Quanto costa la gestione di una SAS. Le spese medie nel 2021

Notaio, commercialista, contributi Inps, Irap, Irpef, conto corrente: quali sono i costi richiesti per la gestione di una società Sas

Quanto costa la gestione di una SAS. Le

Quanto costa la gestione di una Sas?

La gestione di una società Sas richiede spese medie nel 2021 molto variabili e dipendenti innanzitutto dal regime fiscale della stessa società e poi dal luogo in cui la società viene aperta e relative tariffe stabilite per notai e commercialisti, spese che si aggiungono a imposte come Irap, Irpef, Cciaa, e contributi Inps, nonché i costi richiesti per aprire e mantenere il conto corrente della Sas. 
 

Quanto costa la gestione di una Sas? La Sas è una società in accomandita semplice di persone che può esercitare sia attività commerciale sia attività non commerciale e caratterizzata dalla presenza di due categorie distinte di soci, socio accomandatario e socio accomandante. Come ogni altra società, anche la Sas richiede costi di gestione oltre quelli previsti per la sua aperura. Vediamo quali sono le spese medie nel 2021 per la gestione di una Sas. 

  • Quanto costa la gestione di una Sas
  • Costi richiesti avvio Sas

Quanto costa la gestione di una Sas

Le spese medie di gestione di una Sas nel 2021 sono variabili e dipendono dal regime fiscale della società stessa. La Sas può essere, infatti, gestita sia in regime di contabilità ordinaria, per cui bisogna redigere libro giornale, libro inventari, scritture ausiliarie, scritture ausiliarie di magazzino, libri sociali obbligatori; sia in regime di contabilità semplificata, per cui, invece, bisogna redigere registro delle somme percepite e delle spese sostenute e i registri Iva.

Il reddito prodotto concorre alla formazione della base imponibile Irpef di ogni socio. Sui profitti realizzati la Sas paga l’Irap pari al 4,25%, mentre per quanto riguarda l’Irpef, come detto, il reddito realizzato viene imputato ai vari soci in proporzione a due fattori, quote possedute da ogni socio e utile realizzato. Si paga anche il tributo Cciaa, diritto annuale che ogni soggetto iscritto o annotato al Registro delle Imprese deve versare ogni anno alla Camera di Commercio del luogo dove ha sede la società, il cui importo è di circa 130 euro.
 
Ci sono poi le spese per il commercialista, che generalmente per una consulenza relativa all’apertura di una Sas si aggirano mediamente sui 300-400 euro, a cui bisogna aggiungere l’Iva, ma si tratta chiaramente di costi variabili in base al luogo dove si apre la Sas e non solo, e ci sono i costi Inps. 

Tutti i soci di una Sas devono essere iscritti all’Inps e il costo da sostenere per ogni singolo socio è di 3.000 euro fino a circa 15mila euro annui di reddito. Superata la soglia dei 15.000 euro, si deve pagare una percentuale di tasse con l’aliquota al livello di 22% fino alla soglia massima pari a 42.000 e la tassazione aumenta ancora se si supera la soglia dei 42mila euro di reddito. 

Infine, ci sono i costi annui da sostenere per apertura e mantenere un conto corrente di una Sas. Anche in questo caso le spese sono molto variabili e dipendono dalla banca in cui il conto viene aperto, considerando anche che oggi ci sono offerte di conti a zero spese che potrebbero, chiaramente, far risparmiare un po' sulle spese di gestione annua di una Sas. In generale, comunque, le spese per un conto corrente di una Sas sono di circa 100 euro all’anno.

Costi richiesti avvio Sas

Le spese medie di gestione di una società Sas si aggiungono ai costi iniziali previsti per l’avvio di una Sas, che sono i costi essenzialmente legati a spese notarili e di iscrizione di tutti i soci alla gestione Inps e i costi sostenuti per le spese bancarie per l’apertura di un conto corrente aziendale dedicato e dipendono da notaio, bolli, consulenza di un commercialista e alcune spese accessorie utili alla vita del primo anno. 

Precisiamo che tra i costi per apertura e gestione di una Sas, a differenza di altre tipologie di società, non rientrano quelli relativi al capitale sociale minimo perché i soci sono responsabili anche con il patrimonio personale e in ogni caso il capitale sociale può essere conferito in natura o in denaro (che deve essere versato direttamente sul conto corrente della società), tramite crediti o opera professionale.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il