Risparmiare il più possibile per gli atti burocratici necessari quando si compra casa nel 2021

Il prezzo del casa acquistato è la variabile che condiziona tutti i relativi costi. Proprio sulle spese per il mutuo è possibile intervenire per cercare di risparmiare.

Risparmiare il più possibile per gli att

Acquisto casa, come risparmiare sugli atti burocratici?

Chi si rivolge a un'agenzia immobiliare per l'acquisto di una casa deve pagare una commissione che si aggira tra il 2 e il 3%. La cifra è stabilita liberamente dall'agente immobiliare e, seppur non ufficialmente, può essere oggetto di negoziazione. Ma sono anche altre le voci di spesa cui cui intervenire.

Prima di acquistare un immobile come una casa singola o un appartamento, è necessario calcolare il prezzo totale del progetto, compresi gli atti burocratici necessari. Il calcolo di tutti i costi di un acquisto immobiliare permette quindi di scegliere l'opzione finanziariamente più interessante. Cerchiamo adesso di approfondire un aspetto specifico della questione e più precisamente:

  • Acquisto casa, come risparmiare sugli atti burocratici

  • Altre voci di spesa che incidono sul prezzo finale

Acquisto casa, come risparmiare sugli atti burocratici

Per qualsiasi transazione immobiliare che riguarda il costo di una casa, è necessario utilizzare i servizi di un notaio. Il suo ruolo è quello di proteggere il proprietario durante tutto il processo di acquisto e assicurare, tra le altre cose, che i titoli di proprietà siano privi di irregolarità.

Il notaio è anche responsabile della preparazione di molti documenti, tra cui l'atto di vendita, l'atto ipotecario e la registrazione della proprietà. L'acquisto di una casa genera necessariamente spese notarili. Pensiamo al rogito ovvero la stipula dell’atto di acquisto, alla stipula dell'atto di mutuo e al versamento delle tasse via notaio all'Agenzia delle entrate.

Il compromesso va registrato all'Agenzia delle entrate e prevede una serie di pagamenti da affrontare ovvero l'imposta fissa di 200 euro e la marca da bollo da 16 euro ogni 4 facciate del contratto, Ma anche altre voci che sono legate all'ammontare di eventuale caparra e acconto. Ed è proprio calibrando queste cifre che si può ottenere un risparmio.

Pensiamo ad esempio all'imposta di registro dello 0,5% sulla caparra o all'imposta di registro del 3% sull'acconto. Per ottenere un risparmio maggiore è preferibile comprare una casa direttamente dal costruttore. In questo caso sull'acconto non bisogna pagare l'imposta di registro ma l'Iva al 4%.

Chi si rivolge a un'agenzia immobiliare per l'acquisto di una casa deve anche pagare una commissione di agenzia che di solito si aggira tra il 2 e il 3%. La cifra è stabilita liberamente dall'agente immobiliare e può quindi variare notevolmente da un'agenzia all'altra.

Le agenzie immobiliari sono in forte concorrenza e di conseguenza per risparmiare e il più possibile è consigliabile negoziare queste commissioni o scegliere quella più conveniente. Il passo in più è la consultazione della Tabella delle provvigioni consuetudinarie per mediazione sul sito della Camera di Commercio del comune dove è localizzato l'immobile. Permette di controllare se la provvigione dell'agenzia immobiliare è in linea con il mercato e con quella delle altre agenzie.

Ci sono quindi diversi tipi di costi associati all'acquisto di una casa, che variano da caso a caso. Come le spese di ispezione, le spese notarili, l'assicurazione, le tasse. Pianificare tutte queste spese aiuta a mantenere il controllo sul budget.

Altre voci di spesa che incidono sul prezzo finale

Il prezzo del casa acquistato è la variabile che condiziona tutti i relativi costi. Proprio sulle spese per il mutuo è possibile intervenire per cercare di risparmiare. Pensiamo soprattutto alle spese di perizia, il cui costo è variabile in base alla banca e si aggirano tra 250 e 350 euro. Le spese di istruttoria ammontano di solito all'1% dell’importo del mutuo, ma anche in questo caso non è un quota fissa. L'imposta sostitutiva è invece pari allo 0,25% dell'importo del mutuo.

La storia creditizia dei mutuatari è solo uno degli elementi che verranno presi in considerazione dagli istituti finanziari nella decisione di concedere o meno un mutuo. Oltre al rapporto di credito, i vari istituti di credito ipotecario presteranno particolare attenzione ai rapporti di indebitamento dei richiedenti.

Nel caso di prestito garantito da immobili, le istituzioni finanziarie valuteranno anche l'immobile interessato per assicurarsi che si riveli una garanzia adeguata in base al prestito richiesto. Questi diversi requisiti devono essere dimostrati anche al finanziatore mediante prove a supporto, da qui la necessità di presentare determinati documenti in fase di richiesta di un prestito.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il