Regime forfettario tassazione 2021

Regime forfettario tassazione 2021

Regime forfettario tassazione 2021

Il regime forfettario come attualmente previsto, che dal 2016 ha sostituito il vecchio regime dei minimi, dal prossimo anno 2021 è destinato a cambiare ancora. Manterrà sostanzialmente la sua impostazione e le sue regole ma vi saranno applicate modifiche dovute all’entrata in vigore della Flat tax approvata dal governo Lega-M5S. Vediamo di capire insieme quali saranno i cambiamenti in arrivo per il regime forfettario 2021.

Regime forfettario aliquote tasse

Il regime forfettario per i titolari di Partita Iva, pur rimanendo nella sua impostazione, sarà modificato dall’introduzione della flat tax. Quest’ultima, infatti, letteralmente tassa piatta, dovrebbe avere due aliquote: una al 15% per redditi fino a 65mila euro, quindi alzando la soglia attualmente prevista dal regime forfettario che ferma a 50mila euro di guadagni la possibilità di pagare le tasse con aliquota al 15%; e un’aliquota al 20% per chi guadagna da 65 a 100mila euro. In queste due uniche aliquote rientrerebbero tutte le tasse da pagare, Irpef, Iva, Irap e addizionali. Resterebbero fuori dalla flat tax da solo i propri contributi previdenziali. Tutti coloro che non rientrano nelle fasce di redditi appena riportati che possono godere delle due nuove aliquote previste dalla flatx tax, continueranno a pagare l'Irpef secondo i tradizionali scaglioni di appartenenza in base al reddito.

Altra novità prevista dalla Flat tax è l’allargamento della platea di beneficiari: non solo, infatti, la platea di coloro che potranno pagare le tasse al 15% aumenterà per l’aumento del limite del reddito massimo, ma anche perché se ora al regime forfettario possono aderire solo i liberi professionisti titolari di Partita Iva, dal prossimo anno, potranno rientrare nella Flat tax anche autonomi, Snc, Sas e Srl con ricavi fino a 65.000 euro.

Regime forfettario tassazione 2021

A prescindere dai limiti di guadagni che saranno leggermente rivisti dall’introduzione della flat tax a partire dal 2021, salendo da 50mila a 65mila euro e mantenendo la tassazione del regime forfettario al 15%, tutti gli altri requisiti previsti per poter aderire al regime forfettario rimangono tali ad oggi e cioè: avere spese per lavoro dipendente e assimilati non superiori a 5mila euro lordi e avere un costo dei beni strumentali, al lordo degli ammortamenti, entro i 20mila euro. In realtà, questo secondo punto, con l’avvio della flat tax subirà cambiamenti. Stando a quanto stabilito, sarebbe stata l’eliminazione del vincolo fissato sui beni strumentali per coloro che svolgono attività d’impresa.

Restano fuori dalla nuova Flat tax i soci di Srl che partecipano a società di persone o associazioni, imprese familiari, società a responsabilità limitata, se contestualmente all’attività per cui godono del regime agevolato, non hanno l’opzione per la trasparenza fiscale; e gli ex dipendenti, coloro che cioè hanno come committente un ex o attuale datore di lavoro dipendente. Questi due casi potrebbero, infatti, agevolare il fenomeno delle false partite Iva, per cui per combatterlo si è deciso di escludere alcuni soggetti dalla possibilità di rientrare nella flat tax.

Autore: Sara Melchionda
pubblicato il