Riscaldamento a infrarossi: costi e controindicazioni

Il riscaldamento a infrarossi apre una breccia in un mercato economico saturo, facendosi spazio senza fatica. È richiesto perché “piace” l’idea di acquistare qualcosa di ecologicamente compatibile. Un viaggio tra pro, contro e costi?

Riscaldamento a infrarossi: costi e controindicazioni

Che cos’è il riscaldamento infrarossi?

È una forma di riscaldamento “nuova” per alcuni versi “innovativa”. Utilizzare un riscaldamento infrarossi significa, lasciarsi riscaldare dalle onde elettromagnetiche o meglio da radiazioni infrarosse. Si tratta di panelli elettrici applicabili al muro, che riscaldano l’ambiente portandolo a una temperatura tra i 60 e gli 80°C, non diffondono luce che risulti visibile all’occhio umano.

Il riscaldamento infrarossi è ecologicamente compatibile sotto certi aspetti. Immaginiamo di vivere in un luogo senza alcuna presenza di “fumi”, con un azzeramento dei rischi legati alle esplosioni con la conseguenza propagazione di gas tossici nell’ambiente, dalla manutenzione zero, dall’installazione rapida e veloce, con la chance di distribuire in modo equo il calore eternamente nell’aria.

Da decenni la forma più diffusa di riscaldamento è stata quella elettrica, senza pesare sulla bolletta in modo esorbitante. Per generazioni l’elettricità è stata usata come “pura fonte” di riscaldamento, rapido, economico e alla portata di tutti. 

L’evoluzione ha investito questa forma di riscaldamento sviluppando i pannelli infrarossi a parete capaci di produrre calore dai 60 agli 80 °C. Il design è uno degli elementi che influenza non di poco l’acquisto, infatti in commercio è possibile trovarli decorati oppure colorati. Praticamente si comprano si appendono dal funzionamento immediato, basta inserire la spina.  

Il vantaggio dei pannelli infrarossi è rappresentato dal calore che si sprigiona su persone e cose. Le emissioni di calore saltano sulle mura che le assorbono, lo stesso procedimento subiscono il soffitto e i pavimenti e anche gli arredi, portando in tutta la casa una distribuzione di calore uniforme e costante.

Riscaldamento a infrarossi: costi e controindicazioni

Assodato i pro non ci resta che verificare i contro, per semplicità vi mostriamo i quattro punti principali, quali:

  1. iniziamo dalla semplice considerazione che il calore balza tra muri e oggetti, quindi in cucina non dovremmo avere alcun cesto o centro tavola ricco di frutta di stagione, il calore farebbe inevitabilmente marcire la frutta;
  2. se pur vero che non necessitano di essere posizionati sulla massima temperatura, poiché il tepore di calore viene avvertito se colpito dai raggi infrarossi, ne consegue, che muovendovi per casa troveremo delle zone “ombre” dove l’aria risulterebbe inevitabilmente fredda. Questi sbalzi di “temperature” non sono molto piacevoli e a lungo andare possono incrementare i vari fastidi come quelli ad esempio legati alla sinusite ecc.
  3. addio muffe, risoluzione del problema senza se né ma, poiché i raggi infrarossi colpendo i muri ne diminuisce drasticamente la condensa, ma resta da considerare che se il pannello e posto in corrispondenza di un muro dove dietro c’è un armadio, ci sarebbero sempre delle parti di muro esposte a condensa e non irradiate da calore.
  4. uno dei punti più discussi riguarda le onde elettromagnetiche che tra verità e bufale resta un valido argomento di discussione, ma nulla che vada al di là dell’effettiva dichiarazione di rischio o meno per la salute.

Quanto si consuma con un riscaldamento infrarossi?

L’ultimo sguardo è rivolto ai costi dei pannelli a infrarossi che partono da circa 200 euro per le sole 500 watt fino a passare di categorie con un costo che va dai 600 euro fino ai 1.200 euro. Ovviamente il prezzo in questo caso è dato dalla potenza del pannello. 

Il consumo in bolletta non risulta essere un peso rilevante, in quanto si aggira sui cinque euro al mese per un’abitazione di 9mq. Il rapporto del consumo corrisponde a un pannello da 450 watt avente il dispositivo che regola la temperatura, impostato sui 5 – 12°C., questo garantisce un consumo “perfetto” con un notevole abbattimento sui costi dell’energia elettrica.

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Antonella Tortora
pubblicato il
Ultime Notizie