Richiesta di Part time può essere rifiutata o no, quando e motivi

Quando e come presentare richiesta di passaggio al lavoro part time e riposte da datore di lavoro: chiarimenti e cosa c’è da sapere

 Richiesta di Part time può essere rifiutata o no, quando e motivi

Chi ha un impiego di lavoro full time può passare a part time?

Sì. I lavoratori con contratti di lavoro full time possono chiedere per diversi motivi il passaggio al part time e il datore di lavoro può accettare o rifiutare tale richiesta in base ad esigenze lavorative e organizzazione di lavoro. Vi sono, tuttavia, casi in cui il datore di lavoro non può rifiutare di accettare la domanda di passaggio da lavoro a tempo pieno a part time.

Diversi lavoratori, ma soprattutto lavoratrici, per esigenze personali, lavorative stesse o di salute, ad un certo punto della loro carriera professionale possono presentare richiesta di passaggio dall’impiego di lavoro full time all’impiego part time e si tratta di una richiesta che non necessariamente i datori di lavoro devono accettare. Può, infatti, anche essere rifiutata. Quali sono i casi e i motivi per rifiutare, o meno, la richiesta di pasaggio da lavoro a tempo pieno a part time?

Il datore di lavoro deve obbligatoriamente accettare richiesta di part time?

Stando a quanto previsto dalla legge, il datore di lavoro che riceve richiesta di passaggio da impiego full time a impiego per time non è obbligato ad accettare la domanda per la riduzione dell’orario e non può modificare in maniera unilaterale il rapporto di lavoro da full time a part time. Esistono però casi in cui il datore di lavoro non può rifiutare la richiesta di part time e casi in cui vi è una priorità nella trasformazione del contratto.

Motivi per trasformare lavoro full time in part time

I casi in cui il datore di lavoro deve accettare una richiesta di passaggio da lavoro full time a lavoro part time sono quelli di:

  1. malattia, se il lavoratore è affetto da una patologia oncologica o da una grave patologia cronica degenerativa il datore di lavoro non può rifiutare la riduzione dell’orario di lavoro anche nel caso di esigenze lavorative che non lo permettono;
  2. lavoratori cui mancano meno di 3 anni alla pensione;
  3. congedo parentale, per cui il datore di lavoro deve accettare la trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale, se la riduzione dell’orario di lavoro non supera il 50%, e deve trasformare il contratto entro 15 giorni dalla ricezione della domanda;
  4. donne che hanno subito violenza di genere, il cui rapporto di lavoro part time, se la lavoratrice poi lo desiderasse, deve essere di nuovo trasformato in tempo pieno.

Per quanto riguarda i casi che danno priorità alla trasformazione del contratto di lavoro da full time a part time, il lavoratore dipendente ha priorità nella trasformazione del contratto da full time a part time rispetto ad altri lavoratori della stessa azienda se assiste un convivente con handicap grave, invalido al 100% incapace di svolgere azioni quotidiane; se assiste il coniuge, un figlio o un genitore con patologie oncologiche o gravi patologie cronico degenerative; se ha un figlio convivente portatore di handicap o che non abbia superato il 13esimo anno di età.

Tipologie contratto part time

Chi effettua una richiesta di passaggio da lavoro a tempo pieno a lavoro part time, se possibile, può scegliere tra contratto di lavoro part time:

  1. part time orizzontale, che prevede lo svolgimento del lavoro tutti i giorni lavorativi per un numero minore di ore rispetto ad un impiego full time, solitamente 4-5 ore;
  2. per time verticale, che prevede il lavoro con orario pieno solo alcuni giorni, settimane o mesi;
  3. per time misto, che combina norme di funzionamento di part time orizzontale e verticale per cui il lavoratore lavora con orario giornaliero ridotto e per un minor numero di giornate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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