Quanto tempo di preavviso bisogna dare ad una badante prima di licenziarla

Termini di preavviso per licenziamento badanti differenti in base a tipo di contratto di lavoro: quali sono, cosa prevedono e conseguenze per datore di lavoro

Quanto tempo di preavviso bisogna dare a

Qual è il tempo di preavviso previsto dal contratto badanti prima del licenziamento?

Il tempo di preavviso da dare alla badante per licenziarla dipende dell’anzianità di servizio maturata presso il datore di lavoro. Stando, infatti, a quanto previsto dal Ccnl badanti, il preavviso cambia a seconda che il contratto di lavoro sia inferiore o superiore alle 25 ore settimanali o se si tratti di badanti conviventi. 

Le badanti, al pari di tutti i lavoratori con regolare contratto di lavoro, possono essere licenziate per giusta causa o giustificato motivo, e le stesse lavoratrici possono presentare le dimissioni. Qualsiasi sia il motivo del licenziamento, è bene sapere che il contratto badanti prevede un determinato tempo di preavviso da dare alla badante prima di licenziarla e, in caso contrario, è previsto il pagamento di una indennità sostitutiva.
Vediamo quanto tempo di preavviso bisogna dare ad un badante prima di licenziarla. 

  • Tempo di preavviso da dare alla badante prima di licenziarla
  • Preavviso alla badante prima di licenziarla cosa succede se non si rispetta

Tempo di preavviso da dare alla badante prima di licenziarla

Il tempo di preavviso da dare alla badante per licenziarla dipende dell’anzianità di servizio maturata presso il datore di lavoro. Stando, infatti, a quanto previsto dal Ccnl badanti:

  • se il contratto è inferiore alle 25 ore settimanali, il preavviso deve essere pari a 8 giorni, in caso di anzianità lavorativa inferiore a 2 anni e a 15 giorni, in caso di anzianità lavorativa superiore a 2 anni;
  • se il contratto è superiore alle 25 ore settimanali, il preavviso deve essere pari a 15 giorni (7,5 per dimissioni) fino a 5 anni di anzianità lavorativa e 30 giorni (15 per dimissioni) oltre 5 anni di anzianità lavorativa;
  • se la badante, insieme alla famiglia, vive in un alloggio indipendente di proprietà del datore di lavoro, o da lui messo a disposizione, il preavviso per il licenziamento è di 30 giorni fino ad un anno di anzianità di servizio e di 60 giorni per anzianità di servizio superiore.

Non è previsto, invece, alcun preavviso se si tratta di licenziamento per giusta causa: in tal caso, infatti, la badante può rendersi colpevole di un fatto tanto grave da non poter permettere la prosecuzione del rapporto di lavoro per cui il datore può licenziare la badante in tronco senza alcun preavviso. 

Preavviso alla badante prima di licenziarla cosa succede se non si rispetta

Il tempo di preavviso stabilito dal contratto badanti, sia per badanti conviventi e sia per badanti non conviventi, deve essere sempre rispettato altrimenti sono previste conseguenze per il datore di lavoro. Se alla badante non viene dato il giusto tempo di preavviso e ha un contratto di lavoro a tempo determinato, deve ricevere dal datore di lavoro tutte le retribuzioni che avrebbe percepito se il rapporto di lavoro fosse continuato.

Se, invece, contratto di lavoro della badante è a tempo indeterminato e il datore di lavoro non rispetta i termini di preavviso previsti per il licenziamento, alla lavoratrice spetta ricevere un’indennità sostitutiva di preavviso pari allo stipendio dovuta per il periodo di preavviso non dato.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il