Quanto si perde mediamente con Bot, Btp e Buoni postali quando come ora inflazione sale nel 2021-2022

Al di lą della perdita su Bot, Btp e Buoni postali, un livello moderato di inflazione consente alle aziende di ancorare le proprie aspettative di aumento dei prezzi.

Quanto si perde mediamente con Bot, Btp

Con l'inflazione quanto si perde con Bot, Btp e Buoni postali?

Sulla base delle previsioni del governo, occorre mettere in conto un cambiamento dell'1,5% che si trasforma in una perdita in termini reali. Con conseguenze su Bot, Btp e Buoni postali.

L'inflazione è una situazione di aumento diffuso e duraturo dei prezzi di beni e servizi. Questa situazione corrisponde a un calo del potere d'acquisto del denaro. In estrema sintesi, con la stessa somma di denaro sarà possibile comprare meno cose di prima. Prima di approfondire quanto si perde mediamente con Bot, Btp e Buoni postali quando come ora inflazione sale nel 2021-2022, è bene comprendere un concetto di fondo.

Un aumento costante ma moderato del livello generale dei prezzi è l'obiettivo principale delle politiche monetarie condotte dalle principali banche centrali. Un aumento dell'inflazione intorno al 2% annuo è considerato dalla Banca centrale europea un obiettivo ottimale. ma se l'inflazione aumenta troppo rapidamente, possono esserci ripercussioni dannose per l'intera economia. Approfondiamo quindi:

  • Con l'inflazione quanto si perde con Bot, Btp e Buoni postali

  • Come incide sui risparmi l'inflazione che sale nel 2021-2022

Con l'inflazione quanto si perde con Bot, Btp e Buoni postali

Bot, Btp e Buoni postali sono tre degli strumenti più ricercati dagli italiani in cerca di investimenti sicuri. La crescita dei prezzi ovvero l'inflazione può sorprendere i risparmiatori fino al punto da annullare, i rendimenti sui titoli poco rischiosi. Di conseguenza è preferibile alzare la soglia di attenzione ed essere consapevoli delle conseguenze. L'aumento dei prezzi non influenza infatti solo i consumi ma anche i risparmi.

Succede allora che, sulla base delle previsioni del governo, occorre mettere in conto un cambiamento dell'1,5% che si trasforma in una perdita in termini reali. Con conseguenze correlate da non sottovalutare. Se ad esempio un risparmiatore vuole vendere un Btp trova acquirenti disposti a comprarlo a un prezzo basso per via della minore convenienza del rendimento.

Al di là della perdita su Bot, Btp e Buoni postali, un livello moderato di inflazione consente alle aziende di ancorare le proprie aspettative di aumento dei prezzi a medio e lungo termine. La prevedibilità è favorevole alla decisione di investire, perché riduce l'incertezza sul reddito futuro generato dall'investimento.

Incoraggia inoltre le famiglie a investire il denaro in eccesso piuttosto che accumularlo o tenerlo nei propri conti bancari. In caso contrario, l'erosione monetaria ridurrebbe il potere d'acquisto dei loro risparmi. Un'inflazione moderata contribuisce quindi a garantire un equilibrio tra livello di risparmio e livello di investimento, senza il quale i tassi di interesse aumenterebbero, limitando così i piani di investimento delle imprese.

Come incide sui risparmi l'inflazione che sale nel 2021-2022

Per capire come inquadrare la questione dell'inflazione in relazione a Bot, Btp e Buoni postali è bene capire cosa accade in questa situazione. Quando i prezzi delle materie prime salgono, grava sui costi di produzione delle aziende. Lo stesso vale se, a causa della bassa disoccupazione, devono aumentare gli stipendi per attirare nuovi dipendenti. In reazione, e per mantenere i loro margini di profitto, le aziende sono incoraggiate ad aumentare i loro prezzi, il che provoca un primo balzo inflazionistico.

Tuttavia, se gli stipendi sono indicizzati all'inflazione, l'aumento dei prezzi viene automaticamente trasferito al livello degli stipendi, che a sua volta aumenta. Ne consegue un ulteriore aumento dei prezzi e si instaura un circolo vizioso inflazionistico.

Quando la domanda di prodotti o servizi aumenta ma l'offerta di prodotti e servizi non può adattarsi a questa maggiore domanda, i prezzi aumentano. Le aziende stanno implementando programmi di investimento per aumentare la produzione e assumere nuovi lavoratori, il che stimola ulteriormente l'attività economica e la domanda aggregata delle famiglie.

Finché le quantità prodotte non riescono a soddisfare la domanda aggregata, il processo di aumento dei prezzi continua. Questo è tipico di una economia che esce da una prolungata fase di bassa crescita o addirittura di recessione.

In un contesto di uscita da condizioni economiche negative, le aziende non reagiscono immediatamente all'aumento della domanda dei loro prodotti perché cercano di vendere le proprie azioni e preferiscono avere conferma della durata della ripresa prima di investire.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il