Quanto paga di stipendio lordo una azienda un dipendente che prende 1700 euro netti nel 2022? Calcolo e esempi

Dalla busta paga si ricava l'insieme dei rapporti del lavoratore con il datore di lavoro, con lo Stato ovvero le imposte e con gli enti previdenziali, ad esempio l'Inps.

Quanto paga di stipendio lordo una azien

Dipendente che prende 1700 euro netti, quanto costa a un'azienda?

Tenendo conto della tassazione obbligatoria, sia a livello nazionale e sia locale, e dei contributi previdenziali, nel caso di uno stipendio netto di 1.700 euro, un'azienda paga quasi il doppio, tra 3.100 e 3.300 euro.

Mai confondere lo stipendio netto di un lavoratore con il costo che il datore deve sostenere. L'importo che il dipendente riceve in busta paga è solo la punta dell'iceberg della cifra complessiva a carico dell'azienda. In termini economici si tratta del cosiddetto cuneo fiscale, in termini pratici stiamo parlando del costo del lavoro.

Non è questa la sede per analizzare la situazione e l'impatto di queste spese sulla produttività delle organizzazioni e del lavoro e sull'aumento del tasso di occupazione. Di certo c'è che una valutazione completa in ottica assunzione di un nuovo dipendente aiuta a prendere decisioni più consapevoli. In questo articolo analizziamo una situazione ben precisa. Più esattamente analizziamo:

  • Dipendente che prende 1700 euro netti, quanto costa a un'azienda

  • Cambiamenti in arrivo sullo stipendio lordo e netto di un dipendente

Dipendente che prende 1700 euro netti, quanto costa a un'azienda

Punto di riferimento per conoscere stipendio lordo e netto di un lavoratore è la busta paga. Si tratta del documento che mette nero su bianco l'importo che il lavoratore percepisce come compenso per un determinato periodo di lavoro. Allo stesso tempo indica l'insieme dei rapporti del lavoratore con il datore di lavoro, con lo Stato ovvero le imposte e con gli enti previdenziali, ad esempio l'Inps.

In questo prospetto sono contenuti tutti gli elementi che concorrono a determinare la retribuzione lorda e le detrazioni che portano alla paga netta.

Le voci economiche di cui si compone la busta paga possono essere suddivise in quattro gruppi tra gli elementi fissi della retribuzione, la parte variabile, le trattenute fiscali, le trattenute previdenziali. La principale voce che incide nella busta paga sono le tasse secondo questo schema:

  • se il reddito imponibile del lavoratore dipendente assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato ma comunque con un rapporto subordinato è fino a 15.000 euro, si applica il 23% di aliquota, 23% Irpef del reddito

  • se il reddito imponibile del lavoratore dipendente assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato ma comunque con un rapporto subordinato è oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, si applica l'aliquota del 27%, 3.450 euro, a cui aggiungere il 27% sulla eventuale parte eccedente 15.000 euro

  • se il reddito imponibile del lavoratore dipendente assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato ma comunque con un rapporto subordinato è oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, si applica l'aliquota del 38%, 6.960 euro, a cui aggiungere il 38% sulla eventuale parte eccedente 28.000 euro

  • se il reddito imponibile del lavoratore dipendente assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato ma comunque con un rapporto subordinato è oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, si applica l'aliquota del 41%, 17.220 euro, a cui aggiungere il 41% sulla eventuale parte eccedente 55.000 euro

  • se il reddito imponibile del lavoratore dipendente assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato ma comunque con un rapporto subordinato è oltre 75.000 euro, si applica l'aliquota del 41%, 25.420 euro, a cui aggiungere il 43% sulla eventuale parte eccedente 75.000 euro

Tenendo conto della tassazione obbligatoria, sia a livello nazionale e sia locale, e dei contributi previdenziali, nel caso di uno stipendio netto di 1.700 euro, un'azienda paga quasi il doppio, tra 3.100 e 3.300 euro.

Cambiamenti in arrivo sullo stipendio lordo e netto di un dipendente

La novità che si prospetta per il 2022 è la riduzione da 5 a 4 delle aliquote Irpef (23%, 25%, 35% e 43%). Non solo, ma le due aliquote centrali si riducono rispettivamente dal 27 al 25% e dal 38 al 35%.

Il bonus di 100 euro al mese resta per dipendenti con redditi fino a 15.000 euro. La prima conseguenza del taglio Irpef in busta paga si avrà a marzo.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il