Quanto si viene pagati se si lavora a fine anno e Capodanno secondo Ccnl 2021-2022

Il dipendente può accordarsi con il datore per prestare lavoro e in questo caso, oltre alla normale retribuzione, farsi riconoscere un ulteriore giornata retribuita maggiorata.

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Chi lavora a fine anno e Capodanno quanto viene pagato?

Se il giorno festivo coincide con un giorno non lavorativo o comunque con il giorno di riposo, il dipendente ha diritto a un giorno di paga in più.

A grandi passi verso la notte più lunga dell'anno, quello che segna il passaggio dal 2021 al 2022. Non tutti la trascorreranno allo stesso modo perché da una parte c'è chi si dedicherà al divertimento più spensierato, nel rispetto delle norme sul contenimento della pandemia in corso.

Ma c'è anche chi dovrà lavorare anche in quelle ore. Anzi, dovrà farlo di più: pensiamo per esempio ai ristoranti o ai locali aperti per l'occasione. Oppure a chi deve assicurare la continuità di un servizio pubblico essenziale. Ci domandiamo quindi qual è il trattamento economico che viene riservato:

  • Chi lavora a fine anno e Capodanno quanto viene pagato

  • Trattamento sul lavoro secondo Ccnl 2021-2022

Chi lavora a fine anno e Capodanno quanto viene pagato

Per sapere si viene pagati se si lavora a fine anno e Capodanno secondo Ccnl 2021-2022 occorre osservare da vicino la norma generale in materia, secondo cui se il giorno festivo coincide con un giorno non lavorativo o comunque con il giorno di riposo, il dipendente ha diritto a un giorno di paga in più.

Se il giorno festivo viene lavorato, il dipendente ha diritto a una retribuzione maggiore in quanto alla paga giornaliera si aggiunge la maggiorazione per festivo oppure a un riposo compensativo in tal caso il giorno lavorato viene pagato solamente con la maggiorazione per festivo. Se il giorno festivo coincide con un giorno lavorativo: il dipendente ha diritto ad astenersi dall'attività lavorativa, ma la giornata sarà comunque considerata e pagata come fosse stata lavorata.

Se il 31 dicembre cade di domenica e il lavoratore presta servizio questo viene retribuito normalmente con la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale. Sempre se il 31 dicembre cade in un giorno infrasettimanale e il dipendente non lavora, viene retribuito normalmente come un giorno di ferie. Se il 31 dicembre viene lavorato, il dipendente non ha diritto ad alcuna maggiorazione, ma viene retribuito normalmente.

Il dipendente può accordarsi con il datore per prestare lavoro e in questo caso, oltre alla normale retribuzione, farsi riconoscere un ulteriore giornata retribuita maggiorata in base alla percentuale prevista dal Contratto nazionale di lavoro di riferimento, oppure una giornata di riposo compensativo e la sola maggiorazione di lavoro festivo per le ore davvero lavorate.

Se una di queste festività coincide con la domenica, deve essere pagata maggiorando la retribuzione mensile della quota giornaliera di 1/26 oppure la retribuzione oraria per 1/6 dell'orario settimanale. Altro caso particolare riguarda la coincidenza tra la festività e il periodo di ferie. Questo giorno viene retribuito come festività e non come ferie ovvero non viene considerato come un giorno di ferie goduto.

Trattamento sul lavoro secondo Ccnl 2021-2022

Sulla base delle normative in vigore in relazione al trattamento economico per chi lavora tra la fine dell'anno e il Capodanno, le stesse disposizioni si applicano nei casi di infortunio, malattia, gravidanza, puerperio e periodo di assenza facoltativa seguente al puerperio, congedo matrimoniale, ferie, permessi e assenze per giustificati motivi; riduzione dell'orario normale giornaliero o settimanale di lavoro; sospensione dal lavoro, a qualunque causa dovuta, indipendente dalla volontà del lavoratore.

Così come per sospensione dal lavoro dovuta a riposo compensativo di lavoro domenicale; sospensione dal lavoro dovuta a coincidenza della festività con la domenica o altro giorno festivo considerato tale dai contratti collettivi, compresa la celebrazione del Santo Patrono della località ove si svolge il lavoro.

Nel caso dei lavoratori a tempo ridotto occorre fare una distinzione tra part time verticale e part time orizzontale. Nel primo caso il lavoratore ha diritto a un numero di giorni di ferie determinato in proporzione alla durata della prestazione lavorativa.

Nel secondo è le ferie sono le stesse dei lavoratori a tempo pieno. In ogni caso, resta il principio per cui al lavoratore part time spettano gli stessi diritti dei lavoratori full time dello stesso livello.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il