Quanto costa cedolino busta paga dipendenti. Costi medi 2021 elaborazione ed emissione

La busta paga è il riepilogo dei guadagni e delle detrazioni emesse dal datore di lavoro su base generalmente mensile. Includere una serie di informazioni che possono variano.

Quanto costa cedolino busta paga dipende

Busta paga dipendenti 2021, quanto costa?

Non esiste una tariffa fissa poiché è legata alla libera contrattazione tra le parti e agli sconti applicati sulla base della quantità di busta paga ovvero del numero di dipendenti. Tuttavia è possibile fare una stima media. In linea di massima si aggira tra i 30 e i 40 euro per ciascuna busta paga e dunque tra 400 e i 600 euro all'anno.

L'appuntamento con la busta paga per i dipendenti è generalmente tutti i mesi. Ma prima di procedere con l'accredito della somma con bonifico bancario ovvero con uno strumento tracciabile, il datore di lavoro deve procedere con l'elaborazione della stessa busta paga e la possibilità a disposizione è duplice: affidarsi a un professionista o procedere con le risorse interne.

Entrambi le soluzioni presentano pro e contro, anche dal punto di vista strettamente economico. Il cedolino è un prospetto che indica tutti gli elementi che compongono lo stipendio e le singole trattenute.

Il datore di lavoro ha l'obbligo di consegnare il prospetto paga e indica i contenuti obbligatori. Ma ha un costo che, come vedremo in questo articolo, non è sempre fisso.

Contiene sia i dati dell'azienda (anagrafica, posizione Inps e posizione Inail) e sia quelli del dipendente (rapporto di lavoro, mese di retribuzione, data di assunzione, contratto di lavoro, livello o qualifica, sede di lavoro, elementi del trattamento salariale, ferie, festività e permessi retribuiti, modalità di pagamento della retribuzione). Vediamo meglio:

  • Busta paga dipendenti 2021, quanto costa
  • Elaborazione busta paga dipendenti 2021

Busta paga dipendenti 2021, quanto costa

Anche sotto il profilo dei costi, scegliere un professionista o procedere con le risorse interne per l'elaborazione del cedolino della busta paga dei dipendenti prevede un impegno di spesa differente a carico del datore di lavoro.

Non esiste una tariffa fissa poiché è legata alla libera contrattazione tra le parti e agli sconti applicati sulla base della quantità di busta paga ovvero del numero di dipendenti. Non dimentichiamo che questa operazione comporta anche il calcolo di ferie e permessi residui, la predisposizione e trasmissione all'Inps dei modelli Uniemens, l'elaborazione del modello F24 per il pagamento dei contributi Inps e Irpef, l'elaborazione delle spettanze di fine rapporto.

Sebbene non esista un costo fisso, è comunque possibile fare una stima media. In linea di massima si aggira tra i 30 e i 40 euro per ciascuna busta paga e dunque tra 400 e i 600 euro all'anno.

Il datore di lavoro viene definito sostituto d'imposta poiché si sostituisce all'amministrazione finanziaria nel prelievo fiscale; infatti, ogni mese, il datore di lavoro è tenuto a quantificare e trattenere l'imposta che incide sulle retribuzioni corrisposte al dipendente.

Il reddito da lavoro dipendente è costituito da tutte le somme percepite nel periodo d'imposta che vanno a formare il cosiddetto imponibile fiscale su cui devono essere pagati i tributi. L'imposta è determinata applicando al reddito complessivo le aliquote previste.

Elaborazione busta paga dipendenti 2021

La busta paga è il riepilogo dei guadagni e delle detrazioni emesse al dipendente dal datore di lavoro su base generalmente mensile. Può includere una serie di informazioni che possono variare da azienda ad azienda, ma alcuni elementi sono sempre presenti.

A iniziare dalla retribuzione lorda che è quella completa prima che vengano detratti i costi per le tasse o l'assicurazione, inclusi bonus e commissioni. Nel corpo del cedolino sono contenute tutte le voci della retribuzione tra competenze e trattenute. Sono presenti anche voci figurative per evidenziare alcuni valori, ma che non entrano nel calcolo della busta paga.

Nella testata degli elementi retributivi sono richiesti i dati relativi al datore di lavoro che eroga la retribuzione compreso il codice fiscale. La posizione Inps, il numero di matricola attribuito al momento dell'apertura della posizione assicurativa. Non devono quindi mancare il numero di matricola, i dati identificativi del dipendente e la data di assunzione.

Da non confondere con quella convenzionale. Quest'ultima ha infatti una diversa natura ed è legata all'anzianità di servizio del lavoratore presso l'azienda. Di conseguenza è sempre anteriore rispetto a quella di assunzione.

Nel cosiddetto piede trovano invece spazio i dati previdenziali, i dati fiscali, i dati del Tfr e il netto in busta ovvero l'importo che viene effettivamente bonificato al lavoratore.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il