Quanto aumenta uno stipendio netto tra 700-2500 euro nel 2022 con riforma tasse

Aumenti fino a 350 euro solo per nuova riforma tasse, ma ci sono anche altri miglioramenti minori per alcuni: come cambiano stipendi lavoratori e ulteriori aumenti con detrazioni

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Quanto aumenta uno stipendio netto tra 700-2500 euro nel 2022 con riforma tasse?

Cambiano gli aumenti degli stipendi netti tra 700-2500 euro nel 2022 per effetto della riforma tasse a cui da quest’anno si applicano aliquote Irpef e detrazioni differenti. Se per redditi più bassi, fino a 15mila euro all’anno, cioè che chi percepisce più o meno fino a 1.200 euro al mese, nulla cambia rispetto allo scorso anno e non sono previsti particolari aumenti, per la nuova Irpef si stimano aumenti fino a 350 euro per stipendi fino a 2.500 euro al mese.

Quanto aumenta uno stipendio netto tra 700-2500 euro nel 2022 con riforma tasse? Il 2022 è l’anno di cambiamento per gli stipendi dei lavoratori dipendenti che, per effetto della nuova riforma delle tasse 2022, aumentano e si tratta di aumenti variabili in base ai diversi importi di retribuzioni percepite. Vediamo allora come e di quanto aumentano gli stipendi fino a 2.500 euro al mese. 

  • Aumentano stipendi 2022 con nuova Irpef e nuove detrazioni
  • Stipendio netto tra 700-2500 euro di quanto aumenta nel 2022

Aumentano stipendi 2022 con nuova Irpef e nuove detrazioni

I motivi per cui gli stipendi nel 2022 aumentano sono soprattutto le nuove aliquote Irpef, passate da cinque a quattro in base ai diversi scaglioni di reddito, e le nuove detrazioni per reddito da lavoro. I precedenti cinque scaglioni di reddito e relative aliquote Irpef erano le seguenti:

  • del 23% per redditi inferiori a 15 mila euro;
  • del 27% per redditi compresi tra 15mila e 28mila euro;
  • del 38% per redditi compresi tra 28mila e 55mila euro;
  • del 41% per redditi compresi tra 55mila e 75mila euro;
  • del 43% per redditi superiori ai 75mila euro.

Le nuove aliquote Irpef in base agli scaglioni di reddito sono le seguenti:

  • del 23% per redditi fino a 15.000 euro; 
  • del 25% per redditi tra 15.000 e 28.000 euro; 
  • del 35% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro; 
  • del 43% per redditi oltre i 50.000 euro.

Si riduce, dunque, l’aliquota Irpef di secondo e terzo scaglione, implicando, di conseguenza, meno tasse da pagare per i lavoratori dipendenti che percepiscono tali redditi e aumenti in busta paga.

Cambiano anche le detrazioni per redditi da lavoro, anch’esse calcolate a seconda di diversi scaglioni di redditi e che sono le seguenti:

  • fino a 15mila euro la detrazione spettante è di 1.880 euro;
  • per redditi compresi tra 15mila e 28mila euro la detrazione si calcola sommando a 1910 il prodotto tra 1190 e la differenza di 28mila euro ed il reddito complessivo divisa 13mila euro;
  • per reddito compresi tra 28mila e 50mila euro la detrazione si calcola moltiplicando 1910 per la differenza tra 50mila e il reddito complessivo divisa per 22mila;
  • per redditi superiori ai 50mila euro non spetta alcuna detrazione.

Stipendio netto tra 700-2500 euro di quanto aumenta nel 2022

Per effetto della riforma delle tasse, come ben si può notare, se per il primo scaglione Irpef non cambia nulla, restando l’aliquota al 23% per redditi fino a 15mila euro, diversa è la situazione per chi ha uno stipendio da 1.500 a 2.500mila euro al mese.

Chi percepisce stipendi netti da 1.500 a 2.500 euro al mese, per 13 mensilità rientra nel secondo scaglione di reddito per cui vale l’aliquota al 25% anzicchè al 27% come prima previsto, che si traduce in un importo minore di tasse da pagare. Aumenti ancor più consistenti sugli stipendi per chi percepisce tra i 2.200 euro e i 2.500 euro netti al mese, per cui vale l’aliquota Irpef del 35%, ridotta rispetto al precedente 38%.

Tra nuova Irpef e nuove detrazioni, per chi percepisce uno stipendio netto tra 700-2500 euro nel 2022 se per i redditi più bassi fino a 15mila euro annui lordi non ci saranno cambiamenti e aumenti nel 2022, ci sono aumenti di circa 4 euro al mese per chi ha un reddito complessivo annuo entro 17.500 annui (chi ha quindi tra 1.200 euro e 1.300 euro al mese per 13 mensilità), che salgono a 8 euro in più al mese per redditi annui sui 20mila euro.

Per chi ha redditi annui complessivi entro i 25.000 euro, quindi chi percepisce tra 1.700 euro e i 1.900 euro al mese, l’aumento previsto è di 17 euro al mese, per circa 220 euro di aumento all’anno, che salgono a 22 euro al mese per redditi da 2mila euro a 2.200 euro al mese.

Infine, per chi percepisce stipendi fino a 2.500 euro al mese, gli aumenti stimati sono di 27 euro in più al mese per aumenti annui di circa 350 euro. 

A tali cifre di aumenti dovuti alla nuova Irpef, bisogna poi aggiungere, sempre in base ai diversi scaglioni di reddito, le detrazioni calcolate, per eventuali ulteriori aumenti più consistenti.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il