Risarcimento per vacanza rovinata, come fare per avere rimborso

Quando e come si può ottenere un rimborso nel caso di una vacanza rovinata: tutto quello che c’è da sapere, informazioni e chiarimenti

Risarcimento per vacanza rovinata, come fare per avere rimborso

Esiste il risarcimento danno da vacanza rovinata?

Sì, nel caso di danno da vacanza rovinata che comporta una perdita patrimoniale, per esempio i costi sostenuti per l’acquisto dei biglietti aerei o di prenotazione dell’albero, o una perdita non patrimoniale, cioè perdita dell’occasione di riposo, si può chiedere e ottenere un risarcimento.

 

Andare in vacanza, soprattutto dopo un intenso anno di lavoro, per tutti è un vero e proprio toccasana e anche secondo la scienza andare in vacanza fa talmente bene al corpo che si dovrebbe fare almeno ogni quattro mesi. E ci si prepara a lungo per la propria vacanza da sogno, si sceglie il posto dove andare, si prenotano aerei in base alle proprie esigenze e comodità, magari si approfitta di un'occasione conveniente in un posto davvero fantastico.

Tuttavia, non sempre tutto va secondo quanto organizzato e i nostri piani. Spesso infatti vacanze da sogno possono essere anche rovinate. Cosa si può fare in tal caso? E se la propria vacanza viene rovinata si può e come ottenere un rimborso?

Danno da vacanza rovinata 2019

Il danno da vacanza rovinata sussiste quando la vacanza rovinata comporta sia una perdita patrimoniale, vale a dire per esempio il costo sostenuto per l’acquisto di biglietti aerei o del treno, sia una perdita non patrimoniale, quando cioè il danno deriva dall’occasione mancata di riposo e relax proprio a causa di una vacanza del tutto rovinata che implica danno alla salute e alla persona.

Risarcimento per danno da vacanza rovinata

Nel caso di danno da vacanza rovinata, solitamente la responsabilità è sempre del tour operator che pertanto sarà responsabile anche del risarcimento danni. In questi casi bisogna subito presentare un reclamo al tour operator, o telefonicamente, o tramite email o tramite fax e in caso di mancata risposta e non oltre 10 giorni dal rientro si può presentare un reclamo formale per iscritto a mezzo di raccomandata a/r, o pec.

Nel reclamo bisogna precisamente riportare al tour operator tutti i disservizi subiti rispetto a quanto assicurato e pubblicizzato, i disagi subiti e le spese ulteriori sostenute.

La richiesta di risarcimento si prescrive in un anno dal rientro dalle vacanze e nel momento in cui viene presentata la richiesta il tour operator può provvedere spontaneamente al pagamento di un indennizzo per il turista malcapitato ma se ciò non accade lo stesso turista può, entro un anno dal danno, rivolgersi ad un giudice per ottenere il risarcimento dei danni.

Calcolo risarcimento danno per vacanza rovinata

Come viene calcolato il risarcimento del danno nel caso di vacanza rovinata? Quando sono stati sostenuti dei costi per servizi non prestati, il risarcimento del danno comprende chiaramente tali costi, ma in generale tocca al giudice stabilire in maniera equitativa, in base alle caratteristiche di ogni caso, l’entità del risarcimento da effettuare. E in tali casi si considerando elementi come stress subito a causa dei disservizi, entità del disservizio stesso, eventuale irripetibilità del viaggio, valore attribuito a quella vacanza dal turista, ulteriori spese sostenute.

Fac simile richiesta risarcimento danni da vacanza rovinata

Il modulo di richiesta risarcimento danni da vacanza rovinata, il facsimile di richiesta risarcimento danni nei confronti del tour operator o dell'agenzia viaggi, deve essere inviato al tour operator che ha organizzato il viaggio a all’agenzia viaggi cui si ci è rivolti, come sopra anticipato, entro 10 giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza.

Il modulo di richiesta di risarcimento danni deve essere inviato a mezzo posta raccomandata con ricevuta di ritorno e insieme al modulo compilato deve essere inviata anche una copia fotostatica del documento d’identità ed altri allegati, come foto o video, che servono per dimostrare effettivamente i disservizi e i disagi subiti.

Dopo aver scaricato il fac simile del modulo di richiesta di risarcimento danni, deve essere stampato e compilato a mano indicando tutti i dati richiesti, da quelli anagrafici, a quelli relativi la prenotazione della vacanza e di tour operator o agenzia viaggi, alle circostanze che hanno comportato la mancata o inesatta erogazione dei servizi acquistati, per esempio disservizi nelle strutture alberghiere dove ci si è recati, o cambio della rotta aerea o località turistica, camera singola invece di camera doppia, mancata animazione bambini, distanza della struttura o della casa vacanze dal mare al contrario di quanto riportato al momento dell’acquisto della vacanza.

Nel modulo risarcimento danni vacanza rovinata viene chiesto anche di indicare l’importo del risarcimento previsto per la vacanza rovinata. Una volta effettuata la compilazione del modulo correttamente come richiesto, bisogna inviarlo con allegati che documentano i disagi subiti, come detto, ma anche documento di identità, una fotocopia del contratto di viaggio e dati bancari per l’eventuale accredito della somma richiesta.

Danno da vacanza rovinata esempio

Per fare qualche esempio di risarcimento danno da vacanza rovinata, prendendo il caso di un turista va in un posto di vacanza trovando una spiaggia sporca o il mare inquinato con divieto di balneazione magari mentre le fotografie pubblicate su siti e depliant riproducevano una bella spiaggia di sabbia bianca e pulita proprio davanti all’hotel e un mare da sogno, la giurisprudenza ha riconosciuto in questi casi un danno da vacanza rovinata valutato in via equitativa di circa 1.600 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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