Retribuzione malattia: come funziona il pagamento?

Chi paga la retribuzione per malattia tra Inps e datore di lavoro e come si calcola il suo importo: regole e norme da conoscere

Retribuzione malattia: come funziona il pagamento?

Come funziona il pagamento della malattia?

Il pagamento della malattia è a carico di Inps e datore di lavoro. Quando un dipendente si ammala, infatti, presenta domanda di richiesta dell’indennità di malattia direttamente al datore di lavoro che dovrà erogare la stessa indennità o in maniera totale o insieme allo stesso Inps. E in base ai giorni di malattia che il dipendente fa dipende il valore dell’importo della stessa indennità.

 

Nel momento in cui un lavoratore dipendente si ammala percepisce da Inps o datore di lavoro l'indennità di malattia anche se non presta alcuna attività lavorativa. Stando a quanto precisato dall'Inps, hanno diritto alla retribuzione per malattia:

  1. disoccupati;
  2. lavoratori sospesi dal lavoro;
  3. apprendisti;
  4. lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps;
  5. lavoratori del settore industria;
  6. lavoratori dell’agricoltura;
  7. lavoratori dello spettacolo;
  8. lavoratori marittimi;
  9. operai ed impiegati settore terziario e servizi.

Malattia: come funziona il pagamento

Quando un lavoratore dipendente di ammala astenendosi dal lavoro percepisce comunque la sua retribuzione che viene erogata dall'Inps integrata dal datore di lavoro o pagata del tutto da quest'ultimo. Si tratta dell'indennità di malattia. Questa tipologia di indennità viene erogata per un limite massimo di 180 giorni ma i contratti collettivi possono però prevedere anche un numero di giornate diverso e più alto. Anche se a carico dell’Istituto nazionale di previdenza, la retribuzione per malattia viene comunque erogata dal datore di lavoro che poi conguaglia l’anticipo erogato sottraendolo dai contributi previdenziali dovuti allo stesso Inps. Per ricevere l’erogazione dall’Inps della retribuzione per malattia, il lavoratore deve presentare una domanda di pagamento alla sede Inps territorialmente competente.

Retribuzione per malattia: come funziona il calcolo

Per quanto riguarda valore e importo della retribuzione per malattia, è pari ad una percentuale della retribuzione media giornaliera: solitamente non è dovuta per i primi tre giorni di assenza ed è dovuta poi:

  1. in misura pari al 50% fino al 20esimo giorno di assenza;
  2. in misura pari al 66,66% dal 21esimo giorno in poi e fino ad un massimo di 180 giorni.

Retribuzione di malattia: chi non ne ha diritto

  1. Stando a quanto stabilito, non hanno diritto a percepire alcuna retribuzione per malattia da parte dell'Inps ma possono riceverla solo ed esclusivamente dal datore di lavoro:
  2. impiegati, quadri e dirigenti, nel settore industria e artigianato;
  3. impiegati da proprietari di stabili, come i portieri;
  4. rappresentanti;
  5. dipendenti di partiti politici e organizzazioni sindacali, dirigenti, inquadrati nel settore commercio;
  6. impiegati, operai e dirigenti, nel settore Credito, assicurazioni e servizi tributari appaltati.



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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