Quanto si deve guadagnare con partita iva per avere uno stipendio di 1200-2000 netti al mese

Lo stipendio di un partita Iva non va confuso con il fatturato. Ecco i calcoli e le simulazione da conoscere.

Quanto si deve guadagnare con partita iv

Stipendio di 1200-2000 netti al mese, quanto si deve guadagnare con partita Iva?

Una partita Iva che aspira a rientrare nella fascia di guadagno netto tra 1.200 e 2000 euro netti deve fatturare tra 2.000 e 3.800 euro al mese.

Per una partita Iva è fondamentale fare i calcoli in maniera corretta. La ragione è molto semplice: il fatturato non coincide con il guadagno reale. Sia che abbia aderito al regime forfettario e sia che la scelta si ricaduta sull'ordinario ci sono numerose voci da spesa da considerare.

A iniziare dal pagamento delle tasse che, nel caso del regime ordinario, vanno di pari passo con l'aumento del reddito. In buona sostanza, maggiore è il fatturato e più elevate sono le spese da sostenere. Anche in riferimento ai contributi previdenziali che rappresentano la seconda importante voce di costo da considerare.

Parzialmente diversa è la situazione nel regime forfettario, se non altro perché l'aliquota di riferimento per lavoratori autonomi e professionisti è unica ed è al 15%. Vediamo quindi:

  • Stipendio di 1200-2000 netti al mese, quanto si deve guadagnare con partita Iva

  • Il guadagno reale di una partita Iva è legato allo scaglione di reddito

Stipendio di 1200-2000 netti al mese, quanto si deve guadagnare con partita Iva

Come abbiamo accennato, le partite Iva con regime ordinario non devono e non possono trascurare la voce della tassazione perché è quella che più delle altre ha un impatto diretto sul guadagno reale rispetto alla tassazione. L'esempio che proponiamo prescinde quindi dal calcolo dell'Iva.

Scopriamo quindi che una partita Iva che aspira a rientrare nella fascia di guadagno netto tra 1.200 e 2000 euro netti deve fatturare tra 2.000 e 3.800 euro al mese. Senza dimenticare le differenti aliquote applicate dalle casse previdenziali a cui in vari professionisti appartenenti a un ordine devono iscriversi.

Il guadagno reale di una partita Iva è legato allo scaglione di reddito

Passiamo quindi in rassegna il sistema degli scaglioni di reddito in vigore in Italia per le partite Iva ovvero i lavoratori autonomi e i professionisti.

Entrando nel dettaglio, il quadro è il seguente:

  • 23% (aliquota applicata in sede di dichiarazione con modello Redditi Persone Fisiche, anche in caso di svolgimento di un'attività con rapporto di lavoro di tipo subordinato), 23% del reddito (imposta dovuta dal lavoratore autonomo o professionista con partita Iva sui redditi intermedi compresi negli scaglioni individuati dal fisco) nel caso di reddito imponibile fino a 15.000 euro

  • 27% (aliquota applicata in sede di dichiarazione con modello Redditi Persone Fisiche, anche in caso di svolgimento di un'attività con rapporto di lavoro di tipo subordinato), 3.450 euro + 27% sulla parte oltre i 15.000 euro (imposta dovuta dal lavoratore autonomo o professionista con partita Iva sui redditi intermedi compresi negli scaglioni individuati dal fisco) nel caso di reddito imponibile da 15.001 fino a 28.000 euro (reddito imponibile del contribuente con partita Iva a regime ordinario)

  • 38% (aliquota applicata in sede di dichiarazione con modello Redditi Persone Fisiche, anche in caso di svolgimento di un'attività con rapporto di lavoro di tipo subordinato), 6.960 euro + 38% sulla parte oltre i 28.000 euro (imposta dovuta dal lavoratore autonomo o professionista con partita Iva sui redditi intermedi compresi negli scaglioni individuati dal fisco) nel caso di reddito imponibile da 28.001 fino a 55.000 euro (reddito imponibile del contribuente con partita Iva a regime ordinario)

  • 41% (aliquota applicata in sede di dichiarazione con modello Redditi Persone Fisiche, anche in caso di svolgimento di un'attività con rapporto di lavoro di tipo subordinato), 17.220 euro + 41% sulla parte oltre i 55.000 euro (imposta dovuta dal lavoratore autonomo o professionista con partita Iva sui redditi intermedi compresi negli scaglioni individuati dal fisco) nel caso di reddito imponibile da 55.001 fino a 75.000 euro

  • 43% (aliquota applicata in sede di dichiarazione con modello Redditi Persone Fisiche, anche in caso di svolgimento di un'attività con rapporto di lavoro di tipo subordinato), 25.420 euro + 43% sulla parte oltre i 75.000 euro (imposta dovuta dal lavoratore autonomo o professionista con partita Iva sui redditi intermedi compresi negli scaglioni individuati dal fisco) nel caso di reddito imponibile oltre 75.000 euro





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il