Quanto si paga di tasse su box pertinenziale e non pertinenziale. Quali imposte ci sono. Calcolo, esempi

Imu, Tasi e Tari: quali sono le imposte che si pagano su box pertinenziale e non, quando e come fare calcoli. Cosa c’è da sapere

Quanto si paga di tasse su box pertinenz

Quali tasse si pagano su box auto di pertinenza e non?

Una volta acquistato un box auto, ogni anno, prevede il versamento di imposte che implicano certamente la Tari sui rifiuti, sia nel caso in cui si tratti box pertinenziale sia nel caso in cui si tratti di box non pertinenziale. Discorso diverso per Imu e Tasi: entrambe le imposte devono essere, infatti, calcolate e versate solo nei casi di box pertinenziali, perché se il box risulta di pertinenza è esente dal pagamento sia di Imu che di Tasi.

Quali sono le imposte da pagare su box auto pertinenziale e non pertinenziale? Avere un box auto prevede per i proprietari le stesse regole previste per il possesso di tutti gli altri immobili, compreso il pagamento delle relative tasse che non sono solo quelle dovute al momento dell’acquisto, come imposta di registro o di bollo, ma anche quelle dovute annualmente. Vediamo quali sono le imposte da pagare su box pertinenziale e non pertinenziale.
Imu su box auto pertinenziale e non
Tasi su box auto pertinenziale e non
Tari su box auto pertinenziale e non


Imu su box auto pertinenziale e non

La regola generale per il pagamento dell’Imu prevede l’esenzione dall’imposta per tutte le abitazioni principali e relative pertinenze e il calcolo del suo pagamento su prime case se di lusso o di pregio, seconde abitazioni, negozi, uffici, terreni e altri immobili commerciali.

Con particolare riferimento al box auto, dunque, se risulta di pertinenza dell’abitazione intesa come prima casa, allora l’Imu non si paga ma, precisiamo, l’esenzione vale al massimo per un box per abitazione, per cui se si è in possesso di due box, per uno è prevista l’esenzione dal pagamento Imu essendo pertinenza, per l’altro l’imposta deve essere pagata perché non risulta box pertinenziale.

Se, infatti, il box non risulta di pertinenza dell’abitazione principale, allora l’Imu deve essere pagata, considerando che il presupposto per il suo pagamento è il possesso dell’immobile.

Le regole per il calcolo Imu di un box non pertinenziale o di pertinenza di una seconda casa, per esempio, o di una casa di lusso, sono le stesse che si seguono per ogni altro immobile. In particolare, si deve rivalutare del 5% la rendita catastale e moltiplicare per il relativo coefficiente, che è 160, il coefficiente valido per abitazioni e pertinenze, cantine e soffitte (C2), box auto e autorimesse (C6), tettoie (C7). Al risultato devono essere sottratte eventuali detrazioni se preiste dal Comune in cui si trova il box.

Per esempio, per un box auto non di pertinenza situato a Milano, con rendita catastale di 120 euro, aliquota all'1,06%, quota di possesso al 100% e senza alcuna detrazione prevista, l'Imu da pagare risulta di 231,70 euro.

Tasi su box auto pertinenziale e non

Stesso discorso dell’Imu vale per la Tasi, imposta sui servizi indivisibili comunali, come illuminazione pubblica, manutenzione del verde pubblico o del manto stradale, ecc: se il box risulta di pertinenza dell’abitazione principale, è esente dal dovuto pagamento della Tasi, mentre se si tratta di una pertinenza eccedente i limiti previsti dalla legge, per esempio se si tratta di un secondo box o di un box di una seconda casa o di una casa considerata di lusso, allora la Tasi deve pagata.

Tari su box auto pertinenziale e non

Sui box auto, pertinenziali e non, si paga la Tari tassa rifiuti, perché, come sottolineato dalla Corte di Cassazione, anche tali immobili sono suscettibili di produrre rifiuti e poiché il presupposto per il pagamento della Tari è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte adibite a qualsiasi uso suscettibili di produrre rifiuti urbani, anche per box auto bisogna versare la dovuta imposta.

Il calcolo della Tari su box auto viene effettuato dal Comune che applica la quota variabile e si basa sui metri quadri del locale. In particolare, per calcolare l’importo Tari sui box auto si sommano i metri quadri degli stessi box a quelli dell’abitazione principale e si moltiplica il risultato per il costo della parte variabile della Tari.

Per il calcolo della Tari sui rifiuti per box auto non si calcola, però, la quota fissa, determinata dal numero di persone che sono residenti nell’immobile.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie