Recupero crediti: regole e tutela del consumatore

Come funziona il recupero crediti, modalità di riscossione e ruolo del consumatore: tutto quello che c’è da sapere e regole

Recupero crediti: regole e tutela del consumatore

Cos'è il recupero crediti?

Il recupero crediti è un’attività svolta con lo scopo di riscuotere da parte il pagamento dovuto dal debitore che ha contratto un credito. Il recupero crediti può avvenire in due modalità: tramite via stragiudiziale o tramite via giudiziale.

 

Se si hanno prestiti o finanziamenti o mutui e non si paga quanto dovuto in maniera regolare o si salta più di una rata di pagamento, allora si corre il rischio di finire nel mirino del sistema del recupero crediti. Ma cos'è e come funziona il recupero crediti? Le società di recupero crediti sono considerate intermediatori tra creditori e debitori e il loro intervento viene richiesto nel momento in cui un debitore non è in grado di saldare il proprio conto con un creditore che deve riscuotere una determinata somma di denaro.

Recupero credito: come funziona e regole

Le società di recupero crediti prevedono l'impiego di personale formato tanto da riuscire ad affrontare situazioni che in molti casi possono rivelarsi decisamente complicate, soprattutto per l’aggressività che molto di frequente i debitori dimostrano. Per la riscossione del denaro dovuto sono due le vie che si possono seguire: una stragiudiziale e una giudiziale. In un primo momento, la società di recupero crediti provvede a sollecitare il debitore al pagamento della quota di denaro dovuta, attraverso strumenti come:

  1. avvisi tramite lettere o telefonate;
  2. esazione diretta;
  3. messa in mora.

Questi avvisi rientrano nella fase stragiudiziale. Nel momento in cui il debitore non ‘risponde’ positivamente a questi solleciti, allora si ricorre alla fase giudiziale che prevede l’invio di una raccomandata al debitore con la richiesta di pagare la somma dovuta entro e non oltre i termini stabiliti. In tal caso, sulla somma da pagare saranno calcolate anche sanzioni e interessi di mora. Il primo sollecito avviene in maniera del tutto cordiale, nel tentativo di ottenere il pagamento senza pregiudicare alcun rapporto e cercando di tutelare il debitore in modo da permettergli di pagare in tutta tranquillità in eventuali rate prestabilite. Diverso sarà, invece, il tono del secondo sollecito, generalmente più ‘forte’.

Se anche dopo il secondo sollecito da parte della società di recupero crediti il debitore non verserà quanto dovuto, il creditore può rivolgersi al giudice e chiedere il decreto ingiuntivo per, appunto, ingiungere al debitore di pagare la somma dovuta entro 40 giorni dalla notifica del decreto e se il debitore continuerà a non pagare si potrà allora procedere con l’esecuzione forzata.

Recupero crediti: tutela del consumatore

Se l'attività di recupero crediti è dovuta nel caso in cui si debbano somme di denaro che non si pagano, è anche bene sapere che esistono tutele per i consumatori, garantite anche dall'Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che ha portato il governo italiano a varare un Decreto Legge per velocizzare il recupero crediti con nuove norme per contrastare le insolvenze e ridurre il credit crunch. Si tratta di una vera e propria riforma della materia che mira a snellire le procedure concorsuali come il fallimento e ad agevolare il recupero crediti, riducendone i tempi di attuazione, e dal Codice di Condotta per i processi di gestione e tutela del credito, approvato dalle Associazioni dei Consumatori aderenti al Forum Unirec-Consumatori per prevenire comportamenti scorretti da parte dei gestori incaricati di riscuotere gli insoluti, considerando che spesso si tratta di comportamenti dovuti non ad una non volontà di pagamento del debito dovuto quanto dovuti alla mancanza di disponibilità di soldi per effettuare il pagamento stesso. Le tutele per i consumatori intervengono soprattutto nei confronti delle società di recupero crediti che si dimostrassero particolarmente insistenti nel recupero, appunto, del debito.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il