Riscaldamento troppo alto in condominio, cosa si può fare

Il primo aspetto di cui tenere conto nella annosa questione del riscaldamento troppo alto in condominio è sapere chi decide la temperatura interna.

Riscaldamento troppo alto in condominio, cosa si può fare

Ho troppo caldo a casa mia in condominio, ci sono 24-25 gradi di temperatura impostati dal riscaldamento centralizzato, cosa posso fare? Se non siamo stati noi stessi a porre questa domanda, quante volte l'abbiamo sentita ripetere a un amico o un familiare.

Perché non c'è amministratore di condominio o assemblea condominiale che tengano: c'è chi avverte di più il calore e a chi invece non basta mai. Ci sono anche ragioni strutturali alla base di queste differenze tra chi abita al primo piano di un condominio e chi ai piani alti o altissimi.

Senza dimenticare che l'esposizione al sole del mattino è un altro fattore che contribuisce o meno al riscaldamento dell'appartamento. Cerchiamo allora di capire cosa si può fare quando il riscaldamento in condominio è decisamente troppo alto. Ci interessa allora approfondire:

  • Ho troppo caldo a casa mia in condominio, cosa posso fare?
  • Soluzioni per riscaldamento troppo alto
  • L'installazione delle valvole termostatiche

Ho troppo caldo a casa mia in condominio, cosa posso fare?

Il primo aspetto di cui tenere conto nella annosa questione del riscaldamento troppo alto in condominio è che a decidere la temperatura è l'assemblea di condominio sulla base dei limiti di legge e dei gradi di tolleranza.

E in questi casi vale la regola della maggioranza sia nell'individuazione della temperatura iniziale e sia per eventuali modifiche nel corso del tempo.

Quello della differenza di calore reale e percepito è un problema che va anche al di là del proprio grado di tolleranza perché, come abbiamo accennato, ci sono anche ragioni strutturali dell'edificio, di esposizione geografica, di quantità e qualità dei caloriferi, di presenza o meno di valvole termostatiche per la regolazione della temperatura interna dell'abitazione che possono incidere in maniera decisa.

Al netto delle particolarità nelle zone più calde e più fredde del Paese, secondo la regola generale la media delle temperature dell'impianto di riscaldamento negli edifici a carattere residenziale deve essere tra i 18 e 20 gradi con 2 gradi di tolleranza. In caso contrario scattano inevitabili le multe.

Soluzioni per riscaldamento troppo alto

La via d'uscita a questa situazione è allora rappresentata dal distacco dal riscaldamento centralizzato. In buona sostanza il condomino decide di non fruire più di questo bene comune e quindi di non partecipare alle relative spese, optando quindi per l'installazione di un impianto autonomo.

Se ci pensiamo bene, è una situazione molto comune che va anche al di là del troppo caldo percepito. Il caso dei condomini nelle località di mare, in cui molto spesso alcuni apparentamenti sono abitati solo nei mesi estivi, fa scuola.

A ogni modo non è sufficiente decidere di voler fare un passo indietro. Passaggio preliminare è la redazione di una perizia tecnica che certifichi che dal distacco non derivino problemi all'impianto comune.

C'è però difformità di vedute sul consenso finale dell'assemblea dei condomini, fermo restando che il singolo proprietario può essere chiamato a pagare una piccola quota in caso di dispersione di calore o per la manutenzione generale dell'impianto che, seppure non attivo nelle sue mura, lo attraversa.

In questo contesto ricordiamo l'importanza dell'installazione delle valvole termostatiche per la regolazione della temperatura interna dell'abitazione. Oltre a risultare preziose per la stabilizzazione del corretto grado di calore, sono utili anche in termini di risparmio.

Più semplice a dirsi che a farsi perché nonostante l'obbligo di legge, i caloriferi più vecchi sono forniti di valvole manuali e non automatiche. In pratica non è sempre possibile l'installazione se non la sostituzione dell'interno impianto. Ed ecco allora che la situazione si complica.

Facciamo presente come sia inutile coprire i caloriferi per cercare di ridurre la temperatura interna ed è buona norma portare a conoscenza di tutti i condomini le informazioni sull'utilizzo delle valvole ai fini della condivisione delle informazioni.








Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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