Rc auto include costi legali o sono esclusi. Tutti i casi 2021

Affinché scatto il risarcimento obbligatorio della Rc auto sono indispensabili alcune condizioni. Il conducente del veicolo deve avere la responsabilità totale o parziale del danno.

Rc auto include costi legali o sono escl

Sono inclusi i costi legali dalla Rc auto?

I costi legali sono compresi nella Rc auto nell'ambito dei cosiddetti costi di soccombenza ovvero quelli liquidati dal giudice in relazione a un contenzioso legale. Chi perde paga e a mettere materialmente mano al portafogli è proprio la compagnia di assicurazione. Ma se di mezzo ci sono i costi di resistenza ovvero quelli necessari per opporsi alla domanda di risarcimento del danneggiato, entrano in gioco i massimali.

Acquisire la proprietà di un'automobile significa non potersi sottrarre ai costi dell'assicurazione. Per poter circolare occorre infatti sottoscrivere una Rc auto che copra i danni provocati dal guidatore, indipendentemente dalla colpa. Sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree equiparate.

Allo setsso tempo, sono equiparate alle strade di uso pubblico tutte le aree, di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione del pubblico. Ma se questo è la norma generale, restano da capire alcuni dettagli pratici.

Cosa si intende infatti per copertura dei danni? In questa definizione rientrano pure i costi legali? Molto volte al centro del contenzioso tra le parti non c'è un semplice tamponamento che in fondo si può risolvere con poche centinaia di euro.

Negli incidenti di maggiore gravità, la ricerca della verità ovvero la ricostruzione dei fatti con l'addebito di responsabilità non è così immedaita e occorre passare da giudice. Approfondiamo quindi:

  • Sono inclusi o esclusi i costi legali dalla Rc auto
  • Terzi, risarcimento, comportamento doloso e colposo

Sono inclusi o esclusi i costi legali dalla Rc auto

Sapere se i costi legali sono inclusi della Rc auto ovvero sono coperti dall'assicurato poiché gli importi necessari possono ammontare a diverse migliaia di euro. Il punto di partenza è rappresentato dal Codice Civile, secondo cui qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Entra quindi in gioco il Codice della strada, per cui nel caso di scontro tra veicoli, si presume fino a prova contraria che ciascun conducente abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. Affinché scatti il risarcimento obbligatorio della Rc auto sono indispensabili alcune condizioni.

In particolare, il danno provocato a persone e cose è conseguente alla circolazione stradale di un veicolo a motore senza guida su rotaie. In seconda battuta il conducente del veicolo ha la responsabilità totale o parziale del danno. Infine, deve esistere un rapporto di causa-effetto tra il fatto illecito e il danno ingiusto.

Fissati questi punti, i costi legali sono compresi nella Rc auto obbligatoria nell'ambito dei cosiddetti costi di soccombenza ovvero quelli che sono liquidati dal giudice in relazione a un contenzioso legale. Chi perde paga e a mettere materialmente mano al portafogli è proprio la compagnia di assicurazione.

Ma se di mezzo ci sono i costi di resistenza ovvero quelli necessari per opporsi alla domanda di risarcimento del danneggiato, entrano in gioco i massimali, pari a un quarto della somma assicurata.

Terzi, risarcimento, comportamento doloso e colposo

A questo punto sono necessari alcuni chiarimenti in merito al funzionamento della Rc auto nell'ambito della procedura di risarcimento. Per terzi si intendono sono tutti coloro che possono essere coinvolti in un sinistro da circolazione, escluso il conducente ma compresi i pedoni o i ciclisti.

Il risarcimento è la somma di denaro che l'assicurato versa al soggetto danneggiato per il danno causato, nei massimali previsti dalla propria compagnia di assicurazione. Si parla di comportamento doloso se c'è stata l'intenzionalità di provocare un danno.

Viene invece definito colposo il comportamento di colui che trasgredisce le norme del Codice della strada, provocando un danno ad altri. E lo ha fatto per negligenza, imperizia e imprudenza alla guida. Altre due precisazioni terminologiche rendono ancora più chiara la Rc auto.

Il fatto illecito è un'azione che viola una norma comportamentale stabilita dal Codice della strada. Non importa se sia colposa o doloso. Il danno ingiusto è invece provocato da un comportamento illecito che pregiudica un diritto giuridicamente tutelato.

Infine, il patto di riservato dominio è un contratto in base al quale si acquisisce il diritto di proprietà dopo aver pagato tutto il prezzo anche se si può godere del bene da subito.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il