Quanto paga l'azienda per uno stipendio di 1200 euro netti al mese. Calcolo ed esempi in base a contratti 2021

Viene allora da chiedersi perché lo stipendio netto è così inferiore a quanto paga un'azienda. Dallo stipendio sono innanzitutto trattenuti i contributi previdenziali.

Quanto paga l'azienda per uno stipendio

Stipendio di 1200 euro netti al mese, quanto paga un'azienda?

In linea di massima e al netto delle particolarità inserite nel contratto del lavoratore, rispetto a uno stipendio netto di 1.200 euro, un'azienda finisce per pagare il doppio.

Non è affatto novità che tra lo stipendio netto ricevuto dal lavoratore e quanto effettivamente versato dall'azienda in termini di retribuzione la differenza sia rilevante. Si tratta del cosiddetto cuneo fiscale ovvero del costo del lavoro che in Italia è da sempre oggetto di discussioni e tentativi di riforma per favorire nuove assunzioni.

Cerchiamo allora di quantificare con maggiore precisione questa spesa prendendo in considerazione uno stipendio medio di 1.200 euro. Si tratta di una stima di massima, tenendo conto che ciascun contratto collettivo nazionale di lavoro ha le sue peculiarità di cui tenere conto. Approfondiamo quindi:

  • Stipendio di 1200 euro netti al mese, quanto paga un'azienda
  • Perché lo stipendio netto è inferiore a quanto paga un'azienda

Stipendio di 1200 euro netti al mese, quanto paga un'azienda

Il costo di un dipendente non è legato solo alla retribuzione netta ovvero all'importo che viene bonificato tutti i mesi. A incidere nella spesa sono anche la retribuzione annua lorda, gli oneri previdenziali, il Trattamento di fine rapporto, la tredicesima e la quattordicesima (che verranno corrisposte alla fine e a metà dell'anno), eventuali rimborsi per trasferte.

Lo stipendio del lavoratore è quindi legata a una serie di paramenti, come la categoria poiché è verosimile credere che in tutte le aziende ci sia una differenza di redistribuzione tra dirigenti e operati ovvero tra quadri e impiegati.

Altri fattori che incidono nella definizione della stipendio sono il livello di inquadramento, le mansioni ed eventuali elementi personali. In linea di massima, rispetto a uno stipendio netto di 1.200 euro, un'azienda finisce per pagare il doppio. Più esattamente, secondo la simulazione che proponiamo, la situazione è la seguente:

  • Stipendio netto: 1.236,44 euro
  • Stipendio lordo: 2.430,89 euro
  • La differenza tra lordo e netto è dunque di 1.194,25 euro
  • Retribuzione: 1.765,77 euro
  • Contributi Inps: 569,82 euro
  • Inail: 23,14 euro
  • Irap 72,16 euro

La busta paga è comunque un documento molto articolato in cui trovano spazio numerosi altri elementi. Pensiamo anche a eventuali indennità di funzione e compensi per lavoro straordinario, festivo, notturno, ai benefit, ai bonus e ai premi di risultato.

Ci sono poi alcune voci che possono alleggerire le spese a carico del datore di lavoro ovvero non sono a suo carico. Pensiamo ad esempio alle detrazioni fiscali a cura dello Stato.

A tal proposito, ai fini della detrazione sono equiparati ai redditi da lavoro i compensi a soggetti impegnati in lavori socialmente utili, i capitali e le rendite da fondi pensione, i compensi corrisposti a soci di cooperative, le rendite vitalizie e a tempo determinato, i compensi corrisposti da terzi, i redditi da collaborazione, le borse di studio, la remunerazione dei sacerdoti.

Perché lo stipendio netto è inferiore a quanto paga un'azienda

Viene allora da chiedersi perché lo stipendio netto è così inferiore a quanto paga un'azienda. Dallo stipendio sono trattenuti i contributi previdenziali del dipendente, pari a circa il 10% dello stipendio lordo.

L'Inps obbliga il datore di lavoro a trattenere ogni mese i contributi dal suo stipendio per versarli entro il 16 del mese successivo nelle casse dell'Istituto di previdenza. Sull'imponibile fiscale ovvero dallo stipendio lordo a cui sono sottratti i contributi Inps a carico del dipendente, viene calcolata l'imposta sul reddito delle persone fisiche che è di tipo progressivo.

Quando si parla di stipendio lordo e netto ovvero di composizione della busta paga e di costo effettivo per l'azienda, non bisogna dimenticare che il sistema fiscale italiano è organizzato per scaglioni di reddito. Più esattamente fino a 15.000 euro, l'aliquota è pari al 23%, oltre 15.000 e fino a 28.000 euro, è pari al 27%, oltre 28.000 e fino a 55.000, ammonta al 38%, oltre 55.000 e fino a 75.000, è pari al 41%, oltre 75.000 è pari al 43%.

Alla regione in cui risiede il lavoratore va poi versata un'addizionale dell'Irpef, anch'essa di tipo progressivo. Infine, non va dimenticata l'addizionale comunale che, come lascia intendere il nome, va invece corrisposta al Comune.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il