Quanto si paga di interessi con il conto corrente in rosso alla banca

Cosa accade quando si va in rosso con il conto corrente e quando e come le banche applicano i tassi di interesse sul debito dovuto

Quanto si paga di interessi con il conto corrente in rosso alla banca

Quanto si paga di interessi alla banca se si va in rosso con conto corrente?

Il pagamento degli interessi alla banca nel caso di conto corrente in rosso non è universale ma è variabile. Gli interessi che la banca applica ai conti correnti in rosso vengono, infatti, calcolati su base giornaliera sul cosiddetto tasso di riferimento adottato dalla Banca centrale europea per le transazioni commerciali. Il tasso di riferimento può essere aumentato fino a otto punti percentuali.

Se vado in rosso sul conto corrente quanto devo pagare di interessi? Avere un conto correte bancario implica il rispetto di alcune regole che prevedono l’uso regolare dello stesso evitando i cosiddetti sconfinamenti, cioè andare in rosso usando maggiore liquidità rispetto a quella disponibile sul conto corrente. Vediamo cosa accade quando si va in rosso con il conto corrente e quanto si paga di interessi.

  • Quanto si paga di interessi con il conto corrente in rosso alla banca
  • Cosa accade quando si va in rosso con il conto corrente in banca

Quanto si paga di interessi con il conto corrente in rosso alla banca

Quando si va in rosso con il conto corrente generalmente la banca applica interessi previsti che dipendono dalla cifra di sconfinamento. Tuttavia, stando a quanto previsto dalla legge, gli interessi non sono dovuti se il cliente è andato in rosso solo una volta nell’ultimo trimestre, per una cifra non superiore a 500 euro e ha saldato il suo debito entro sette giorni.

Se, invece, si va in rosso sul conto corrente più volte, anche nel caso in cui si tratti di rosso su conto corrente cointestato, e per cifre superiori alle 500 euro, la banca applica gli interessi di mora, cifre aggiuntive richieste dalla banca che variano in base al tasso applicato e sono previsti già dal contratto di conto corrente.

Gli interessi che la banca applica ai conti correnti in rosso vengono calcolati dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento e si conteggiano su base giornaliera sul tasso di riferimento adottato dalla Bce, Banca centrale europea, per le transazioni commerciali. Il tasso di riferimento può essere aumentato fino a otto punti percentuali.

Cosa accade quando si va in rosso con il conto corrente in banca

Non solo calcolo degli interessi: se un titolare di conto corrente va in rosso, ripetutamente e per cifre elevate, la banca può segnalare il cliente alla Centrale Rischi e alle Sic come la Crif. La segnalazione, però, non scatta in automatico. Avviene, infatti, solo dopo che la banca invia al cliente un avviso tramite lettera raccomandata a.r. per invitarlo a saldare il proprio debito.

Inoltre, la segnalazione alla Centrare Rischi scatta solo nel caso di ripetuta insolvenza e non nei casi di temporanea difficoltà. Se, per esempio, un cliente è sempre stato affidabile e regolare e va in rosso di qualche centinaio di euro per un paio di mesi, la banca non procede ad alcuna segnalazione al Crif ma in ogni caso il debito genera interessi moratori.

Il consiglio è, dunque, quello di tenere sempre sotto controllo movimenti e saldo del proprio coto corrente perchè a causa di un saldo passivo elevato e prolungato si potrebbero pagare altrettanti elevati interessi.  

Inoltre, il rosso supera determinate soglie e periodi di tempo sono previste ulteriori conseguenze per il titolare del conto correte come:

  • revoca di bancomat e carte di credito;
  • revoca di emissione di assegni;
  • revoca di fidi e prestiti in essere.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie