Reddito di cittadinanza nuovi controlli più severi con più strumenti da Agenzia Entrate

Chi e come effettua i controlli per verificare i requisiti di accesso al reddito di cittadinanza: cosa c’è da sapere e novità

Reddito di cittadinanza nuovi controlli più severi con più strumenti da Agenzia Entrate

Chi effettua i controlli per l’erogazione del reddito di cittadinanza?

Una volta presentata domanda per avere il reddito di cittadinanza sono Inps e Agenzia delle Entrate che tramite incrocio di dati in possesso delle diverse banche dati effettuano controlli capillari per verificare che quanto dichiarato dal richiedente corrisponda a verità e decide se accettare o meno la richiesta del beneficio.

 

Non solo i controlli da parte dell’Inps per verificare i requisiti di coloro che presentano domanda per avere il reddito di cittadinanza, tra conti correnti, polizze ed eventuali investimenti, ma anche nuovi controlli più severi da parte dell’Agenzia delle Entrate per evitare che i furbetti che fanno richiesta per il reddito di cittadinanza riescano a truffare. Vediamo quali sono le novità previste per i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate per scovare i furbetti del reddito di cittadinanza.

Requisiti per richiesta Reddito di Cittadinanza

I controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate partono dai requisiti che devono essere soddisfatti per poter richiedere il reddito di cittadinanza e che sono:
essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, o cittadino di Paesi terzi con regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

  1. avere un Isee al massimo di 9.360 euro;
  2. avere un valore del patrimonio immobiliare, oltre alla prima casa di abitazione, massimo di 30.000 euro;
  3. avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro nei casi di nucleo familiari con componenti con disabilità;    
  4. non avere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto.
  5. obbligo di accettare un’offerta di lavoro se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima dei 780 previsti dal reddito di cittadinanza;
  6. controlli più stringenti per chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018;
  7. obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare.

Reddito di cittadinanza: controlli più severi da Agenzia delle Entrate

All'indomani delle ultime notizie sui casi di lavoratori in nero che richiedono il reddito di cittadinanza, il governo ha deciso di intensificare i controlli con capillari verifiche da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) su residenze e lavori in nero e potranno verificare facilmente se il soggetto percepisce il reddito semplicemente collegandosi alla banca dati dell’Inps in modo da fare emergere subito eventuali illeciti.

Inoltre, con il nuovo sistema di controlli gli ispettori possono anche facilmente scoprire se chi lavora come dipendente o autonomo ha omesso di comunicare all’Inps le variazioni del suo reddito o del patrimonio per mantenere il diritto a percepire il reddito di cittadinanza.

Nel caso di illeciti sono puniti non solo i richiedenti il reddito di cittadinanza ma anche i datori di lavoro che impiegano in nero lavoratori che percepiscono il reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda le residenze, è stato chiarito chi ha cambiato residenza negli ultimi tre mesi non può presentare domanda per il reddito di cittadinanza.

Domanda per reddito di cittadinanza e sanzioni per false dichiarazioni

Il reddito di cittadinanza 2019 si può richiedere compilando l'apposito modulo disponibile negli uffici postali di Poste Italiane che sarà poi eventualmente accettato dall'Inps, o tramite il sito ufficiale reddito di cittadinanza, piattaforma online che raggruppa tutti i dati in possesso delle diverse banche dati, da Inps ad Agenzia delle Entrate, Comuni, Centri per l'impiego, Anpal e Centri per la formazione privata. Una volta inviata la domanda sul sito lo Stato provvede ad effettuare relativi e dovuti controlli per dare esito alla domanda stessa.  

Ogni dato dichiarato dai cittadini per usufruire del reddito di cittadinanza viene accuratamente controllato e nel caso in cui dovessero risultare incongruità o falsità su quanto dichiarato, chi ha dichiarato il falso può essere punito con la reclusione da 1 a 6 anni, perdendo il beneficio e dovendo restituite quanto indebitamente percepito.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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