolo della pensione: a fronte, infatti, di 15.793,47 euro da pagare per tre anni di riscatto si ottiene un aumento della pensione di soli 60 euro, decisamente troppo poco per tre anni di contributi riscattati, per cui potremmo dire che non conviene riscattare fino a tre anni di contributi della laurea per la pensione perché ci sarebbe molta sproporzione tra onere dovuto e reale aumento della pensione finale.

A conti fatti, conviene riscattare anche gli anni di maternità facoltativa, operazione che possono fare anche le donne sono fuori da rapporti di lavoro durante la maternità, presentando apposita domanda. Il costo del riscatto degli anni di maternità per contributi per la pensione è molto variabile e, in base alle leggi in vigore, se relativamente basso, vale allora riscattare tutto il tempo possibile che permette di accumulare maggiori contributi utili per il calcolo della pensione finale. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il