Regolamento condominio cosa può prevedere e cosa è vietato non valido che sia scritto

Norme che possono essere previste in un regolamento di condominio e divieti: cosa c’è da sapere e chiarimenti

Regolamento condominio cosa può prevedere e cosa è vietato non valido che sia scritto

Cosa è vietato nel regolamento di condominio?

Il regolamento di condominio che viene definito a discrezione dei condomini a meno che non siano superiori a 10 può prevedere norme da seguire per i condomini e divieti. Questi ultimi però, pur se scritti, non sono validi in alcuni casi come nel caso di divieto di possedere o detenere animali domestici o nel caso di tratti di modifiche dei diritti dei condomini come riportati sugli atti di acquisto e dalle convenzioni.

 

Il regolamento di condominio non prevede specifiche norme né esistono nell’ordinamento italiano regole da rispettare perché un regolamento condominiale possa o meno prevede diritti e doveri dei condomini. In realtà, sono gli stessi condomini a decidere se definire un regolamento di condominio a cui rifarsi o meno e nel caso in cui l’assemblea decida per un regolamento di condominio, quest’ultimo può riguardare solo l’uso delle parti comuni dell’edificio e dei servizi condominiali. Vediamo, dunque, cosa può prevede un regolamento di condominio.
Regolamento condominio cosa può prevedere
Regolamento condominio cosa è vietato

Regolamento condominio cosa può prevedere

Pur non essendoci una definizione di regolamento di condominio dal punto di vista legislativo, il codice civile stabilisce che vi sono casi in cui è obbligatorio ed eventuali contenuti. Stando, infatti, a quanto previsto dal Codice civile, quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci bisogna definire un regolamento condominiale che preveda:

  • norme per l'uso delle cose comuni;
  • ripartizione delle spese condominiali;
  • norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative all'amministrazione.

Una volta decisa la redazione del regolamento di condominio, rispettando quanto appena riportato, esso può prevedere norme relative a:

  • uso della proprietà comune e della proprietà esclusiva, vale a dire il proprio appartamento;
  • divisione e modalità di pagamento delle spese condominiali;
  • riscaldamento condominiale;
  • partecipazione alle assemblee condominiali;
  • pagamento dei debiti condominiali ;
  • fornitura acqua comune;
  • divieti per rispetto nei confronti di cose comuni o di altri condomini, come gettare acqua da finestre e balconi;
  • divieto di realizzazione di opere che alterano l’aspetto architettonico dell’edificio;
  • divieto di ogni modifica strutturale senza approvazione dell’assemblea;
  • divieto di occupare gli spazi comuni con costruzioni provvisorie.    

Regolamento condominio cosa è vietato

Il regolamento condominiale, pur riportando norme scritte, non può prevedere determinate regole. E’, infatti, vietato, pur se riportato per iscritto, secondo il Codice Civile, che il regolamento di condominio:

  • tocchi o modifichi i diritti dei condomini come riportati sugli atti di acquisto e dalle convenzioni;
  • vieti di possedere o detenere animali domestici;
  • deroghi disposizioni previste dagli articoli 1118 secondo comma (il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni), 1119 (indivisibilità), 1120 (innovazioni), 1131 (rappresentanza), 1132 (dissenso dei condomini rispetto alle liti), 1136 (costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni) e 1137 (impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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