Quanto si prende di Tfr anticipato dopo 10 anni di lavoro e stipendio medio 1000-1200 euro

L'anticipazione sul Tfr può essere richiesta per spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.

Quanto si prende di Tfr anticipato dopo

Tfr anticipato, quanto si prende con stipendio medio tra i 1000-1200 euro dopo 10 anni?

Dopo 10 anni di lavoro e uno stipendio medio tra i 1000-1200 euro, la quota del Tfr è di circa 19.000 euro.

Nel caso di improvvise necessità, il lavoratore può chiedere in anticipo il Tfr che ha maturato. Le somme non possono mai superare il 75% dei versamenti.

In tutti i casi, la richiesta di anticipo va presentata per iscritto e deve essere giustificata da validi motivi come congedi per astensione facoltativa di maternità, formazione e formazione continua anche aziendale, acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, o ristrutturazione straordinaria della casa di proprietà e spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti come tali dalle competenti strutture pubbliche. Cerchiamo di vedere da vicino:

  • Tfr anticipato, quanto si prende con stipendio medio tra i 1000-1200 euro dopo 10 anni

  • Anticipazione del Tfr secondo la normativa vigente

Tfr anticipato, quanto si prende con stipendio medio tra i 1000-1200 euro dopo 10 anni

Il Tfr viene calcolata per quote annuali secondo alcuni parametri. In pratica si somma la retribuzione annua lorda divisa per il numero fisso di 13,5. Ogni anno viene rivalutato tramite l'indice di rivalutazione pari al 75% dell’inflazione più l'1,5% fisso.

L'anticipazione sul Tfr può essere richiesta per spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, acquisto della casa di abitazione per sé o per i figli, spese durante i congedi per la formazione o per la formazione continua e spese durante i congedi per maternità.

Se il lavoratore non impiega la somma per lo scopo della richiesta, può porre in essere un comportamento fraudolento, che lo obbligherebbe a risarcire il danno subito dal datore di lavoro o da altro dipendente.

Se la somma corrisposta, non venisse utilizzata, costituirebbe un pagamento non dovuto, che, in quanto tale, il lavoratore avrebbe l'obbligo di restituire e il datore di lavoro avrebbe il diritto di richiedere in restituzione. Quindi il datore di lavoro ha facoltà di verificare sia l'effettivo impiego dell'anticipazione relativamente alla motivazione oggetto della richiesta, sia il pieno utilizzo della stessa.

Dopo 10 anni di lavoro e uno stipendio medio tra i 1000-1200 euro, la quota del Tfr è di circa 19.000 euro. L' erogazione del Tfr è in ogni caso dovuta dal momento della cessazione del rapporto, indipendentemente dal fatto che siano conosciuti tutti i dati necessari per il calcolo

Anticipazione del Tfr secondo la normativa vigente

Secondo le disposizioni vigenti sul Tfr, il prestatore di lavoro con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro può chiedere un'anticipazione non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta.

Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti. La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile.

L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti dal trattamento di fine rapporto. La stessa anticipazione è detratta dall'indennità prevista dalla norma. Condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali. I contratti collettivi possono stabilire criteri di priorità per l'accoglimento delle richieste di anticipazione.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il