Requisiti e condizioni per essere lavoratori fragili

Per fruire della facilitazioni previste come l'esenzione da alcune attività, non è sufficiente la carta d'identità. Non basta far notare di avere più di 55 anni.

Requisiti e condizioni per essere lavora

Lavoratori fragili, condizioni e requisiti?

Secondo i Ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali non c'è alcun collegamento diretto e immediato con l'età. Il requisito principale per considerare a rischio un lavoratore va individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare un esito più grave.

Diventano sempre più chiari i contorni della figura del lavoratore fragili. Grazie alla circolare congiunta dei Ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'esecutivo ha specificato requisiti e condizioni. E c'è subito un aspetto da evidenziare: questa condizioni non è strettamente legata all'età.

Non dimentichiamo che si parla adesso di lavoratori fragili in seguito all'emergenza sanitari. E se alcune persone sono maggiormente a rischio di altre, i due dicasteri specificano che la maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità ovvero alla coesistenza di più patologie che possono integrare una condizione di maggiore rischio.

Detto in altri termini, per fruire della facilitazioni previste come l'esenzione da alcune attività, non è sufficiente la carta d'identità. Non basta far notare di avere più di 55 anni perché è la presenza di malattia a creare una condizione di maggiore rischio. Di conseguenza vale anche il principio opposto ovvero che chi ha meno di 55 anni ma soffre di più patologie può essere considerato un lavoratore fragile.

Prima di entrare nel dettaglio dei chiarimenti congiunti dei Ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali, facciamo presente che la situazione sta assumendo un carattere d'urgenza poiché centinaia di insegnanti hanno chiesto di non tornare a scuola poiché a rischio contagio con conseguenze pericolose.

Cosa serve quindi per finire nella lista dei lavoratori fragili? Sono ad esempio sufficienti asma e allergie oppure occorre la certificazione di gravi malattie croniche? La sottoposizione a cicli di chemioterapia è uno dei requisiti riconosciuti? Vediamo tutto:

  • Lavoratori fragili, condizioni e requisiti
  • Nuovi chiarimenti sui lavoratori fragili

Lavoratori fragili, condizioni e requisiti

Proprio dalla circolare dei Ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali si apprende che le patologie più frequenti che mettono a rischio la salute dei lavoratori sono quelli cronico degenerative a carico degli apparati cardiovascolare, respiratorio, renane e da malattie dismetaboliche.

In buona sostanza sono quelle che collocano il lavoratore in una posizione di maggiore difficoltà. Non c'è una correlazione diretta con l'età e di conseguenza non è sufficiente avere più di 55 anni per essere considerato fragile e chiedere di non svolgere alcuna attività o di eseguirle a distanza (se possibile).

Secondo i due Ministri, il requisito principale per considerare a rischio un lavoratore va individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto.

Nuovi chiarimenti sui lavoratori fragili

Nei nuovi chiarimenti sui lavoratori fragili contenuti circolare congiunta dei Ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali ci sono altri 4 aspetti importanti che vengono portati alla luce.

Come specificato dai due dicasteri, l'andamento crescente dell'incidenza della mortalità all'aumentare dell'età è correlabile alla prevalenza maggiore di patologie ben precise nelle fasce più elevate dell'età lavorativa. Anche se l'età non è condizioni sufficiente per essere considerato lavoratore fragile, rappresenta comunque un parametro rilevante.

In seconda battuta, le patologie più frequenti sono rappresentate da malattie cronico degenerative a carico degli apparati cardiovascolare, respiratorio, renane e da malattie dismetaboliche. Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, sono proprio queste che aiutano all'individuazione della categoria dei lavoratori fragili.

A proposito di numeri, i Ministeri fanno presente che la quasi totalità delle persone decedute (il 96,1%) presenta una o più comorbilità e precisamente il 13,9% una patologia, il 20,4% due patologie, il 61,8% almeno tre. Infine, come abbiamo più volte sottolineato, il rischio di contagio da Covid-19 non è considerato significativamente differente nelle varie fasce di età lavorativa.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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