Quanto guadagno di netto se fatturo 1500-2000 euro al mese con partita iva e riforma tasse

Tra il guadagno netto e il guadagno lordo di un partita Iva, le differenze possono essere molto rilevanti. I calcoli da sapere.

Quanto guadagno di netto se fatturo 1500

Se fatturo 1500-2000 euro con partita Iva, qual è il guadagno netto?

Sulla base del sistema delle aliquote e tenendo conto dei contributi previdenziali da versare, chi fattura tra 1.500 e 2.000 euro con partita Iva, finisce per guadagnare tra 900 e 1.400 euro.

I conti si fanno solo in fondo, è vero, ma già strada facendo è possibile sapere qual è la direzione intrapresa ovvero se i guadagni siano soddisfacenti o meno. Si tratta di una impostazione lavorativa che le partita Iva conoscono bene per la semplice ragione che il fatturato non corrisponde mai al guadagno reale. Anche se materialmente tutto il denaro indicato nelle fatture e ricevuto nel conto corrente è materialmente nelle proprie disponibilità, la realtà è ben diversa.

Tradotta in termini concreti significa dover pagare le tasse, versare i contributi previdenziali e mettersi in regola con tutte le incombenze prima di conoscere il guadagno reale. Approfondiamo allora questi aspetti facendo un esempio concreto e più precisamente vediamo meglio:

  • Se fatturo 1500-2000 euro con partita Iva, qual è il guadagno netto

  • Elemento cardine della fatturazione con partita Iva nel 2022

Se fatturo 1500-2000 euro con partita Iva, qual è il guadagno netto

Come abbiamo accennato, la principale voce di costo per le partite Iva che abbatte il fatturato lordo nel passaggio al guadagno netto è quella della tasse. Sono organizzate per scaglioni di reddito secondo il principio della progressività. In buona sostanza, maggiore è il guadagno e più elevata è la tassazione.

Il quadro è il seguente:

  • nel caso di reddito imponibile da parte del professionista o del lavoratore con partita Iva in regime ordinario fino a 15.000 euro è prevista l'applicazione del 23% di aliquota, 23% del reddito (imposta dovuta sui redditi intermedi compresi negli scaglioni adesso in vigore aspettando la revisione del sistema fiscale che è stata già annunciata e pronta per entrare in vigore)

  • nel caso di reddito imponibile da parte del professionista o del lavoratore con partita Iva in regime ordinario da 15.001 fino a 28.000 euro di reddito imponibile è prevista l'applicazione del 27% (aliquota), 3.450 + 27% sulla parte oltre i 15.000 euro (imposta dovuta sui redditi intermedi compresi negli scaglioni adesso in vigore aspettando la revisione del sistema fiscale che è stata già annunciata e pronta per entrare in vigore)

  • nel caso di reddito imponibile da parte del professionista o del lavoratore con partita Iva in regime ordinario da 28.001 fino a 55.000 euro di reddito imponibile è prevista l'applicazione del 38% (aliquota), 6.960 + 38% sulla parte oltre i 28.000 euro (imposta dovuta sui redditi intermedi compresi negli scaglioni adesso in vigore aspettando la revisione del sistema fiscale che è stata già annunciata e pronta per entrare in vigore)

  • nel caso di reddito imponibile da parte del professionista o del lavoratore con partita Iva in regime ordinario da 55.001 fino a 75.000 euro di reddito imponibile è prevista l'applicazione del 41% (aliquota), 17.220 + 41% sulla parte oltre i 55.000 euro (imposta dovuta sui redditi intermedi compresi negli scaglioni adesso in vigore aspettando la revisione del sistema fiscale che è stata già annunciata e pronta per entrare in vigore)

  • nel caso di reddito imponibile da parte del professionista o del lavoratore con partita Iva in regime ordinario oltre 75.000 euro di reddito imponibile è prevista l'applicazione del 43% (aliquota), 25.420 + 43% sulla parte oltre i 75.000 euro (imposta dovuta sui redditi intermedi compresi negli scaglioni adesso in vigore aspettando la revisione del sistema fiscale che è stata già annunciata e pronta per entrare in vigore)

Sulla base di questo schema e tenendo conto dei contributi previdenziali da versare alla cassa di appartenenza o, più in generale, all'Inps, chi fattura tra 1.500 e 2.000 euro con partita Iva, finisce per guadagnare tra 900 e 1.400 euro.

Elemento cardine della fatturazione con partita Iva nel 2022

Qualunque sia il regime scelto tra ordinario e forfettario, la partita Iva non può prescindere dalla fatturazione elettronica, diventata ormai obbligatoria per tutti.

In termini pratici, deve contenere tutti gli elementi per l'esatta individuazione del professionista o lavoratore autonomo e del committente, ma allo stesso tempo devono essere chiari anche la prestazione effettuate e i tempi a cui si riferisce.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il