Quanti mesi si devono pagare in caso di disdetta anticipata contratto di affitto

Sei mesi sono generalmente i mesi di affitto da pagare per disdetta anticipata dal contratto: regole in vigore e ulteriori casi possibili

Quanti mesi si devono pagare in caso di

Quanti mesi si devono pagare in caso di disdetta anticipata contratto di affitto

I mesi da pagare in caso di disdetta anticipata contratto di affitto sono sei e può essere previsto un tempo diverso solo se è stata inserita nel contratto di affitto un’altra clausola relativa al dovuto pagamento. In ogni caso, l’inquilino non è mai tenuto a pagare più di quanto stabilito a titolo di risarcimento per il proprietario di casa che non riesce ad affittare di uovo subito l’immobile.

Quando si firma un contratto di affitto di casa, tra canone libero o concordato, si sottoscrive la locazione di un immobile per un determinato periodo di tempo che, a seconda della tipologia di contratto scelto può essere di 4+4 (canone libero) o di 3+2 (canone concordato). Alla scadenza dei primi, rispettivamente, 4 e 3 anni, il contratto si intende automaticamente rinnovato per ulteriori 4 o 2 anni.

Se l’inquilino intende dare disdetta per il contratto di affitto prima della sua naturale scadenza deve inviare apposita comunicazione al proprietario di casa, tramite raccomandata o tramite email, per avvisare della disdetta anticipata dal contratto di affitto. Vediamo quanti mesi devoo essere pagati per disdetta anticipata dal contratto di affitto.

  • Quanti mesi si devono pagare in caso di disdetta anticipata contratto di affitto
  • Quando si può dare disdetta anticipata e non pagare

Quanti mesi si devono pagare in caso di disdetta anticipata contratto di affitto

Generalmente la disdetta da un contratto di affitto regolarmente stipulato deve essere data sei mesi prima della naturale scadenza dello stesso contratto, alcuni contratti riducono i tempi a tre mesi. Dal momento in cui viene data al proprietario di casa comunicazione di disdetta dal contratto di affitto decorre il tempo di sei o tre mesi che conducono alla cessazione della locazione e durante il quale gli inquilini hanno il dovere di continuare a pagare il canone di affitto di sempre inserito nella stipula del contratto.

I termini appena riportati di tre e sei mesi sono quelli previsti per legge per dare disdetta da un contratto di locazione. E’ possibile che si debba dare disdetta anticipata rispetto ai classici sei mesi previsti per legge in casi particolari, per esempio se ci si deve trasferire subito per lavoro magari in un’altra città o per motivi familiari e non si possono ‘vivere’ in casa ulteriori sei mesi di affitto.

In questi casi, l’inquilino è tenuto ad inviare apposita comunicazione al proprietario di casa, preferibilmente tramite raccomandata, in cui riporta il tempo entro cui dovrebbe lasciare casa poi, stando a quanto previsto dalle norme in vigore, sta al proprietario stesso di casa decidere se permettere o meno all'inquilino di lasciare casa senza dover pagare necessariamente i sei mesi classici di preavviso che si devono dare, a prescindere da se l’inquilino continui ad occupare o meno effettivamente la casa per i sei mesi previsti.

Comunque, a prescindere dalla discrezione del proprietario, i mesi da pagare in caso di disdetta anticipata contratto di affitto sono sei e può essere previsto un tempo diverso solo se è stata inserita nel contratto di affitto un’altra clausola relativa al dovuto pagamento. In ogni caso, l’inquilino non è mai tenuto a pagare più di quanto stabilito a titolo di risarcimento per il proprietario di casa che non riesce ad affittare di nuovo subito l’immobile.

Quando si può dare disdetta anticipata e non pagare

Stando a quanto previsto dalla legge, i sei mesi da versare per la disdetta anticipata dal contratto di affitto si possono anche non pagare ma solo se sussistono gravi motivi che non dipendono dalla volontà o dalla responsabilità dell’inquilino o motivi che non potevano essere previsti al momento della stipula del contratto di affitto. Si tratta, infatti, di situazioni che costringono l’inquilino a lasciare la casa per cui non può essere penalizzato dovendo pagare mesi di affitto senza poter usufruire della casa stessa.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il