Tutti i documenti che provano gli avvenuti pagamenti degli affitti di casa devono essere conservati per almeno 5 anni. Ciò significa che se si opta per il pagamento dell’affitto di casa in contanti è obbligatorio conservare le ricevute di pagamento rilasciate dal proprietario di casa per 5 anni e stesso discorso vale per le ricevute di pagamento dell’affitto di casa anche se effettuato con bonifico bancario o altro strumento tracciabile.
Le ricevute degli affitti sono documenti che confermano il pagamento del canone di locazione per il periodo specificato. Sono fondamentali per proteggere gli interessi dell'inquilino, certificando il regolare versamento. Se il pagamento avviene in contanti, la ricevuta è obbligatoria, ma anche se viene effettuato tramite bonifico bancario, l'inquilino ha il diritto di avanzare la richiesta.
Il pagamento dell’affitto può avvenire sia in contanti sia con bonifico bancario. La ricevuta diventa facoltativa quando i canoni sono pagati in modo tracciabile, in caso di pagamento dell'affitto in contanti; invece, il locatore è tenuto a rilasciare una ricevuta scritta al conduttore, anche se non espressamente richiesta da quest'ultimo.
Ciò è disposto dall'articolo 1199 del Codice Civile, che stabilisce l'obbligo di rilascio di quietanza per qualsiasi pagamento effettuato in contanti, a prescindere dall'importo. La ricevuta deve riportare la data, l'ammontare versato e la causale del pagamento, al fine di costituire una prova certa dell'avvenuto pagamento.
Inoltre, secondo l'articolo 23 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. 917/1986), sia il locatore che il conduttore sono tenuti a conservare le ricevute di pagamento relative agli affitti per almeno 5 anni. Questo obbligo è legato alla necessità di poter dimostrare i redditi percepiti e le spese sostenute in caso di controlli fiscali.
Le ricevute di pagamento dell'affitto sono indispensabili per:
Adottare un metodo organizzato per la raccolta e conservazione delle ricevute di affitto può salvare da molteplici grattacapi. Si raccomanda di utilizzare strumenti di gestione digitale che permettono di archiviare in modo sicuro e accessibile tutte le conferme di pagamento. È inoltre suggerito optare per pagamenti tracciabili come bonifici, che lasciano un chiaro resoconto delle transazioni, essendo preferibili rispetto al contante. Queste precauzioni non solo aumentano la trasparenza e la comprensione tra le parti coinvolte, ma fungono anche da prove concrete in ogni tipo di disputa legale o fiscale.