Rinunciare ad un'eredità, come fare.

Qual è la procedura per la rinuncia dell’eredità e come fare: quali sono tempi e costi previsti. Tutto quello che c’è da sapere e chiarimenti

Rinunciare ad un'eredità, come fare.

Quanto tempo si ha per rinunciare ad una eredità?

Si hanno 10 anni di tempo (tre mesi se in possesso dei beni) per decidere se accettare l’eredità o rifiutarla e se si rifiuta, in presenza di eventuali debiti, non scatta alcun debito nei confronti di quello che avrebbe dovuto essere l’erede.

Quando qualche parente scompare, che sia un genitore o altro familiare, entra quasi sempre in gioco l’eredità che passa ai cosiddetti eredi e che viene divisa per le quote di successione stabilite dalla legge, anche se in presenza di testamento. Accade a volte, però che ci sia qualcuno che voglia rinunciare all’eredità. Quali sono tempi, costi e procedura per rinunciare all’eredità?

Quanto tempo si ha per rinunciare all’eredità?

Stando a quanto previsto dalla legge, alla scomparsa di un familiare, gli eredi eventuali hanno ben 10 anni di tempo (tre mesi se in possesso dei beni) per decidere se accettare o rifiutare l’eredità. In presenza eventuali di debiti della persona scomparsa, chi accetta l’eredità e la successione accetta automaticamente anche i debiti, mentre chi rinuncia all’eredità non deve farsi carico nemmeno dei debiti per cui non è tenuto ad alcun pagamento.

Procedura per rinuncia all’eredità

Per la rinuncia all’eredità bisogna redarre una dichiarazione o tramite notai o davanti al cancelliere di un tribunale, procedura quest’ultima che non prevede onorari richiesti invece dal notaio. Il tribunale cui fare riferimento per la rinuncia dell’eredità deve essere quello dove è stata aperta la successione.
Per la redazione dell’atto di rinuncia all’eredità bisogna presentare una serie di documenti che sono:

  1. documento di riconoscimento in corso di validità;
  2. certificato di morte in carta libera da richiedere al Comune dove è accaduto il decesso;
  3. copia del testamento, se presente;
  4. codice fiscale del defunto;
  5. codice fiscale del rinunciante, anche se minore o interdetto;
  6. certificato dell’ultima residenza del defunto.

I documenti devono essere presentati al notaio o presso il tribunale personalmente da chi rinuncia all’eredità e in caso di eredi minorenni dai genitori.

Quanto si paga per la rinuncia all'eredità?

A seconda che si scelga di rivolgersi al tribunale o al notaio, i costi per la rinuncia all’eredità variano: al notaio bisogna, infatti, pagare i relativi onorari mentre per la procedura in tribunale bisogna pagare solo i costi per le pratiche burocratiche, cioè marca da bollo da 16 euro e 200 di imposta di registrazione da versare all'Agenzia delle Entrate tramite modello F23 che viene fornito direttamente dalla cancelleria del tribunale di competenza.

La copia del documento di rinuncia dell’eredità è solitamente disponibile in 40 giorni per la richiesta di una copia dell’atto di rinuncia all’eredità bisogna presentare in cancelleria una marca da bollo da 16 euro e una marca da bollo da 11,54 euro.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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