Rimborsi interruzione energia elettrica o problemi 2019-2020. A chi spettano, quando

Al via rimborsi per 45 milioni di euro a clienti di utente domestiche e non di energia elettrica: motivi decisione Arera

Rimborsi interruzione energia elettrica

Quando spettano i rimborsi per interruzione energia elettrica 2019-2020?

I rimborsi per interruzione energia elettrica 2019-2020 spettano a tutti i consumatori titolari di utente domestiche e non che hanno subito interruzioni di fornitura di energia elettrica per tempi superiori a quelli stabiliti dall’autorità Arera e i rimborsi arriveranno con le prossime bollette elettriche.

I distributori di energia elettrica devono restituire 45 milioni di euro circa ai consumatori italiani come rimborso per le interruzioni nella fornitura di energia elettrica del 2018. A dare notizie dei rimborsi 2019-2020 per interruzione dell’energia elettrica è stata la stessa Autorità per l’energia Arera, che ha constatato come lo scorso anno in diverse parti di Italia, a causa di problemi diversi di operatori e fornitori, i consumatori finali hanno subito problemi o interruzioni della fornitura di energia elettrica. A chi spettano i rimborsi 2019-2020 per interruzioni di energia elettrica?

  • A chi spettano rimborsi per interruzione energia elettrica 2019-2020
  • Rimborsi per interruzione energia elettrica: quando arrivano

A chi spettano rimborsi per interruzione energia elettrica 2019-2020

Stando alle ultime notizie rese note dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, i rimborsi per interruzione della fornitura di energia elettrica o dovuti ad alcuni problemi registrati e per la cifra complessiva di 45 milioni di euro spettano nella maggior parte dei casi a consumatori residenti in:

  • Trentino Alto Adige;
  • Veneto;
  • Sicilia;
  • Campania;
  • Puglia.

Tra le imprese distributrici che hanno ricevuto più premi e più penalità, il saldo peggiore è quello di e-distribuzione (gruppo Enel), per cui si registra un ‘passivo’ di 45 milioni di euro, che scendono a cinque milioni di euro per Areti spa (Acea), a 590mila euro per Unareti e a 470mila per Ireti.

Tra i distributori che registrano, invece, un saldo positivo tra premi e penalità ci sono: Set distribuzione con un milione e 800mila circa di premi; Edya con un milione e 100mila euro e Inrete distribuzione energia per una cifra simile alla precedente.

Rimborsi per interruzione energia elettrica: quando scattano

I rimborsi che gli operatori devono erogare ai consumatori finali che hanno subito interruzioni di fornitura di energia elettrica o altri problemi ad essa legati nel 2018 contribuiranno a ridurre i pagamenti delle prossime bollette e saranno differenti in base alla durata delle interruzioni stesse distinguendo tra:

  • interruzioni senza preavviso lunghe, cioè maggiori di 3 minuti, per cui sono previsti rimborsi per 15,2 milioni di premi e 33,9 milioni di sanzioni;
  • interruzioni senza preavviso lunghe e brevi, cioè di durata maggiore di un secondo, per cui sono previsti 26,9 milioni da restituire;
  • interruzioni transitorie, cioè non superiori al secondo.

Per questo genere di interruzioni, l’Arera ha stabilito degli obblighi per i distributori di rispetto dei tempi di ripristino, fissati a:

  • non più di 8 ore consecutive per i consumatori di Comuni con più di 50mila abitanti (alta concentrazione);
  • non più di 12 ore consecutive per i consumatori di Comuni con un numero di abitanti compreso tra 5mila e 50mila (media concentrazione);
  • non oltre le 12 ore consecutive per i consumatori di Comuni con meno di 5mila abitanti (bassa concentrazione) e consumatori che vivono ad altitudini superiori ai 1500 metri sul livello del mare.

I rimborsi agli utenti scattano quando le interruzioni di energia elettrica registrano una durata superiore ai tempi stabiliti dall’Autorità. I rimborsi previsti in tal caso sono i seguenti:

  • per il cliente domestico e non con potenza inferiore o uguale a 6 kilowatt è previsto un rimborso automatico di 30 euro, aumentato di 15 euro ogni 4 ore di interruzione ulteriore, fino alla cifra massima di 300 euro;
  • per i clienti in bassa e media tensione diverse da quelli domestici, con potenza inferiore o uguale a 100 kW e superiore a 6 kW è previsto un rimborso di 150 euro per il superamento dei tempi stabiliti aumentato di 75 euro ogni 4 ore di interruzione ulteriore e fino alla cifra massima di mille euro;
  • per i clienti non domestici con potenza superiore a 100 kW, è previsto un rimborso automatico di 2 euro per kilowatt per la prima ora di ritardo aumentata di 1 euro a kW ogni 4 ore e fino alla cifra massima di 3mila euro e se si supera la potenza di 100 kW, aumenta il tetto massimo del rimborso automatico (6mila euro) ed è previsto un indennizzo di 1,5 euro per kW per il superamento standard e 0,75 euro a kW ogni 2 ore;
  • per i clienti in bassa e media tensione titolari di impianti di produzione, il rimborso è di 0,15 euro per kW per la prima soglia aumentato di 0,075 euro per kW ogni 4 ore e fino alla cifra massima di 3mila euro.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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