Quanto guadagno realmente se affitto casa tra 1-3 mesi con tasse e costi 2022

Come cambia e da cosa dipende guadagno netto di affitto casa tra uno e tre mesi considerando tasse e costi: cosa prevedono norme in vigore

Quanto guadagno realmente se affitto cas

Quanto guadagno realmente se affitto casa tra 1-3 mesi con tasse e costi 2022?

Il guadagno reale che si può ottenere al netto di tasse e costi se si affitta una casa tra 1 e 3 mesi può essere molto diverso e variabile sia a seconda dell’importo richiesto come canone per l’affitto, sia per quanti mesi all’anno la casa viene affittata a inquilino diversi, sia in base ad aliquote applicate dai Comuni per imposte locali Imu e Tari. 
 

Quanto guadagno realmente se affitto casa tra 1-3 mesi con tasse e costi 2022? Quando si decide di affittare una casa per brevi periodi di tempo, per esempio tra uno e tre mesi al massimo, generalmente si opta per la stipula di un contratto di affitto breve o transitorio, che secondo la legge in vigore vale proprio per affitti fino ad un massimo di 18 mesi.

Anche questa tipologia di contratto, al pari di ogni altro, prevede l’adempimento di diverse pratiche e pagamenti. Vediamo allora quali sono i guadagni netti reali che si possono ricavare affittando case per brevi periodi.

  • Affittare casa tra uno e tre mesi si deve fare e registrare il contratto?
  • Tasse per affitto casa tra uno e tre mesi
  • Esempio se affitto casa tra uno e tre mesi a 500 euro quanto guadagno realmente


Affittare casa tra uno e tre mesi si deve fare e registrare il contratto?

Pur trattandosi di un affitto per brevi periodi, quando si decide di affittare una casa anche se tra uno e al massimo tre mesi, bisogna stipulare relativo contratto di locazione e registrarlo all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula. L’unico caso in cui un contratto di affitto non deve obbligatoriamente essere registrato è se la sua durata è inferiore ai 30 giorni.

I costi dovuti per la registrazione del contratto di affitto che si pagano solo una volta comprendono:

  • imposta di registro, pari al 2% del canone annuo, moltiplicato per le annualità previste;
  • imposta di bollo, pari, per ogni copia da registrare, a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

Tasse per affitto casa tra uno e tre mesi

Anche sugli affitti di case tra uno e tre mesi i proprietari che decidono di affittare devono pagare le dovute tasse sugli immobili previsti, come:

  • Imu, sul possesso di seconde case per due rate annue, una di acconto a giugno e una di saldo a dicembre;
  • Irpef, per cui con tassazione ordinaria si prevede la somma del reddito derivante dell’affitto dell’immobile agli altri redditi eventualmente percepiti nel corso dell’anno e applicazione della relativa aliquota Irpef, che varia in base al reddito percepito;
  • addizionali comunale e regionale, che variano in base alla aliquota deliberata del Comune o dalla Regione in cui il contribuente ha il domicilio fiscale.

Precisiamo che per le case in affitto per brevi periodi, il pagamento della Tari sui rifiuti è a carico del proprietario quando il periodo di affitto è inferiore ai sei mesi l’anno, quindi per l’affitto di una casa tra uno e tre mesi, la tassa sui rifiuti deve essere pagata dal proprietario e anche questa spesa contribuisce a ridurre il guadagno netto.

In alternativa al regime di tassazione Irpef ordinaria, si può optare per la cedolare secca, regime fiscale agevolato che, come ormai noto, prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva di Irpef e relative addizionali comunali e regionali, per cui canone di locazione percepito dal locatore non è soggetto ad Irpef e addizionali locali ma ad una imposta sostitutiva calcolata applicando al 100% del canone percepito un’aliquota del 10% per contratti a canone concordato (3+2) (nei comuni con carenze di disponibilità abitative i ad alta tensione abitativa individuati dal Cipe) e un’aliquota del 21% per i contratti a canone libero (4+4).

La convenienza della cedolare secca per l’affitto breve di case tra uno e tre mesi sta nel fatto che questo regime abbatte il pagamento di imposta di registro e imposta di bollo, solitamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione, né Irpef o addizionale comunale e regionale. Per gli affitti brevi di case la cedolare secca con aliquota al 21% vale fino a 4 appartamenti.

Esempio se affitto casa tra uno e tre mesi a 500 euro quanto guadagno realmente

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, un contratto di affitto breve permette, in generale, di avere i guadagni migliori rispetto tipi di contratti di locazione più lunghi, soprattutto se la stessa casa pur essendo affittata per brevi periodi, è comunque sempre occupata con inquilini che a rotazione cambiano.

In generale, possiamo dire che guadagno reale che si può ottenere al netto di tasse e costi se si affitta una casa tra 1 e 3 mesi può essere molto diverso e variabile sia a seconda dell’importo richiesto come canone per l’affitto, sia per quanti mesi all’anno la casa viene affittata a inquilino diversi, sia in base ad aliquote applicate dai Comuni per imposte locali Imu e Tari.
 
Per fare qualche esempio di quanto si può effettivamente guadagnare affittando una casa tra uno e tre mesi, prendendo il caso di un affitto di casa per due mesi a 500 euro per un totale di mille euro, e poi per altri tre mesi ad altro inquilino, per un totale di 1.500 euro, più i mille precedenti, si arriva a 2.500 euro.

Se oltre questi cinque mesi totali di affitto, per un importo di canone di locazione percepito di 2.500 euro, si aggiungono ulteriori 1.500 euro per un ulteriore periodo di affitto di tre mesi, si arriva ad un guadagnano complessivo annuo di 4mila euro per un totale di 8 mesi di affitto breve, possiamo dire che il guadagno netto può essere così calcolato:

  • aliquota Irpef del 23% per i redditi fino a 15.000 euro= 920;
  • cedolare secca al 21%= 840 euro;
  • eventuale importo Tari (variabile da città a città), stimiamola intorno ai 150 euro all’anno;
  • Imu, anch’essa variabile da città a città in base alle diverse aliquote comunali stabilite, stimiamola intorno ai 160 euro (all’anno, divisa tra saldo e acconto).

Il guadagno netto che si può avere da un affitto di casa tra uno e tre mesi è di circa 1900 euro. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il