Ritenuta di acconto 2020 quando si deve applicare o no. Per quali lavori

A quali soggetti e per quali lavori deve essere applicata la ritenuta di acconto 2020: tutto quello che c'è da sapere e chiarimenti necessari per applicazione

Ritenuta di acconto 2020 quando si deve

Quando si applica la ritenuta di acconto 2020?

La ritenuta di acconto 2020 si applica quando si emettono fatture per determinate prestazioni lavorative. In particolare, sono soggetti alla ritenuta d’acconto sono coloro che percepiscono redditi da lavoro autonomo, da capitale, da lavoro dipendente (per cui l’Irpef mensile è una ritenuta d’acconto), redditi derivanti dalla cessione dei diritti d’autore, diritti derivanti da opere di ingegno, ceduti da persone fisiche non imprenditori o professionisti che le hanno acquistate.

La ritenuta di acconto 2020 è una trattenuta Irpef sulle somme di denaro percepite da parte dei clienti e che è al 20% per i professionisti residenti in Italia e al 30% per i non residenti. Dunque, con la ritenuta d’acconto è il cliente stesso (sostituto d’imposta) che anticipa tramite modello F24 parte delle tasse che dovranno poi essere versate con la dichiarazione dei redditi. Ma quando si applica la ritenuta d’acconto?

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  • Ritenuta di acconto 2020 per quali lavori vale

Ritenuta di acconto 2020 quando si deve applicare o no

La ritenuta di acconto 2020 si deve applicare quando si emettono fatture per determinate prestazioni lavorative. In particolare, sono soggetti alla ritenuta d’acconto sono coloro che percepiscono:

  • redditi da lavoro autonomo;
  • redditi da capitale;
  • redditi da lavoro dipendente (per cui l’Irpef mensile è una ritenuta d’acconto);
  • redditi derivanti dalla cessione dei diritti d’autore;
  • diritti derivanti da opere di ingegno, ceduti da persone fisiche non imprenditori o professionisti che le hanno acquistate;
  • utili di promotori e soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata.

Il sostituto d'imposta deve versare la ritenuta d'acconto entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento attraverso il Modello F24 in modalità telematica per i datori titolari di partita Iva con codice tributo 1040.

La ritenuta di acconto 2020 non si deve applicare, invece:

  • sui compensi inferiori a 25,82 euro, a meno che non si tratti di acconti relativi a prestazioni lavorative il cui corrispettivo e superiore a tale limite;
  • sui compensi corrisposti da enti pubblici ed enti privati che non hanno come oggetto principale l’esercizio di attività commerciali.

Ritenuta di acconto 2020 per quali lavori vale

I lavori per i quali vale la ritenuta di acconto 2020 sono:

  • amministratori di condominio e amministratori di condominio non residenti;
  • lavori di ingegno e brevetti industriali;
  • attività di vendite a domicilio;
  • rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione;
  • rapporti di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.

La ritenuta d’acconto si può applicare a prestazioni di lavoro occasionale e permette al datore di lavoro di pagare un proprio collaboratore, come un professionista dotato di Partita Iva. Per effettuare la ritenuta d’acconto per prestazione occasionale, il collaboratore deve emettere una ricevuta.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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