Regime forfettario partita iva, domande e risposte

Chiarimenti e spiegazioni su regole per accedere al regime forfettario e novità 2019 in vista dell’entrata in vigore della flat tax per partite iva

Regime forfettario partita iva, domande e risposte

Il regime forfettario 2019 subirà qualche modifica rispetto all’attuale per effetto dell’entrata in vigore della Flat tax approvata dal governo Lega-M5S. Vediamo cosa cambia, chi può accedervi e le novità in vista.

Cosa prevede il regime forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato che ha sostituito il regime dei minimi, cui possono acceder liberi professionisti e lavoratori autonomi, e che prevede una tassazione con aliquota al 15% per coloro che hanno guadagni tra 25mila euro, come per esempio per Intermediari del commercio e del settore di Costruzioni e attività immobiliari, e 50mila euro, come per esempio dei settori di commercio all’ingrosso e al dettaglio e dei servizi di alloggio e ristorazione, in base al tipo di attività svolta. Questo regime non prevede la possibilità di detrazioni e deduzioni fiscali come previste dal regime ordinario per i titolari di Partita Iva. Per i soggetti che svolgono attività di impresa, come artigiani e commercianti, il regime forfettario prevede anche importanti agevolazioni sui contributi Inps che vengono ridotti del 35% rispetto al valore ordinario.

Chi non può accedere al regime forfettario?

Non possono accedere al regime forfettario i soggetti che si avvalgono di regimi speciali Iva; i soggetti che si avvalgono di altri regimi forfettari di determinazione del reddito; i soggetti non residenti ad eccezione di quelli residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea e a condizione che producano almeno il 75% dei redditi in Italia; i soggetti che partecipano anche a società di persone o associazioni oppure a società a responsabilità limitata trasparenti; e i soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato e di terreni edificabili.

Come funziona il regime forfettario 2019 e quali sono le novità previste?

Se il regime forfettario 2018 vale per coloro che hanno guadagni compresi tra i 25mila e i 50mila, per il regime forfettario 2019 (QUI VA IL PEZZO Regime forfettario per dipendenti. Regole aggiornate 2019), per effetto delle regole stabilite per la Flat tax, sale il limite dei guadagni fino a 65mila euro. Dal 2019 l’aliquota al 15% vale per chi ha redditi annui non più fino a 50mila euro ma fino a 65mila euro, mentre chi ha guadagni compresi tra i 65mila e i 100mila euro dal 2020 sarà soggetto ad un’aliquota unica al 20%. La Flat tax 2019 vale non solo per liberi professionisti e autonomi ma anche Srl, Snc, Sas con ricavi entro i 65mila euro. Chi non rientra nelle fasce di reddito appena riportate pagherà le imposte in base agli scaglioni Irpef definiti sui redditi.

Quali sono gli scaglioni Irpef previsti per il pagamento delle tasse?

Gli scaglioni Irpef per il pagamento delle tasse per chi non rientra nel regime forfettario e ne sarà escluso anche nel 2019 sono, in particolare, cinque e prevedono: un’aliquota al 23% per chi ha redditi fino a 15mila euro; aliquota al 27% per chi ha redditi tra i 15.001 euro e 28mila euro; aliquota al 38% per chi ha redditi tra i 28.001 euro e i 55mila euro; aliquota al 41% per chi ha redditi tra 55.001 euro e i 75mila euro; aliquota al 43% per chi ha redditi oltre i 75mila euro. Non è prevista alcuna aliquota Irpef di pagamento tasse per i redditi fino ad 8.174mila euro, perché i contribuenti con redditi al di sotto di questa soglia rientrano nella no tax area, che prevede una totale detassazione.

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie