Rifare il tetto con bonus ristrutturazione 110% è possibile o no

Il rifacimento del tetto comprende infatti una lunga e differente serie di interventi tra il miglioramento delle prestazioni energetiche, la coibentazione, il rifacimento della struttura.

Rifare il tetto con bonus ristrutturazio

Proprio gli interventi di rifacimento dei tetti sono tra quelli più richiesti se associati a un ecobonus ovvero alla possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali. Fino a questo momento per lavori di questo tipo tra rifacimento delle coperture per tetti e ristrutturazione viene data la possibilità di detrarre nella dichiarazione dei redditi di fine anno fino al 65% delle spese sostenute.

Vogliamo adesso capire se la medesima opportunità viene concessa con la maxi facilitazione al 110% approvata dal governo con il decreto Rilancio già pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il rifacimento del tetto comprende infatti una lunga e differente serie di interventi tra il miglioramento delle prestazioni energetiche, la coibentazione, il rifacimento della struttura, il miglioramento dell'isolamento termico, le riparazioni, l'applicazione della guaina impermeabilizzante, le modifiche del sottotetto.

Di certo sappiamo innanzitutto che per fruire della agevolazioni fiscali occorre rispettare alcuni requisiti ben precisi. E che allo stesso tempo l'importo detraibile viene ripartito in 5 rate annuali di pari importo. Vediamo quindi

  • Bonus ristrutturazione 110% anche per rifare il tetto
  • Non solo per rifare il tempo, gli altri lavori ammessi

Bonus ristrutturazione 110% anche per rifare il tetto

C'è anche il rifacimento del tetto tra gli interventi per cui è possibile fruire della detrazione al 110%. Ma solo a determinate condizioni ovvero che migliori la prestazione energetica dell'edificio e che il lavoro sia effettuato dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Allo stesso tempo non vanno dimenticate tutte le altre regole, come il pagamento dell'impresa che effettua i lavori con metodi tracciabili e la comunicazione dell'intervento all'Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico.

In attesa dei dettagli dell'Agenzia delle entrate, attesi entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, via libera all'adozione di pannelli composti da uno strato in legno oppure cemento, da uno in materiali isolanti e impermeabili e da un rivestimento esterno, alla sostituzione della guaina impermeabilizzante e e delle tegole del tetto con altre di materiale nel caso in cui abbiano una trasmittanza termica inferiore.

In tutti i casi, le rate sono 5 in un anno ed è possibile chiedere lo sconto direttamente in fattura da parte dell'impresa che esegue il lavoro così come cedere il credito alla propria banca o a un intermediario finanziario.

Non solo per rifare il tempo, gli altri lavori ammessi

Il bonus 110% per le ristrutturazioni comprende anche gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento e il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore.

Sono ammessi gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con una incidenza maggiore del 25% della superficie.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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