Quanto si prenderà di pensione con uno stipendio medio di 1400-1600 euro al mese

Come cambia l’importo di pensione che si prende in base a stipendio ma non solo: cosa prevedono norme in vigore e chiarimenti

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Quanto si prenderà di pensione con uno stipendio medio di 1400-1600 euro al mese?

Cambia l’importo di pensione che si può avere percependo uno stipendio medio tra 1.400 e 1.600 euro al mese. Considerando i diversi elementi che devono essere presi in considerazione per il calcolo della pensione finale, con uno stipendio medio di 1400-1600 euro al mese si prenderà, in linea di massimo, un importo compreso tra i 1.200 e 1.400 euro al mese. 
 

Quanto si prenderà di pensione con uno stipendio medio di 1400-1600 euro al mese? Sapere quanto si prenderà di pensione con uno stipendio medio di 1400-1600 euro al mese prevede l’applicazione di una serie di calcoli che possono non essere uguali per tutti, a partire dal sistema di calcolo da usare per il calcolo della pensione finale, considerando che in base all’anzianità contributiva del lavoratore, la pensione si può calcolare con sistema retributivo, contributivo o misto. Vediamo allora come calcolare quanto si prenderà di pensione con stipendio medio di 1400-1600 euro al mese.

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  • Calcolo quanto si prenderà di pensione con stipendio medio 1.400-1.600 euro al mese


Calcolo quanto si prenderà di pensione regole in vigore

Il calcolo di quanto si prenderà di pensione segue regole precise per ogni lavoratore, a partire dal sistema di calcolo da usare, se, cioè, sistema retributivo, basato sugli stipendi degli ultimi cinque anni di lavoro, o sistema contributivo, considerando solo i contributi effettivamente versati nel corso della propria vita lavorativa, sistema decisamente meno vantaggioso del precedete retributivo, o con sistema misto, cioè combinazione dei precedenti retributivo e contributivo.

Gli altri elementi, variabili, da considerare per il calcolo della pensione finale sono:

  • montante contributivo accumulato dal lavoratore nel corso della sua vita professionale; 
  • tasso di sostituzione; 
  • coefficienti di trasformazione della pensione, valori che variano in base ad età e contributi versati dal lavoratore e da considerare solo per il calcolo delle pensioni o le quote di pensione determinate con il sistema contributivo;
  • rivalutazioni automatiche annuali delle pensioni.

Per il calcolo della pensione con sistema misto o con sistema retributivo per i lavoratori in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995 che calcolano la pensione con sistema contributivo, i coefficienti di trasformazione valgono solo per le anzianità maturate dopo il primo gennaio 2012 (se in possesso di almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995) o al primo gennaio 1996. 

Per ottenere la pensione che si prenderà bisogna moltiplicare il montante contributivo complessivo per il relativo coefficiente di trasformazione in termini percentuali fissati. I coefficienti di trasformazione attuali i seguenti:

  • 4,186% per chi va in pensione a 57 anni;
  • 4,289% per chi va in pensione a 58 anni;
  • 4,399% per chi va in pensione a 59 anni;
  • 4,515% per chi va in pensione a 60 anni;
  • 4,639% per chi va in pensione a 61 anni;
  • 4,770% per chi va in pensione a 62 anni;
  • 4,910% per chi va in pensione a 63 anni;
  • 5,083% per chi va in pensione a 64 anni;
  • 5,220% per chi va in pensione a 65 anni;
  • 5,391% per chi va in pensione a 66 anni;
  • 5,575% per chi va in pensione a 67 anni.
  • 5,722% per chi va in pensione a 68 anni;
  • 5,985% per chi va in pensione a 69 anni;
  • 6,15% per chi va in pensione a 70 anni;
  • 6,466% per chi va in pensione a 71 anni.

Bisogna poi considerare il tasso di sostituzione, cioè il rapporto in termini percentuali tra l’importo del primo rateo pensionistico e l’ultimo stipendio percepito prima della pensione in modo da capire la differenza tra reddito da pensione e stipendio.

Precisiamo che anche i tassi di sostituzione variano in base a età del lavoratore che decide di andare in pensione, tipologia di lavoro svolto, se lavoro dipendente o autonomo, anni di contributi versati, periodi in cui sono stati versati i contributi, andamento della carriera lavorativa, dell’inflazione, ecc. Una volta ottenuto l’importo della pensione finale che si percepirà, bisogna poi ogni anno considerare le rivalutazioni, che sono automatiche e annuali e contribuiscono a modificare l’importo del trattamento. 

Calcolo quanto si prenderà di pensione con stipendio medio 1.400-1.600 euro al mese

Per fare un esempio di calcolo di pensione per chi percepisce uno stipendio medio tra 1.400-1.600 euro al mese, prendendo il caso di un lavoratore dipendente privato che percepisce, oggi, 1.400 euro al mese per uno stipendio annuo di 16.800 euro, nato nel 1986 e che lavora da 13 anni, considerando andamento di lavoro e inflazione, potrà andare in pensione nel 2050 prendendo una pensione di 15.848 euro lordi, per circa 1.200 euro al mese, rispetto all'ultimo reddito di 22.419 euro annui.

Chi percepisce, invece, uno stipendio di 1.500 euro al mese, di un lavoratore dipendente pubblico, nato nel 1980, che calcola la sua pensione unicamente con sistema contributivo, e lavora da 15 anni (ad oggi), con uno stipendio annuo di 18mila euro, prenderà di pensione 17.414 euro lordi, rispetto all'ultimo reddito di 23.084 euro, per un assegno mensile di pensione di 1.300 euro circa.


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il