Quanto tempo vale la garanzia se prodotto acquistato con partita iva. Tutti i casi

La regola generale prevede che su tutti i prodotti acquistati sia applicata una garanzia di due anni. Si tratta della cosiddetta garanzia legale. Ma vale anche per le partite Iva?

Quanto tempo vale la garanzia se prodott

Su un prodotto acquistato con partita Iva per quanto tempo vale la garanzia?

La garanzia di 2 anni è applicata solo nei contratti conclusi tra venditore e consumatore mentre in tutti gli altri casi, compresa la compravendita con partita Iva, è di 1 anno. In termini pratici, agli acquisti con fattura non si applica il codice del consumo. Si tratta di una sorta di compensazione rispetto alla possibilità di detrarre dalle tasse parte della spesa in sede di dichiarazione dei redditi.

Con l'acquisto di un bene o un servizio il consumatore acquisisce una serie di diritti, tra cui la restituzione dell'articolo o la rinuncia al servizio senza che venga fornita alcuna motivazione. La regola vale per tutti così come quella della garanzia minima di 2 anni a protezione di prodotti difettosi o che non sembrano o funzionano allo stesso modo di come vengono pubblicizzati.

Fermo restando che si tratta del periodo minimo che il venditore deve assicurare, vogliamo adesso scoprire se questa disposizione vale davvero per tutti ovvero anche per gli acquisto effettuati dalle partite Iva e dunque con fattura.

Al di là del requisito temporale, di certo c'è che i clienti possono chiedere un risarcimento ai sensi della garanzia legale se un articolo non corrisponde alla descrizione del prodotto, non è idoneo allo scopo per cui è stato acquistato, non è stato installato correttamente a causa di carenze nelle istruzioni, ha qualità diverse dal modello mostrato al cliente, non è dotato della stessa qualità e delle medesime prestazioni dei prodotti dello stesso tipo. Vediamo nel dettaglio

  • Prodotto acquistato con partita Iva, per quanto tempo vale la garanzia
  • Cosa può fare la partita Iva per fare vale la garanzia sul prodotto

Prodotto acquistato con partita Iva, per quanto tempo vale la garanzia

La regola generale prevede che su tutti i prodotti acquistati sia applicata una garanzia di due anni. Si tratta della cosiddetta garanzia legale che tutela il consumatore da possibili difetti di conformità rispetto al contratto di vendita.

In buona sostanza trova applicazione tutte le volte che si registra una differenza tra le caratteristiche dichiarate di un prodotto (pubblicizzate dalla casa madre o spiegate dal venditore) e quelle dell'articolo acquistato.

Copre quindi i difetti di conformità o vizi per la mancanza di caratteristiche promesse e riguarda evidentemente un problema presente fin dall'origine. Il cliente conserva perciò il diritto di richiedere l'intervento della garanzia legale perché il contratto non è stato rispettato e ha ricevuto un bene diverso da quello previsto.

Ebbene, la garanzia di due anni è applicata solo nei contratti conclusi tra venditore e consumatore mentre in tutti gli altri casi, compresa la compravendita con partita Iva, è di 1 anno.

In termini pratici, agli acquisti con fattura non si applica il codice del consumo. Si tratta di una sorta di compensazione rispetto alla possibilità di detrarre dalle tasse parte della spesa in sede di dichiarazione dei redditi.

Il venditore può anche offrire al consumatore un'ulteriore garanzia, inclusa nel prezzo o a un costo aggiuntivo, per favorire l'acquisto. Ma si tratta appunto di una opzione aggiuntiva che non sostituisce la garanzia legale, che è sempre di almeno 1 anno (o di 2 anni se non c'è di mezzo la partita Iva) e con l'accortezza di informare adeguatamente e con chiarezza il consumatore che non pregiudica il diritto alla garanzia legale.

Accanto a questa c'è comunque la garanzia commerciale di buon funzionamento per l'assenza di vizi originari ed è di regola di 12 mesi, a meno di accordi particolari sempre possibili.

Cosa può fare la partita Iva per fare vale la garanzia sul prodotto

Garanzia di 1 anno in mano, i clienti con partita Iva hanno il diritto di chiedere di eseguire una delle seguenti operazioni senza spese: riparazione del prodotto, sostituzione, riduzione del prezzo, annullamento del contratto e rimborso integrale.

In genere esiste una scala gerarchica di rimedi per cui il cliente deve innanzitutto richiedere di riparare il prodotto o sostituirlo e solo se la riparazione non è praticabile perché è ad esempio troppo costosa, si passa a un intervento successivo.

La riduzione di prezzo o il rimborso integrale sono in genere concessi quando la riparazione o la sostituzione non sono possibili, sarebbero troppo costosi considerata la natura del prodotto o il tipo di problema, si rivelerebbe scomodo per il cliente, non può essere completato entro un termine ragionevole.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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