Rampa e scivolo per disabili in condominio, le regole e leggi attuali in vigore

Quando è possibile realizzare in condominio rampa o scivolo per sedia a rotelle per disabili e condizioni: cosa prevede la legge

Rampa e scivolo per disabili in condominio, le regole e leggi attuali in vigore

Cosa fare per realizzare rampe o scivoli per sedie a rotelle in un condominio?

Per avere il via libera alla realizzazione di un impianto, che sia una rampa, uno scivolo, un montascala, per il passaggio di sedie a rotelle in un condominio è necessario avere l’approvazione della maggioranza dell’assemblea dei condomini, perché non rappresenta un obbligo che il disabile può imporre. E se non si raggiunge la maggioranza in assemblea, il disabile può comunque far realizzare l’impianto ma esclusivamente a proprie spese.  

 

Capita spesso che in un condominio ci sia o arrivi un disabile o via sia una persona molto anziana che ha problemi di movimento e in questi casi la presenza negli stessi condomini di rampe o scivoli per la sedia a rotelle sarebbe indispensabile. Questi impianti se non presenti devono essere realizzati appositamente nel condominio per poi essere utilizzati da disabili e chi ha problemi motori. Proprio perché a volte l’uso di rampe e scivoli è circoscritto solo a determinati condomini, che possono essere anche uno solo o forse due, non sempre tutti gli altri condomini sono disposti a dividere la spesa. Cosa prevedono le leggi attuali su rampa e scivolo per disabili nei condomini?

Rampa e scivolo per disabili in condominio: cosa prevede la legge

Le leggi attuali non obbligano i condomini ad approvare la realizzazione di una rampa o uno scivolo per sedie a rotelle in un condominio. Ciò significa che non sussiste l’obbligo per i condomini di spendere soldi per tali impianti.

La legge, infatti, stabilisce che le deliberazioni sulle innovazioni da attuare negli edifici privati per eliminare le barriere architettoniche (ogni ostacolo fisico che crea disagio alla mobilità di chiunque e soprattutto di coloro che hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea) di cui al decreto del presidente della repubblica n. 236 del 1989 devono essere approvate dall’assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, e con le maggioranze previste.

Ciò significa che per l’eliminazione delle barriere architettoniche la delibera deve essere approvata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, cioè la metà più uno dei condomini presenti in assemblea, che rappresenta la metà del valore dell’edificio (almeno 501 millesimi). Stando, infatti, alle leggi in vigore, il numero di voti dell’assemblea deve rappresentare contemporaneamente sia la maggioranza degli intervenuti sia la metà del valore dell’edificio.

Richiesta disabile per realizzazione scivolo o rampa sedie a rotelle in condominio

Partendo dal presupposto che un anziano con problemi motori o un disabile non possono obbligare i residenti di un condominio a realizzare necessariamente una rampa per sedie a rotelle o uno scivolo per sedie a rotelle, la legge attuale prevede il diritto per lo stesso anziano o disabile a chiedere all’amministratore di convocare un’assemblea con il compito di esprimersi sulla richiesta del disabile.

Del resto, hanno tutti diritto a vivere in una casa che sia sinonimo di benessere, comodità e accessibilità. L’assemblea ha, infatti, facoltà di dare risposta positiva al disabile o anziano e in questo caso le spese di realizzazione dell’impianto, rampa o scivolo, vengono divise tra tutti i condomini che potranno pertanto, a lavori ultimati, usufruire della novità; o risposta negativa, rigettando la richiesta del disabile.

Se l'assemblea dei condomini non fosse d'accordo a costruire una rampa o uno scivolo?

Se l’assemblea dei condomini non è d’accordo con la costruzione di una rampa per sedie a rotelle o la realizzazione di uno scivolo per sedie a rotelle, indispensabile per disabili e anziani che abbiano ormai problemi di movimenti, il diretto interessato può far comunque realizzare una rampa, uno scivolo o installare un montascala e qualsiasi altra struttura mobile che lo sostenga nel salire le scae purchè a proprie spese.

In tal caso, come precisato dalle regole in vigore, solo il disabile che ha sostenuto le spese di realizazione di uno scivolo o una rampa per sedie a rotelle può utilizzare gli impianti realizzati e opporsi all’utilizzo degli stessi da parte di chi non ha contribuito alle spese. Possono altresì usufruire dell’impianto tutti i condomini che hanno eventualmente partecipato alla spesa. In ogni caso, la legge precisa che la nuova struttura deve osservare determinati parametri di un decoro architettonico.

Alcune recenti sentenze, infatti, hanno stabilito che ogni nuova realizzazione, anche se approvata dalla maggioranza dell’assemblea dei condomini, come previsto dall'articolo 1136 del Codice Civile, non può essere attuata se intacca il decoro architettonico del palazzo, reca problemi alla sicurezza e alla stabilità del fabbricato, o rende alcune parti dell'edificio inservibili all'uso anche di un solo condomino.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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