Rc auto 2021 contratto base in vigore da Gennaio. Ecco cosa cambia

La polizza offre ai conducenti e agli utenti della strada la certezza che, se dovesse accadere il peggio, le spese saranno coperte dalla Rc auto.

Rc auto 2021 contratto base in vigore da

Cosa cambia con la Rc auto contratto base?

Con il nuovo contratto Rc auto contratto base il proprietario può decidere di assicurare il mezzo alle condizioni di base - evidentemente più economiche - con la chiara indicazione di tutti gli elementi. E conserva la facoltà di scelta del meccanico o del carrozziere in caso di incidente. L'indicazione di alcuni elementi nel contratto è obbligatoria.

L'assicurazione dell'auto è un costo necessario. In base al livello di copertura può aiutare nelle richieste di risarcimento danni ad altre persone, alla loro proprietà, a se stessi e alla propria auto. Con l'introduzione del contratto base della Rc auto da gennaio 2021, molte regole a cui siamo abituati sono destinate a cambiare.

L'assicurazione auto è pensata per proteggersi dai costi derivanti da un incidente. La polizza offre ai conducenti e agli utenti della strada la certezza che, se dovesse accadere il peggio, le spese saranno coperte.

Non si tratta di una opzione ma di una regola da cui non si scappa. Se si viene sorpreso a guidare senza assicurazione si va incontro a gravi conseguenze: una sanzione amministrativa da 849 euro a 3.396 euro, che può essere ridotta a un quarto se il proprietario sottoscrive una nuova polizza entro i 15 giorni successivi e di un ulteriore quarto se entro 30 giorni dichiara di voler rottamare il veicolo.

L'unico momento in cui non è necessario assicurare l'auto è per mancato utilizzo. Vediamo quindi nei particolari:

  • Cosa cambia con la Rc auto contratto base?
  • Cosa non include il nuovo contratto Rc auto

Cosa cambia con la Rc auto contratto base?

Perché l'introduzione del contratto base della Rc auto viene considerata una piccola rivoluzione nel mondo dell'assicurazione? Tutte le compagnie di assicurazioni devono adesso accettare requisiti minimi comuni da sottoporre al cliente.

In pratica, il proprietario dell'auto può decidere di assicurare il mezzo alle condizioni di base - evidentemente più economiche - con la chiara indicazione del contratto di tutti gli elementi. Può sembrare ovvio e scontato ma in realtà non è stato così fino a questo momento. Lo sarà dal 2021 con il contratto base della Rc auto che deve includere:

  • l'oggetto del contratto
  • le ipotesi di esclusioni della copertura assicurativa
  • la rivalsa
  • le ipotesi di dichiarazioni false e reticenti del contraente
  • la necessità di comunicare all'assicurazione le condizioni di aggravamento del rischio assicurativo
  • l’estensione territoriale dell'assicurazione
  • la durata e la decorrenza della polizza
  • le vicende del contratto in caso di trasferimento della proprietà del veicolo
  • l'attestazione dello stato di rischio
  • le modalità di denuncia di sinistro
  • le modalità di gestione delle controversie
  • le condizioni per l'applicazione del Bonus malus

Non solo, ma il danneggiata conserva la facoltà di scelta del meccanico o del carrozziere in caso di incidente. Anche in questo caso si può parlare di liberalizzazione in quanto fino a ora sono state applicabile clausole con limitazioni di risarcimento.

Cosa non include il nuovo contratto Rc auto

Se questo è lo schema di base della nuova Rc auto, è evidente che non possono essere incluse le polizze aggiuntive, spesso sottoscritte dai proprietari di veicoli di maggior valore o da chi ha comprato da poco un'auto nuova. Pensiamo ad esempio all'assicurazione per furto o incendio oppure alla Kasko.

Allo stesso tempo il contratto di base della Rc auto non include alcune clausole relative alle modalità di liquidazione del danno con il risarcimento specifico. La Rc auto non va confusa con altre forme di assicurazione più complete che offrono la massima tranquillità ai proprietari di veicoli. Coprono la riparazione o la sostituzione dell'auto per eventi quali furto, collisione, incendio, danni dolosi e causati dal tempo.

Ogni compagnia di assicurazioni calcola il premio a modo suo. Sono considerati molti fattori tra cui il tipo di copertura e franchigia, il luogo in cui viene riposta l'auto durante la notte o durante il giorno, l'età del guidatore, la storia dell'assicurazione dei conducenti, il tipo di veicolo assicurato (marca, modello, anno), la destinazione d'uso del veicolo (come uso privato o commerciale), eventuali modifiche al veicolo.

Il proprietario ha molte opzioni per ridurre il premio. Ad esempio parcheggia l'auto in spazi privati, non fare incidenti, acquistare un'auto dotata di dispositivi di sicurezza e protezione per ridurre il rischio di furto e danneggiamento, guidare meno spesso, limitare il numero di persone che possono guidare l'auto.

In questo contesto si registra l'entusiasmo dell'associazione che tutela i diritti fondamentali dei consumatori, secondo cui non era semplice districarsi tra le varie offerte poiché come noto le polizze possono contenere altre garanzie rispetto alla copertura base Rc auto.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il