Quanto si ha di reversibilità se la pensione del defunto è tra i 800-1200 euro netti

Come cambia la reversibilità di un defunto con pensione tra 800 e 1.200 euro a seconda di familiare superstite che ne ha diritto: cosa prevedono norme in vigore

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Quanto si ha di reversibilità se la pensione del defunto è tra i 800-1200 euro netti?

Il calcolo di quanto si può avere di reversibilità se la pensione del defunto è tra 800 e 1.200 euro netti non è uguale per tutti i beneficiari della prestazione ma varia, chiaramente, a seconda del familiare a cui spetta e in base alle relative percentuali previste. I casi che possono verificarsi possono essere dei più disparati e in ogni caso cambia quanto viene erogato di reversibilità.
 

Quanto si ha di reversibilità se la pensione del defunto è tra i 800-1200 euro netti? La pensione di reversibilità è un trattamento previdenziale erogato dall’Inps ai familiari superstiti del pensionato iscritto ad una gestione dell’Istituto di Previdenza secondo specifiche percentuali stabilite dalla legge e differenti in base al familiare superstite che ha diritto a percepire la prestazione. Vediamo allora come calcolare e importo di reversibilità che si può avere se il defunto percepiva una pensione tra 800 e 1.200 euro netti.

  • Pensione di reversibilità quanto spetta a superstiti del defunto
  • Calcolo importo reversibilità se la pensione del defunto è tra 800-1200 euro netti

Pensione di reversibilità quanto spetta a superstiti del defunto

La pensione di reversibilità viene erogata secondo regole specifiche stabilite dalla legge, sia in riferimento ai soggetti che hanno diritto a percepire la prestazione e sia in riferimento alle percentuali spettanti rispetto all’importo di pensione percepito dal soggetto defunto.

Le leggi in vigore prevedono che la pensione di reversibilità spetti esclusivamente ai seguenti parenti del defunto:

  • coniuge, unito civilmente, separato consensualmente, equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o non), e divorziato ma che percepiva l'assegno di mantenimento e non risposato;
  • figli, sia naturali, nati dentro o fuori dal matrimonio, e sia adottati, affiliati, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, se studenti fino a 21 anni di età se frequentano la scuola e fino a 26 anni di età se frequentano l'università;
  • nipoti se minorenni, inabili al lavoro e a carico del defunto prima del decesso, o se studenti fino a 21 anni di età se frequentano la scuola e fino a 26 anni di età se frequentano l'università
  • genitori a carico del pensionato, in mancanza di coniuge, figli e nipoti, a condizione che non siano titolari di pensione;
  • sorelle nubili e fratelli celibi, in mancanza di coniuge, figli, nipoti e genitori.  

Alle appena citate categorie di persone spettano specifiche percentuali dell’importo di pensione che il defunto percepiva a seconda del grado di parentela e che sono, nello specifico, del:

  • 60% per il coniuge solo;
  • 80% per coniuge e un figlio;
  • 100% per coniuge e due o più figli.

Se la persona defunta non lascia il coniuge superstite, la pensione di reversibilità spetta ai successivi familiari che ne hanno diritto nelle seguenti percentuali:

  • 70% per un solo figlio;
  • 80% per due figli:
  • 100% per tre o più figli;
  • 15% per un genitore;
  • 30% per due genitori;
  • 15% per un fratello o sorella;
  • 30% per due fratelli o sorelle.

Calcolo importo reversibilità se la pensione del defunto è tra 800-1200 euro netti

Il calcolo di quanto si può avere di reversibilità se la pensione del defunto è tra 800 e 1.200 euro netti non è uguale per tutti i beneficiari della prestazione ma varia, chiaramente, a seconda del familiare a cui spetta e in base alle relative percentuali previste e già riportate. 

I casi che possono presentarsi possono essere diversi. Se la persona defunta ha una pensione di 1.200 euro netti al mese e lascia solo il coniuge superstite, spetta una reversibilità di 8.640 annui solo al coniuge superstite (al 60% della pensione del defunto pari a 14.400 euro).

Se, però, insieme al coniuge superstite la persona defunta lascia un figlio, allora la reversibilità che spetta è per una percentuale complessiva della pensione di reversibilità è 80%, pari a 11.520 euro annui e così suddivisi: 60% dell’importo al coniuge pari a 8.640 euro e 20% dell’importo al figlio, pari a 2.880 euro. 

Se il genitore defunto non lascia l’altro coniuge superstite, ma un solo figlio, la pensione di reversibilità che spetta al figlio maggiorenne, considerando la percentuale del 70% dovuta, prendendo il caso di un importo di pensione del defunto di 1.100 euro mensili, la pensione di reversibilità che spetta al figlio maggiorenne superstite è di 770 euro al mese.

Se la persona defunta percepiva una pensione di 800 euro netti, per un reddito annuo di 9.600 euro, e non lascia coniuge superstite e non ci sono figli, ma ha due genitori, la reversibilità spettante è per una percentuale complessiva del 30%, per un totale di 2.880 euro annui, divisi al 15% per ciascun genitore.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il