Quanto conviene tenere su un conto corrente come liquidità in media quest'anno 2021?

I conti correnti offrono interessi molto bassi se non inesistenti. Bisogna quindi dimenticare l'idea di far crescere le somme depositate in questo tipo di conto corrente bancario.

Quanto conviene tenere su un conto corre

Liquidità nel conto corrente, quanto conviene tenere?

In linea teorica non ha senso lasciare più di 5.000 euro su un conto corrente come liquidità perché al livello attuale di inflazione e considerando le imposte da pagare, la performance a fine anno sarà in realtà negativa.

Il conto corrente è una parte centrale della vita finanziaria dei contribuenti italiani. Permette di non dover conservare tutti i soldi sotto un materasso ma di metterli in un conto sicuro. Il problema è che i conti correnti non hanno rendimenti e, anzi, hanno spese da sostenere. Di conseguenza è importante tenere a mente che ci sono posti migliori dove collocare i risparmi.

Quanto tenere sul conto corrente per gestire facilmente il budget in tutta sicurezza? Vale la pena lasciare tutti i soldi nel conto corrente? Approfondiamo quindi in questo articolo:

  • Liquidità nel conto corrente, quanto conviene tenere

  • Conto corrente e altre opzioni di investimento

Liquidità nel conto corrente, quanto conviene tenere

I conti correnti offrono interessi molto bassi se non inesistenti. Bisogna quindi dimenticare l'idea di far crescere le somme depositate in questo tipo di conto corrente bancario. Il conto corrente dovrebbe in realtà servire solo per evitare di tenere tutti i soldi in contanti. Che sia per precauzione in un contesto economico incerto, per ignoranza di interessanti alternative di investimento, o per qualsiasi altro motivo personale, può sembrare rassicurante tenere un conto corrente.

Queste somme dormienti, che restano sempre accessibili e non portano nulla, in realtà superano di molto le nostre necessità. Peggio ancora, possono paradossalmente esporre i risparmiatori a un rischio: quello di trovarsi a corto di denaro per finanziare i propri obiettivi di medio e lungo termine, per non aver investito il proprio capitale in investimenti sufficientemente remunerativi.

Quando si parla di tenere su un conto corrente come liquidità in media si fa riferimento all'importo pronto in qualsiasi momento per far fronte sia alle spese correnti che alle spese impreviste. Questo risparmio deve quindi essere prontamente disponibile.

Il conto corrente non fa guadagnare nulla e quindi non ha senso lasciarci grosse somme. Come suggerisce il nome, dovrebbe essere utilizzato solo per ospitare fondi per le spese correnti: affitto o prestito, spese, cibo, vestiti e tempo libero. Mantenendo l'equivalente di un mese di reddito, in genere è possibile far fronte a queste spese giornaliere, ma anche evitare scoperti di conto in caso di piccoli sforamenti.

C'è poi un altro aspetto da considerare: nella maggior parte dei casi, i conti correnti sono collegati a una carta bancaria, il che aumenta il rischio di frodi e truffe rispetto ad altri tipi di conti bancari. Anche se l'assicurazione e la protezione esistono, è meglio mantenere l'importo il più piccolo possibile per evitare danni e proteggere i propri soldi.

In linea teorica non ha senso lasciare più di 5.000 euro su un conto corrente come liquidità perché al livello attuale di inflazione e considerando le imposte da pagare, la performance a fine anno sarà in realtà negativa. Se la giacenza media del conto supera i 5000 euro, il contribuente è infatti chiamato a versare l'imposta di bollo di 34,20 euro all'anno.

Conto corrente e altre opzioni di investimento

Abbiamo capito che l'obiettivo di un conto corrente dovrebbe essere quello di mantenere abbastanza contanti per pagare tutte le bollette e le spese imminenti, con un piccolo margine extra per spese urgenti impreviste o per evitare scoperti. Il resto dei risparmi dovrebbe essere collocato in altre soluzioni di investimento.

Gli interessi attivi riconosciuti sulle giacenze sono spesso zero o vicini allo zero e quindi tenere troppi soldi sul conto corrente significa perdere la possibilità di ottenere interessi più alti con prodotti più redditizi.

I risparmi precauzionali non sono destinati a essere spesi. Può quindi essere investito in investimenti più redditizi, a condizione che presentino un elevato livello di sicurezza e che i fondi siano rapidamente disponibili se necessario. Meglio allora andare alla ricerca di investimenti alternativi, come i fondi obbligazionari composti da obbligazioni emesse da società e stati a basso rischio di insolvenza con cui è possibile costruire un portafoglio sicuro.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il